St. John of the Cross sculture by Magdeleine Weerts Our whole life is a prayer a loving an adoring contemplation that nothing must interrupt -  Charles de Fouchauld-001Oggi 24 agosto ricorre l'anniversario del conferimento del titolo di Dottore della Chiesa al Santo Padre Giovanni della Croce, da parte di Pio XI il 24 agosto 1926. Per commemorare questa ricorrenza pubblichiamo una stupenda omelia di un altro Papa che lo stimò immensamente, S. Giovanni Paolo II, tenuta a Segovia in occasione del viaggio apostolico in Spagna del 1982.

1. “Dalla grandezza e bellezza delle creature per analogia si conosce l’autore di esse . . . se sono colpiti dalla loro potenza e attività, pensino da ciò quanto è più potente colui che li ha formati . . .; se, stupiti per la loro bellezza . . . pensino quanto è superiore il loro Signore, perché li ha creati lo stesso autore della bellezza” (Sap 13, 5.4.3).

Abbiamo proclamato queste parole del libro della Sapienza, cari fratelli e sorelle, nel corso di questa celebrazione in onore di san Giovanni della Croce, accanto al suo sepolcro. Il libro della Sapienza ci parla della conoscenza di Dio per mezzo delle creature; della conoscenza dei beni visibili che rivelano il loro Artefice; della notizia che porta fino al Creatore partendo delle sue opere.

da Radio Vaticana (2017-07-16)

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Nel giorno in cui la Chiesa celebra la festa della Madonna del Carmelo, il Papa all'Angelus ha elevato la sua preghiera a Maria, "insuperabile nell’accogliere la Parola di Dio e nel metterla in pratica", perché "ci aiuti a purificare il cuore e a custodirvi la presenza del Signore". Quindi ha salutato le suore e i frati carmelitani auspicando "che possano continuare decisamente sulla strada della contemplazione".

laudatosi

Esattamente un anno fa, il 24 maggio 2016, Solennità di Pentecoste, veniva pubblicata la Laudato si' del Santo Padre Francesco, lettera enciclica sulla cura della casa comune. Già qualche mese fa F. Iacopo Iadarola aveva evidenziato e commentato i riferimenti carmelitani di questo testo magisteriale (qui). Ora ne vogliamo commemorare l'anniversario pubblicando un altro contributo di P. Piero Rizza (basato su una conferenza tenuta presso la nostra Scuola di spiritualità mistica di Venezia) contenente un ricco florilegio di testi desunti dalla letteratura carmelitana (e non) a commento di alcuni passi salienti dell'enciclica. 

arborelius

Annunciamo con gioia la prossima creazione a cardinale di Anders Arborelius, nostro confratello svedese attualmente vescovo di Stoccolma. Lo ha detto ieri Papa Francesco al termine del Regina Coeli, annunciando anche la data della effettiva nomina al cardinalato, che si terrà durante il concistoro del prossimo 28 giugno. 

Ecco un breve profilo biografico del nostro nuovo cardinale (attualmente l'unico carmelitano a rivestire la porpora cardinalizia, nonché il primo cardinale scandinavo della Storia della Chiesa!):

Nato nel 1947 a Sorengo (Svizzera) da genitori svedesi, è cresciuto a Lund, nella Svezia meridionale. Dopo aver praticato la fede cristiana nella confessione luterana, a vent'anni si è convertito al cattolicesimo e nel 1971, affascinato dalla lettura di S. Teresa di Gesù Bambino, è entrato nel nostro Ordine dei Carmelitani Scalzi. Ha studiato teologia a Bruges, dove ha preso i voti, e presso la nostra facoltà teologica del Teresianum a Roma. Nel 1979 è stato ordinato sacerdote dall'allora vescovo di Stoccolma Hubertus Brandenburg. Per molti anni ha vissuto nel convento di Norraby, nel comune di Svalöv, nel sud della Svezia.

di F. Iacopo Iadarola ocd

teresahanoi

Oggi 17 maggio ricorre l’anniversario della canonizzazione di S. Teresa di Gesù Bambino, avvenuta nell’Anno Santo 1925 per volontà di Papa Pio XI il quale non lesinò per la piccola santa, la prima da lui canonizzata, le più magniloquenti lodi: “la stella del mio pontificato”, “capolavoro della natura e della grazia", “una parola vivente di Dio”, “cosa venuta di cielo in terra a miracol mostrare”…con queste ultime parole Papa Ratti dedica alla sua Teresina addirittura i versi che l’innamoratissimo Dante aveva composto per la sua Beatrice nella Vita Nova.