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Riportiamo da L'Osservatore Romano del 20 dicembre 2021 la recensione del recente saggio pubblicato per le nostre Edizioni OCD da un padre della nostra provincia, Iacopo Iadarola: «Nessuno ha un amore più grande di questo». Contributi carmelitani per una spiritualità dell’offerta della vita.

di P. Stefano Zamboni, sci

«Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici» (Gv 15,13). Ma come si può dare la vita? In che modo offrire qualcosa che in fondo non ci appartiene, che è per noi dono prima d’essere possesso? E in quanti modi si può offrire la propria vita? Nel 2017 Papa Francesco ha promulgato un «motu proprio», ispirato nel titolo proprio alle parole del Quarto vangelo sopra riportate (Maiorem hac dilectionem), con il quale ha disposto che, come ulteriore possibile via di canonizzazione, vi sia anche quella che riconosce la testimonianza di quanti «seguendo più da vicino le orme e gli insegnamenti del Signore Gesù, hanno offerto volontariamente e liberamente la vita per gli altri ed hanno perseverato fino alla morte in questo proposito».

di P. Miguel Márquez

Cari fratelli e sorelle della grande famiglia del Carmelo Teresiano, sono molto contento di rivolgermi a voi in questi giorni così speciali dell'Avvento, in cammino verso Betlemme, nell'attesa della Vita che si sta tessendo nel grembo di Maria, nel cuore della storia dei nostri giorni e in ognuno di noi. Poiché è ormai prossima anche la festa di San Giovanni della Croce, vorrei fare con voi una duplice riflessione: in primo luogo, vorrei condividere con voi ciò che sto vivendo in questi primi mesi come Generale, offrendovi alcuni punti che illuminano il mio cammino e, spero, possono accompagnare il vostro; in secondo luogo, vi consegno una riflessione su alcune chiavi di lettura della vita del nostro Santo Padre in prospettiva sinodale. Sono solo alcuni appunti, che mi auguro possano stimolare il nostro camminare al passo della Chiesa in questo momento storico.

di P. Ermanno Barucco ocd

1 Gesù e bambini Tombetta Cappella genitori

Cent’anni fa, il 14 agosto 1921, Benedetto XV riconosceva le virtù eroiche di suor Teresa di Gesù bambino del Volto Santo, una tappa importante per arrivare a proclamare Beata e poi Santa la Carmelitana Scalza di Lisieux. A partire dal 1898, un anno solo dopo la sua morte, le diverse edizioni di Storia di un’anima avevano fatto conoscere la piccola Teresa e i suoi “segreti”, così come la diffusione dal 1906 del santino con la sua preghiera al Volto Santo corredata dall’immagine del Volto Santo realizzato da Celina, sorella di Teresa anch’essa diventata Carmelitana Scalza, e ispirato dalle prime fotografie della Sindone.

Traduciamo e trascriviamo il videomessaggio con cui papa Francesco si è reso presente al congresso internazionale «Donna eccezionale. Cinquant’anni del dottorato di Santa Teresa di Gesù», organizzato presso l’Università cattolica Santa Teresa de Jesús di Ávila il 12-15 aprile di quest’anno, 2021. Già aveva inviato, per la medesima occasione, una lettera al Vescovo della Diocesi di Avila sulla Santa Madre.

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Pubblichiamo in anteprima la traduzione in italiano della lettera scritta dal Santo Padre Francesco in occasione del Congresso indetto dalla Diocesi di Avila per il 50° anniversario del conferimento del titolo del Dottorato alla Santa Madre.

Al caro fratello vescovo José María GIL TAMAYO

Vescovo di Avila