di P. Antonio Prestipino ocd

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Quest'anno come immagine di corredo al Messaggio del Santo Padre Francesco per la XXVII Giornata mondiale del malato è stato scelto il mosaico effettuato da Rupnik, raffigurante l'episodio della lavanda dei piedi, della nostra Chiesa di Snagov (Romania).

Sulle pareti all’uscita del santuario ci sono due mosaici che si rispecchiano mostrando la reciprocità dell’amore nuziale. Questo amore non è un sentimento romantico, ma chiede servizio, responsabilità e cura reciproca. Nella scena a sinistra vediamo l’unzione di Betania.

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di Marta Gasparon (da Gente Veneta, n° 47, 21 dicembre 2018)

E' stato un progetto di restauro durato cinque anni - dal 3 aprile 2013 al 31 agosto 2018 - quello della facciata della chiesa veneziana di Santa Maria di Nazareth, nota ai più come la chiesa degli Scalzi. E i lavori, iniziati in seguito alla caduta di una foglia d'acanto di un capitello nel luglio 2013, sono stati illustrati
sabato scorso, in una chiesa gremita di gente.

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Dall'introduzione di P. Saverio Cannistrà, Preposito Generale dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi

Il libro che viene ora presentato al pubblico italiano è il diario di suor Kinga della Trasfigurazione, monaca carmelitana del monastero di Magyarszek, nel sud  dell’Ungheria. Lo ha iniziato a scrivere, su richiesta della sua Priora, la prima domenica di Avvento del 2008, nove mesi prima della sua morte, avvenuta il 24 agosto del 2009, quando suor Kinga aveva solo trentasei anni. Più che della cronaca di una vita, si tratta della rilettura di una storia di grazia fatta a partire dal suo punto più alto, dal quale si può contemplare l’intero percorso con grande lucidità e profonda pace.

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Giovedì 20 dicembre, ore 20.45, a Verona presso la nostra Chiesa di S. Teresa, si terrà una serata tra arte e musica incentrata sul tema dell’attesa. Momenti di catechesi si alterneranno ad arte iconografica e canto gregoriano, offerto dalla Schola cantorum gregoriana Sancti Georgii dell’eremo camaldolese di Bardolino.

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Segnaliamo l'uscita in libreria di una simpatica raccolta di brevi presentazioni di santi "ribelli" (fra cui si annoverano numerosi carmelitani e carmelitane: Elia, Teresa di Gesù, Giovanni della Croce, Teresa di Gesù Bambino, Kinga della Trasfigurazione: giovane monaca ungherese morta nel 2009 e di cui è imminente la pubblicazione in Italia del diario per le edizioni OCD). Dall'introduzione del curatore Giuseppe Signorin: 

Underground è una pubblicazione annuale collettanea realizzata da appassionati e rivolta ad appassionati, ma anche a persone semplicemente curiose, che magari hanno voglia di essere contagiate dalle nostre passioni. Nasce con l’obiettivo di proporre un’alternativa culturale fondata sulla radicalità del messaggio cristiano. Questo primo volume raccoglie testi di vario genere e lunghezza sulle vere personalità “underground” della storia: i santi. Sono loro i “ribelli”, quelli che vanno controcorrente. Come dice san Paolo: «Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto» (Rm 12,2). 

di P. Marco Cauli ocd

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Domenica 25 novembre, nella solennità di Gesù Cristo Re dell'universo, è stata celebrata nella Basilica di Santa Teresa d’Avila, nel pieno del suo splendore al termine dei lavori di restauro durati due anni, la presa di possesso del Cardinale Maurice Piat, delle Isole Mauritius. Il Cardinale Maurice Piat, C.S.Sp. (Congregazione dello Spirito Santo), Vescovo di Port-Louis (Isola Maurizio), è nato il 19 luglio 1941 a Moka, in diocesi di Port-Louis.

Per celebrare il 450° anniversario della Riforma dei Carmelitani Scalzi (28 novembre 1568) nella nostra chiesa di S. Teresa a Roma si terrà un concerto, diretto da Cecilia Vettorazzi, ispirato al Cantico Spirituale di S. Giovanni della Croce:

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In data odierna i carmelitani ricordano uno degli eventi più importanti della vita della Santa Madre Teresa d'Avila: il suo matrimonio spirituale. E' una felice coincidenza che tale ricorrenza si sovrapponga alla Giornata mondiale dei poveri, e che proprio le parole di Teresa siano citate nel messaggio del Santo Padre Francesco per questa giornata: «La povertà è un bene che racchiude in sé tutti i beni del mondo; ci assicura un gran dominio, intendo dire che ci rende padroni di tutti i beni terreni, dal momento che ce li fa disprezzare» (Cammino di perfezione 2,5)

Cogliamo quest'occasione per segnalare ai nostri lettori la pubblicazione di Fioretti di Teresa di Gesù. Aneddoti, leggende, fatti e detti, edizioni OCDdel grande teresianista Tomas Alvarez, da cui emerge, fra i molteplici aspetti della variopinta personalità della santa, quanto fosse "grande amica della povertà" - come leggiamo nell'introduzione di P. Emilio Martínez González che riportiamo in calce. E che fosse grande amica della povertà lo comprendiamo bene leggendo la relazione che lei stessa scrisse dell'evento del suo matrimonio spirituale: evento originato, nell'ottava di S. Martino (santo patrono dei poveri!), da una rinuncia ben precisa impostale da S. Giovanni della Croce (il lettore curioso può leggere la breve e gustosa relazione qui).

Ma ecco qui di seguito l'introduzione alla recente pubblicazione.

di P. Ermanno Barucco ocd

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In un precedente contributo abbiamo considerato come i giovani guardano alla bioetica attraverso il film del 2016 “Io prima di te”. L’affascinate, atletico e brillante giovane manager Will resta paralizzato in un incidente e ritiene che la sua vita non valga più la pena di essere vissuta tra le sofferenze e sottoposto a terapie inefficaci. I suoi genitori assumono la giovane Lou per fargli compagnia. Imbranata e ridicola ma piena di vita, Lou risveglia in Will il desiderio di fare le cose e di amare, ma neppure questa storia sentimentale riesce a fargli cambiare l’idea di andare in Svizzera per morire tramite suicidio assistito. Alla fine, seppur contraria alla scelta di lui, Lou lo raggiunge in Svizzera, dove ci sono già i genitori di lui, per stargli vicino. Riflettevamo sul fatto che, però, i giovani sanno discernere i messaggi a favore della “dolce morte” e li rifiutano, poiché avvertono la tentazione della complicità nella morte che vorrebbe rivestire di sentimento e amore ciò che invece amore non è.