di F. Iacopo Iadarola ocd

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(articolo pubblicato su Rivista di Vita Spirituale 71 - 2-3/2017)

Una nuova via per la santità

“Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici” (Gv 15,13). Sono degni di speciale considerazione ed onore quei cristiani che, seguendo più da vicino le orme e gli insegnamenti del Signore Gesù, hanno offerto volontariamente e liberamente la vita per gli altri ed hanno perseverato fino alla morte in questo proposito. È certo che l’eroica offerta della vita, suggerita e sostenuta dalla carità, esprime una vera, piena ed esemplare imitazione di Cristo e, pertanto, è meritevole di quella ammirazione che la comunità dei fedeli è solita riservare a coloro che volontariamente hanno accettato il martirio di sangue o hanno esercitato in grado eroico le virtù cristiane”.

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Siamo lieti di ricordare oggi l'anniversario del conferimento del titolo di Dottore della Chiesa alla nostra Santa Madre Teresa di Gesù, avvenuto tramite la lettera apostolica di Paolo VI Multiformis sapientia Dei del 27 settembre 1970. E' difficile rendersi conto oggi di quanto allora questo conferimento fosse fuori dagli schemi, se non si considera che Teresa fu la prima donna in assoluto nella Storia della Chiesa a ricevere tale titolo, sprovvista di studi teologici e dopo quasi 400 anni dalla sua morte, mentre in vita era stata addirittura sospettata di eresia (come ha da poco ricordato il Santo Padre Francesco nella sua bella omelia del 21 settembre); ciononostante nel corso dei secoli il suo insegnamento avrebbe avuto una risonanza tale nella Chiesa da farla riconoscere subito e costantemente, anche se non canonicamente ancora, come maestra e "madre degli spirituali"  (titolo posto sotto la sua statua nella basilica vaticana di S. Pietro).

di P. Ermanno Barucco ocd

Autore anonimo S. Giovanni della Croce XVIII sec. Museo diocesano Viterbo grande - particolare

Ci sono certe espressioni dette da alcune persone che colpiscono più di altre il cuore e la mente, e per questo restano più impresse nella memoria. Penso che il motivo sia spesso la percezione di una simpatia “carismatica” (o empatia, che dir si voglia) con quelle parole. Non che chi le dica sia un “carismatico”, piuttosto le sue parole rinviano a quel carisma particolare che noi sentiamo aver ricevuto come dono di Dio nella Chiesa.

St. John of the Cross sculture by Magdeleine Weerts Our whole life is a prayer a loving an adoring contemplation that nothing must interrupt -  Charles de Fouchauld-001Oggi 24 agosto ricorre l'anniversario del conferimento del titolo di Dottore della Chiesa al Santo Padre Giovanni della Croce, da parte di Pio XI il 24 agosto 1926. Per commemorare questa ricorrenza pubblichiamo una stupenda omelia di un altro Papa che lo stimò immensamente, S. Giovanni Paolo II, tenuta a Segovia in occasione del viaggio apostolico in Spagna del 1982.

1. “Dalla grandezza e bellezza delle creature per analogia si conosce l’autore di esse . . . se sono colpiti dalla loro potenza e attività, pensino da ciò quanto è più potente colui che li ha formati . . .; se, stupiti per la loro bellezza . . . pensino quanto è superiore il loro Signore, perché li ha creati lo stesso autore della bellezza” (Sap 13, 5.4.3).

Abbiamo proclamato queste parole del libro della Sapienza, cari fratelli e sorelle, nel corso di questa celebrazione in onore di san Giovanni della Croce, accanto al suo sepolcro. Il libro della Sapienza ci parla della conoscenza di Dio per mezzo delle creature; della conoscenza dei beni visibili che rivelano il loro Artefice; della notizia che porta fino al Creatore partendo delle sue opere.

da Radio Vaticana (2017-07-16)

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Nel giorno in cui la Chiesa celebra la festa della Madonna del Carmelo, il Papa all'Angelus ha elevato la sua preghiera a Maria, "insuperabile nell’accogliere la Parola di Dio e nel metterla in pratica", perché "ci aiuti a purificare il cuore e a custodirvi la presenza del Signore". Quindi ha salutato le suore e i frati carmelitani auspicando "che possano continuare decisamente sulla strada della contemplazione".