SAN GIOVANNI DELLA CROCE

1542 - 1591

Dottore della Chiesa

Padre Riformatore dei Carmelitani Scalzi

Patrono della Provincia Veneta dei Carmelitani Scalzi

 Solennità, 14 dicembre

 

La nascita

S. Giovanni della Croce, universalmente conosciuto come “Dottore mistico”, nacque nel 1542 a Fontiveros, una cittadina della Castiglia. Già la tenera vicenda umana dei suoi genitori fu per Giovanni quasi un presagio: il papà, Gonzalo de Yepes, di nobile origine toledana, aveva sposato, contro la volontà dei suoi ricchi parenti, Caterina Alvarez, una povera tessitrice, di cui s’era innamorato. 

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di P. José Vicente Rodríguez ocd

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Anche santa Teresa di Gesù e san Giovanni della Croce durante la loro vita hanno dovuto fare i conti con il dramma di una pandemia, il «catarro universale» del 1580. La Santa ne fu minata nella salute, fino alla morte due anni dopo. Il Santo, al tempo fondatore e rettore del collegio carmelitano della città universitaria di Baeza, in Andalusia (1579-1582), prodigò ogni cura agli ammalati a lui affidati. Intanto in quel 1580 a Medina del Campo, in Castiglia, egli perse la madre, Caterina Álvarez, vittima di un’epidemia d’influenza che fu forse per la prima volta a diffusione globale. Per commemorare la canonizzazione del padre del Carmelo riformato (27 dicembre 1726) proponiamo alcune pagine che ci fanno intravedere in quella circostanza la sua grandissima umanità.

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Per commemorare l'odierna solennità del Santo Padre Giovanni della Croce ci sembrano quanto mai opportune e attuali le parole che gli dedicò san Giovanni Paolo II nella sua lettera apostolica Maestro della fede, sulla perenne attualità dell'insegnamento del santo spagnolo per affrontare con piglio mistico e di fede tutte le notti, individuali od epocali, che dobbiamo traversare: "Sofferenze fisiche, morali o spirituali, come la malattia, la piaga della fame, la guerra, l’ingiustizia, la solitudine, la mancanza del senso della vita, la stessa fragilità della esistenza umana, la coscienza dolorosa del peccato, la apparente assenza di Dio".

Per commemorare l'inizio della Riforma maschile del Carmelo, 28 novembre 1568, riportiamo l'articolo del nostro P. Fabio Roana scritto in occasione del 450° anniversario.

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«Aspetta un poco, figlia, e vedrai grandi cose» (F 1,8).
«Sapevo bene che questa era una grazia molto più grande di quella che mi faceva nel fondare case di monache» (F 14,12).
«Sento alle volte dire degli inizi degli ordini che, essendo le fondamenta, il Signore faceva maggiori grazie a quei nostri santi del passato. Ed è così. Ma dobbiamo osservare sempre che sono fondamenta di coloro che stanno per venire. Perché se quanti viviamo ora non fossimo caduti rispetto a quelli del passato, e quanti venissero dopo di noi facessero altrettanto, l’edificio resterebbe sempre saldo» (F 4,6).
«Ora cominciamo e procurino di andare cominciando sempre di bene in meglio» (F 29,32).
«Poche anime arrivano a tanto così, ma alcune ci sono arrivate, soprattutto quelle di coloro la cui virtù e il cui spirito si dovevano diffondere nella successione dei loro figli, dando Dio ricchezza e valore ai capi nelle primizie dello spirito, secondo la maggiore o minore successione che dovevano avere la loro dottrina e il loro spirito» (FB 2,12).

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Finalmente pubblicata la nuova edizione delle Opere complete di San Giovanni della Croce per le nostre Edizioni OCD! Ne riportiamo l'introduzione di P. Emilio José Martínez González ocd:

È per me una grande gioia presentare al lettore italiano questa traduzione delle opere di san Giovanni della Croce, la quale si basa sull’edizione spagnola pubblicata dalla Editorial de Espiritualidad (EDE). L’editrice dell’antica provincia di Castiglia dei Carmelitani scalzi lanciò la sua prima edizione delle opere complete del Santo, sotto la direzione di padre José Vicente Rodríguez, ocd, nel 1957. Nel 1980 questa edizione sarebbe stata completamente rinnovata e sostituita da una nuova pubblicazione nella quale a padre José Vicente si sarebbe unito padre Federico Ruiz, ocd. Come indica Manuel Diego nella sua bibliografia sanjuanista (EDE, Madrid 2000), «nonostante sia un’edizione dal formato di un libro, offre le due redazioni del Cantico e della Fiamma, un’ampia bibliografia tematica (aggiornata nelle due edizioni successive) e una “dottrina” sanjuanista che costituisce una novità nell’edizione delle opere».

di P. Stefano Conotter ocd

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È un dato di fatto che nei suoi testi magisteriali più importanti Papa Francesco ama citare San Giovanni della Croce[1]. Certamente questo si spiega perché Bergoglio è stato professore di letteratura in Argentina e quindi non poteva non conoscere approfonditamente uno dei più importanti poeti di lingua spagnola. Mi sembra però che si possa cogliere anche un’affinità d’animo più profonda che secondo me emerge particolarmente nella lettera enciclica Laudato si’, di cui è stato celebrato il quinto anniversario dalla pubblicazione il 24 maggio scorso.