esonlineavvento2020

Quest'anno saremo aiutati da Padre Francesco di Santa Maria, carmelitano scalzo della Provincia di Parigi, che ha consacrato la sua breve vita (1910-1961) alla trasmissione dei tesori del patrimonio carmelitano.

di P. Giacomo Gubert ocd

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Scorrendo la lista dei 64 sacerdoti e religiosi che furono beatificati da papa Giovanni Paolo II a Roma il I ottobre 1995 (cfr. Yves Blomme, La déportation des prêtres à Rochefort sous la terreur, Parole et Silence, Parigi, 2017, pp. 195-201), ho notato la presenza di quattro martiri carmelitani (“carmes”, senza ulteriori specificazioni), di cui due “Jacques” (Giacomo): il ben noto Gagnot (in religione Hubert de Saint Claude) e il meno conosciuto Retouret (che, a quanto ci consta, conservò in religione il suo nome di battesimo).

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Non molti sanno che il carmelitano la cui memoria oggi celebriamo, S. Alberto di Trapani, è un santo molto importante del nostro Ordine, il primo ad esservi canonizzato. Così importante da suscitare la più profonda devozione da parte della santa madre Teresa d'Avila, che al domenicano Diego Yanguas commissionò, come testo formativo da pubblicarsi insieme al suo Cammino di perfezione, una biografia del "nostro padre Sant'Alberto".

di F. Iacopo Iadarola ocd

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Dal 22 al 28 luglio le comunità dello studentato e del postulandato di Brescia con alcuni aspiranti, accompagnate dai padri formatori Gianni Bracchi e Fabio Silvestri e altri padri invitati, fra cui Angelo Lanfranchi (archivista e segretario generale dell’Ordine), ha percorso la Francia da parte a parte sulle tracce dei nostri santi carmelitani d’Oltralpe. Un ripercorrere geografico ed agiografico del nostro carisma nelle sue variopinte espressioni: dal Carmelo di Flavignerot alle Indie del beato Denis alla stanza da letto di Alençon…ma procediamo con ordine.

di P. Stefano Conotter ocd

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La festa del 20 luglio ci dà l’occasione di rileggere la vicenda inesauribile del profeta Elia. I sei capitoli che gli sono dedicati nella Bibbia, a cavallo dei due Libri dei Re, hanno continuato ad ispirare lungo la storia tantissimi uomini, secondo le diverse epoche. Ebrei, cristiani e musulmani continuano a vedere nel profeta un personaggio sempre attuale, e noi carmelitani non siamo certo da meno in questa haggadah, in questa rilettura continua della vicenda di Elia.