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Per commemorare l'odierna solennità riproponiamo all'attenzione dei lettori il numero 4-5 di Quaderni Carmelitani, tutto dedicato a "Maria e i suoi fratelli nel Carmelo" con numerosi e preziosi articoli, scritti da padri della nostra Provincia e non, sulla spiritualità mariana-carmelitana e dello scapolare.

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Iniziato il 29 giugno a Lonigo, sì è concluso ieri presso la nostra basilica di S. Teresa di Gesù Bambino a Verona Tombetta il 44° Capitolo della Provincia veneta dei Carmelitani scalzi. È stato eletto Padre Provinciale P. Fabio Silvestri. Nato a L’Aquila il 6 maggio 1976, ha emesso la professione religiosa il 26 febbraio 2005 ed è stato ordinato sacerdote il 4 luglio 2009. In quest’ultimo triennio ha esercitato l’ufficio di Maestro di spirito degli studenti teologi a Brescia.

di P. Stefano Conotter ocd

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È un dato di fatto che nei suoi testi magisteriali più importanti Papa Francesco ama citare San Giovanni della Croce[1]. Certamente questo si spiega perché Bergoglio è stato professore di letteratura in Argentina e quindi non poteva non conoscere approfonditamente uno dei più importanti poeti di lingua spagnola. Mi sembra però che si possa cogliere anche un’affinità d’animo più profonda che secondo me emerge particolarmente nella lettera enciclica Laudato si’, di cui è stato celebrato il quinto anniversario dalla pubblicazione il 24 maggio scorso.

di P. Stefano Conotter ocd

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Serpeggia oggi fra tanti cristiani un sentimento di delusione, soprattutto verso delle personalità che hanno avuto un grande successo apostolico o hanno fondato comunità nuove e che sono oggetto di scandali legati ad abusi, non solo di carattere sessuale ma anche di coscienza e di manipolazione psicologica.

Come conseguenza di questi fatti, in alcune comunità si sta facendo un lavoro di rilettura della propria storia, dopo le rivelazioni degli abusi commessi dal proprio fondatore o da personalità che hanno avuto un ruolo di rilievo nello sviluppo della stessa comunità o movimento. Si tratta di un lavoro non facile e molto doloroso, ma fondamentale perché il carisma e la storia della comunità possa continuare ed aprirsi anche a nuovi sviluppi. Tuttavia dentro queste comunità alcune persone non riescono a fare questo lavoro, perché non possono vivere senza un’immagine idealizzata del fondatore. Non riescono quindi ad accettare la delusione.

Pubblichiamo un breve resoconto, tratto dalla rivista locale Fleur du Carmel, dei due importanti giubilei da poco celebrati dai nostri confratelli e consorelle malgasce (ne avevamo già parlato qui e qui).

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di P. Aldino Cazzago ocd

St. Pope John Paul II and Ecumenical Patriarch Bartholomew of Constantinople embrace on the balcony of St. Peter's Basilica following three days of private meetings in 1995. Twenty-five years ago St. John Paul's encyclical on ecumenism, "Ut Unum Sint," put the papal seal of approval on a shift in the Catholic Church's approach to the search for Christian unity. (CNS photo/Arturo Mari, L'Osservatore Romano) See UT-UNUM-SINT-BAMBERA of May 26, 2020.

Il mese di maggio non è stato solo l’occasione per ricordare il centenario della nascita di San Giovanni Paolo II. Nello stesso mese, ma di venticinque anni fa, vennero resi pubblici due importanti documenti del suo magistero: il 2 maggio, l’esortazione apostolica Orientale lumen (= OL) indirizzata all’episcopato, al clero e ai fedeli per la ricorrenza centenaria della Orientaliumdignitas di papa Leone XIII e il 30 maggio l’enciclica Ut unum sint sull’impegno ecumenico della Chiesa cattolica.

di P. Tarcisio Favaro ocd

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La domenica era una cosa bella andare a messa. Bella relativamente alla vivacità dell’esperienza della fede e anche all’età spirituale dei fedeli. Si pregava, si ascoltava, si cantava, ci si vedeva, si programmava il pomeriggio...

Poi la brusca e innaspettata frenata del virus. A casa. Ci si organizza e anche la messa viene a casa. Mi domando tuttavia se i nostri preti sono venuti a casa, con la tv e la radio, o con questi stessi mezzi ci hanno riportato in chiesa. Non che sia male, chè anzi apettiamo di ritornarci normalmente in chiesa. Tuttavia questo tempo di ritiro aveva una specificità: eravamo a casa e la messa veniva da noi.

LuciaPecorella

Nell'odierna memoria della Beata Vergine Maria di Fatima pubblichiamo la commovente testimonianza del nostro P. Carlo Della Valle, appartenente alla Provincia veneta ma residente nel convento dei carmelitani di Fatima per una speciale vocazione. In questo breve opuscolo è raccontato il trapasso della carmelitana suor Lucia, una dei tre pastorelli cui apparve la Vergine il 13 maggio 1917, allietata nei suoi ultimi giorni da una pecorella di lana regalata proprio dal nostro P. Carlo.

di P. Samuele Donà ocd

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Un ritorno a casa: così potrebbe essere definito l’incontro di Andrea Monda, direttore dell’Osservatore Romano, con gli studenti del nostro Istituto Madonna della Neve, svoltosi – ovviamente online – sabato 9 maggio. Già, un ritorno a casa, o meglio un ritorno alle origini, a quel mondo della scuola che, prima di essere chiamato a dirigere il prestigioso quotidiano cattolico, Andrea Monda aveva amato e al quale aveva donato le proprie energie (chi non ha sentito parlare della trasmissione Buongiorno, Professore, da lui condotta su SAT2000?).