SANTA TERESA DI GESÙ

1515 - 1582

Dottore della Chiesa

Madre Riformatrice dei Carmelitani Scalzi

Solennità, 15 ottobre

 Nascita

Teresa di Gesù (de Cepeda y Ahumada), nata in Avila (Spagna) nel 1515 e morta ad Alba de Tormes nel 1582, è universalmente riconosciuta come Maestra di dottrina e di esperienza spirituale, al punto che è stata la prima donna della storia alla quale è stato riconosciuto (da Paolo VI, nel 1970) il titolo di Dottore della Chiesa. Ella stessa ci ha lasciato il racconto della sua vita, ma l’ha narrata come storia di un “incontro d’amore” tra lei e Cristo. 

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di F. Iacopo Iadarola ocd

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L’ultima esortazione apostolica di Papa Francesco sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo, more solito, lascia spiazzati. Confidando in altri per il compito di contestualizzare e approfondire opportunamente questa preziosa tessera nel mosaico del magistero pontificio, vorrei condividere in questo articolo quanto di intimamente carmelitano risuona nell’appello di Francesco. E non mi sto riferendo tanto alle preponderanti citazioni di autori carmelitani – almeno una dozzina[1] – quanto a quello che mi sembra essere il leitmotiv di tutto il documento, al di là delle esplicite citazioni: l’idea che la santità coincida in primo luogo, prima ancora di prendere in considerazione percorsi etici, ascetici e di perfezione, con l’offerta totale di sé. E che “cos’è un’esistenza carmelitana? Offerta di tutto il proprio essere al Dio di Gesù Cristo, affinché Egli usi e consumi quest’essere secondo il suo amoroso beneplacito per l’opera della redenzione. Si deve riconoscere in essa la vera identità dell’amore del prossimo con l’amore di Dio”[2].

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E' oggi l'anniversario della canonizzazione di S. Teresa di Gesù Bambino (17 maggio 1925). Celebriamo tale ricorrenza "regalando" ai lettori un articolo uscito sull'ultimo numero di Rivista di Vita Spirituale scritto dal Padre della nostra Provincia Giuseppe di S. Teresa di Gesù Bambino, sull'eredità di S. Teresa d'Avila nella santa di Lisieux.

di P. Giuseppe Pozzobon ocd

Santa Teresa di Lisieux ha un insegnamento così essenziale e così evangelico che ha sconvolto la Chiesa e l’approccio alla fede di tanti cristiani fin dal tempo in cui ebbe inizio «l’uragano di gloria» che la avvolse dopo la morte. Scriveva in proposito il Santo Papa Giovanni Paolo II:

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Teresa di Gesù ha una grande capacità di osservazione, prova meraviglia per il creato: dall’anima umana, fatta a immagine e somiglianza di Dio (1M 1,1; 7M 1,1), fino al baco (5M 2-4). Sa ricondurre tutto a Dio, usa tutto per poter dire qualcosa dell’ineffabile.

di F. Alessandro Futia ocd

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21 dicembre, anno del Signore 2017. Come di consueto, all’approssimarsi del Natale, Papa Francesco incontra la Curia Romana nella Sala Clementina per rivolgere a tutti i collaboratori che vi lavorano i suoi auguri per le feste natalizie. Il lungo discorso, trentatré minuti circa, è incentrato sulle riflessioni del Pontefice in merito al rapporto della Curia col mondo esterno (ad extra). Essa, in quanto legata al ministero petrino, prolunga nel mondo il servizio del Papa stesso, tutto rivolto all’annuncio della buona notizia, Vangelo di Gesù Cristo. Per una lettura completa rimandiamo a questo link.

di F. Alessandro Futia ocd

La Santa in cucina

“L’orazione non è che un fatto del cuore” (V 7,12). Vorremmo iniziare così, prendendo a prestito questa affermazione della nostra Santa Madre, Teresa di Gesù, per introdurre la breve riflessione che proponiamo su due omelie e un intervento di Papa Francesco, in cui l’eco delle parole di Santa Teresa d’Avila, com’è maggiormente conosciuta, e quella delle parole di Santa Teresa di Lisieux, hanno risuonato negli ultimi mesi.

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Per commemorare l'odierna solennità della nostra Santa Madre proponiamo ai nostri lettori un articolo di P. Giuseppe Furioni (pubblicato sulla nostra rivista Quaderni Carmelitani, n°13) su un aspetto forse poco conosciuto del magistero e della santità di S. Teresa di Gesù: il suo rapporto vitale con la Bibbia, che pur mai poté leggere interamente. Tale rapporto si può ben riassumere in questa frase: "Amo molto le parole del vangelo. Esse mi raccolgono di più che non i migliori fra i libri. Questi anzi, quando non sono di autori molto raccomandati, non mi invogliano neppure" (Cammino di perfezione 21,4) e in questa: "Tutto il male nel mondo dipende dal non conoscere chiaramente la verità della Sacra Scrittura" (Vita 40,1 - affermazione che, come ricorda Benedetto XVI nella Verbum domini n°48, da Gesù stesso le fu comunicata!).