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In data odierna i carmelitani ricordano uno degli eventi più importanti della vita della Santa Madre Teresa d'Avila: il suo matrimonio spirituale. E' una felice coincidenza che tale ricorrenza si sovrapponga alla Giornata mondiale dei poveri, e che proprio le parole di Teresa siano citate nel messaggio del Santo Padre Francesco per questa giornata: «La povertà è un bene che racchiude in sé tutti i beni del mondo; ci assicura un gran dominio, intendo dire che ci rende padroni di tutti i beni terreni, dal momento che ce li fa disprezzare» (Cammino di perfezione 2,5)

Cogliamo quest'occasione per segnalare ai nostri lettori la pubblicazione di Fioretti di Teresa di Gesù. Aneddoti, leggende, fatti e detti, edizioni OCDdel grande teresianista Tomas Alvarez, da cui emerge, fra i molteplici aspetti della variopinta personalità della santa, quanto fosse "grande amica della povertà" - come leggiamo nell'introduzione di P. Emilio Martínez González che riportiamo in calce. E che fosse grande amica della povertà lo comprendiamo bene leggendo la relazione che lei stessa scrisse dell'evento del suo matrimonio spirituale: evento originato, nell'ottava di S. Martino (santo patrono dei poveri!), da una rinuncia ben precisa impostale da S. Giovanni della Croce (il lettore curioso può leggere la breve e gustosa relazione qui).

Ma ecco qui di seguito l'introduzione alla recente pubblicazione.

di F. Iacopo Iadarola ocd

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Esattamante cinquant'anni fa S. Paolo VI, a conclusione dell'anno della fede indetto per celebrare il XIX centenario del martirio degli apostoli Pietro e Paolo, nella bellissima udienza generale del 30 ottobre 1968 invitava il Popolo di Dio – come risposta alle "moderne crisi di fede" – non tanto a escogitare rimedi psicologici ed esegetici quanto a ricordare semplicemente che la fede è una grazia. "«Non tutti, dice S. Paolo, ascoltano il Vangelo» (Rom. 10, 16). E allora, che sarà di noi? Saremo noi fra i fortunati che avranno il dono della fede? Sì, rispondiamo; ma è dono che bisogna avere prezioso, bisogna custodirlo, bisogna goderlo, bisogna viverlo. E per intanto bisogna implorarlo con la preghiera, come l’uomo del Vangelo: «Sì, credo, o Signore, ma Tu aiuta la mia incredulità» (Marc. 9, 24). Vogliamo, Figli carissimi, pregare, ad esempio, così:

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Ricorre oggi il 21° anniversario del conferimento del titolo di Dottore della Chiesa a S. Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo (ed anche il 10° della beatificazione dei suoi genitori!). Riportiamo, come eccellente chiave interpretativa e visione sintetica del magistero teresiano-lexoviense, l'Udienza generale che Benedetto XVI dedicò alla nostra santa il 6 aprile 2011:

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di P. Fabio Pistillo ocd

Per commemorare la solennità della Santa Madre Teresa d'Avila, quest'anno ricorrente il giorno immediatamente seguente a quello in cui viene canonizzato il papa Paolo VI, possiamo ascoltare una parte della sua omelia per la proclamazione di santa Teresa dottore della Chiesa il 27 settembre 1970. Il Pontefice con una buona pronuncia spagnola pronuncia queste epocali parole: “Santa Teresa è la prima donna a cui la Chiesa conferisce il titolo di Dottore”.

Qui di seguito riportiamo il testo tradotto dell'omelia e il testo originale:

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Ricorre oggi l'anniversario della proclamazione della Santa Madre Teresa di Gesù come Dottore della Chiesa universale, avvenuta il 27 settembre 1970. Per celebrare questa lieta ricorrenza segnaliamo ai nostri lettori due numeri di Quaderni Carmelitani interamenti dedicati al magistero teresiano e al suo profondo valore ecclesiale, pieni di articoli e approfondimenti di eminenti teresianisti, della nostra Provincia veneta e non. I due numeri sono consultabili e scaricabili qui sotto: