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Alta, i capelli biondi sulle spalle, lo sguardo pieno di luce, un volto dolcissimo, reso ancor più bello dal sorriso. Questa era Maria Teresa Gonzales-Quevedo. Qualcuno disse pure che sembrava una diva del cinema, tanto erano la sua avvenenza e il suo indefinibile fascino. Teresa era nata a Madrid il 14 aprile 1930, Sabato Santo.

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Oggi, secondo il Martirologio romano (edizione ufficiale del 2004), ricorre la memoria del beato Bertoldo, rievocato con queste parole: "Sul monte Carmelo in Palestina, beato Bertoldo, che, soldato, fu ammesso tra i fratelli che su questo monte avevano abbracciato la vita monastica e, in seguito, eletto priore, affidò la pia comunità alla Madre di Dio".

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Dall'introduzione di P. Saverio Cannistrà, Preposito Generale dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi

Il libro che viene ora presentato al pubblico italiano è il diario di suor Kinga della Trasfigurazione, monaca carmelitana del monastero di Magyarszek, nel sud  dell’Ungheria. Lo ha iniziato a scrivere, su richiesta della sua Priora, la prima domenica di Avvento del 2008, nove mesi prima della sua morte, avvenuta il 24 agosto del 2009, quando suor Kinga aveva solo trentasei anni. Più che della cronaca di una vita, si tratta della rilettura di una storia di grazia fatta a partire dal suo punto più alto, dal quale si può contemplare l’intero percorso con grande lucidità e profonda pace.

di P. Stefano Conotter ocd

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Il grande pittore olandese Rembrandt van Rijn (1606-1669) non fu solo un genio indiscusso dell’arte europea, ma anche un uomo di grandissimo spessore spirituale, nonostante abbia avuto un'esistenza assai tormentata. Un paio di anni fa ho visto sul giornale Avvenire un suo quadro che non conoscevo intitolato La santa famiglia con angeli. Il dipinto, che porta la data 1645, è conservato al museo de l’Ermitage a San Pietroburgo.

St. John of the Cross sculture by Magdeleine Weerts Our whole life is a prayer a loving an adoring contemplation that nothing must interrupt -  Charles de Fouchauld

Pubblichiamo il bellissimo messaggio del P. Generale Saverio Cannistrà in occasione dei 450° anniversario della nascita dei carmelitani scalzi.

Si compiono oggi 450 anni dall’inizio della prima comunità di carmelitani scalzi a Duruelo. La fondazione, come sappiamo, durò assai poco e può essere considerata un primo tentativo di impostare una vita carmelitano-teresiana al maschile, ancora bisognoso di molte correzioni e aggiustamenti. In questo senso, non si possono mettere sullo stesso piano la fondazione del monastero di San José ad Avila, pianta robusta, fin dall’inizio ben radicata, con il piccolo germoglio di Duruelo, alla ricerca di un’identità e di un terreno propizio alla sua crescita.