di F. Iacopo Iadarola ocd

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L’ultima esortazione apostolica di Papa Francesco sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo, more solito, lascia spiazzati. Confidando in altri per il compito di contestualizzare e approfondire opportunamente questa preziosa tessera nel mosaico del magistero pontificio, vorrei condividere in questo articolo quanto di intimamente carmelitano risuona nell’appello di Francesco. E non mi sto riferendo tanto alle preponderanti citazioni di autori carmelitani – almeno una dozzina[1] – quanto a quello che mi sembra essere il leitmotiv di tutto il documento, al di là delle esplicite citazioni: l’idea che la santità coincida in primo luogo, prima ancora di prendere in considerazione percorsi etici, ascetici e di perfezione, con l’offerta totale di sé. E che “cos’è un’esistenza carmelitana? Offerta di tutto il proprio essere al Dio di Gesù Cristo, affinché Egli usi e consumi quest’essere secondo il suo amoroso beneplacito per l’opera della redenzione. Si deve riconoscere in essa la vera identità dell’amore del prossimo con l’amore di Dio”[2].

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Il giorno seguente alla pubblicazione dell’ultima esortazione apostolica del Santo Padre Gaudete et exsultate, Radio Vaticana ha contattato P. Antonio Maria Sicari, presso il nostro convento di Brescia, per una breve intervista sull'argomento più significativo del documento: la chiamata universale alla santità nel mondo contemporaneo. La scelta dell’intervistato non è stata casuale, visto che tutta la produzione teologica di P. Sicari riguarda da sempre l’indagine sulla santità “come il volto bello e gioioso della Chiesa”, accessibile a tutti, e visto che l’esortazione presenta numerosi rimandi alla spiritualità carmelitana.

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Segnaliamo con gioia ai nostri lettori la felice coincidenza della pubblicazione dell'ultima esortazione apostolica del Santo Padre Francesco, Gaudete et exsultate, con l'ingresso di S. Teresina nel Carmelo di Lisieux, il 9 aprile 1888: anche allora, come oggi, tale data coincideva con la Solennità dell'Annunciazione. E, come era facilmente prevedibile, la nostra santa (insieme a S. Teresa d'Avila e ad Edith Stein) è abbondantemente citata in questo documento sulla vocazione universale alla santità, verso la quale la piccola via di Teresina costituisce senza dubbio uno degli incoraggiamenti più entusiasmanti che un cristiano possa trovare.

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In occasione del "compleanno" di S. Teresa di Gesù bambino (nacque il 2 gennaio 1873) proponiamo ai nostri lettori una densa conferenza di un suo grande ammiratore, papa Giovanni Paolo I, tenutasi alla Scuola grande dei Carmini di Venezia quando Albino Luciani era allora patriarca di quella città, nel 1973, in occasione del primo centenario della nascita della nostra Teresina.

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Per commemorare l'odierno anniversario della canonizzazione (27 dicembre 1726, sotto Benedetto XIII) del nostro santo padre Giovanni della Croce pubblichiamo un'intervista a P. Antonio Maria Sicari sulla sua "missione" nella Chiesa, già apparsa sul numero 7 di Quaderni Carmelitani (interamente dedicato a questa tematica).