SAN GIOVANNI DELLA CROCE

1542 - 1591

Dottore della Chiesa

Padre Riformatore dei Carmelitani Scalzi

Patrono della Provincia Veneta dei Carmelitani Scalzi

 Solennità, 14 dicembre

 

La nascita

S. Giovanni della Croce, universalmente conosciuto come “Dottore mistico”, nacque nel 1542 a Fontiveros, una cittadina della Castiglia. Già la tenera vicenda umana dei suoi genitori fu per Giovanni quasi un presagio: il papà, Gonzalo de Yepes, di nobile origine toledana, aveva sposato, contro la volontà dei suoi ricchi parenti, Caterina Alvarez, una povera tessitrice, di cui s’era innamorato. 

leggi tutto

 

 

Qui sotto puoi trovare tutti gli articoli pubblicati nel nostro sito che riguardano S. Giovanni della Croce. Se vuoi filtrarli (per esempio soltanto quelli di argomento magisteriale o culturale) usa l'apposito box "Cerca per argomento" nella colonna di destra, o cliccando qui.

banner oc giovanni sg

Finalmente pubblicata la nuova edizione delle Opere complete di San Giovanni della Croce per le nostre Edizioni OCD! Ne riportiamo l'introduzione di P. Emilio José Martínez González ocd:

È per me una grande gioia presentare al lettore italiano questa traduzione delle opere di san Giovanni della Croce, la quale si basa sull’edizione spagnola pubblicata dalla Editorial de Espiritualidad (EDE). L’editrice dell’antica provincia di Castiglia dei Carmelitani scalzi lanciò la sua prima edizione delle opere complete del Santo, sotto la direzione di padre José Vicente Rodríguez, ocd, nel 1957. Nel 1980 questa edizione sarebbe stata completamente rinnovata e sostituita da una nuova pubblicazione nella quale a padre José Vicente si sarebbe unito padre Federico Ruiz, ocd. Come indica Manuel Diego nella sua bibliografia sanjuanista (EDE, Madrid 2000), «nonostante sia un’edizione dal formato di un libro, offre le due redazioni del Cantico e della Fiamma, un’ampia bibliografia tematica (aggiornata nelle due edizioni successive) e una “dottrina” sanjuanista che costituisce una novità nell’edizione delle opere».

di P. Stefano Conotter ocd

laudatosi

È un dato di fatto che nei suoi testi magisteriali più importanti Papa Francesco ama citare San Giovanni della Croce[1]. Certamente questo si spiega perché Bergoglio è stato professore di letteratura in Argentina e quindi non poteva non conoscere approfonditamente uno dei più importanti poeti di lingua spagnola. Mi sembra però che si possa cogliere anche un’affinità d’animo più profonda che secondo me emerge particolarmente nella lettera enciclica Laudato si’, di cui è stato celebrato il quinto anniversario dalla pubblicazione il 24 maggio scorso.

di P. Aldino Cazzago ocd

6BFAE672 BCFB 91C9 F9EC624AF3B85697 r

"Questa storia, così vicina e allo stesso tempo ormai lontana"

La sera del 2 aprile 2005 Giovanni Paolo II terminava la sua vita e con essa il suo lungo pontificato protrattosi per 26 anni, 5 mesi e 17 giorni. Il venerdì della settimana successiva il suo funerale venne visto da ben tre miliardi di persone. «Il più grande funerale della storia» titolava il giorno dopo l’Unità.

di F. Iacopo Iadarola ocd

Non ci sono parole ed è bene che non ce ne siano troppe per commentare la supplica in mondovisione di venerdì 27 marzo, in cui il Santo Padre ha fatto pregare e commuovere milioni di anime, facendo battere come mai forse prima d’ora quello che è il cuore del suo ministero e della sua ragion d’essere: confermare la nostra fede. Il vangelo scelto per la celebrazione è stato Mc 4,35-41: Gesù che sulla barca dei discepoli terrorizzati seda la tempesta.

di F. Iacopo Iadarola ocd

giovannidellacroce

Il messaggio del Santo Padre Francesco per la 53° giornata mondiale della pace è uno struggente inno alla speranza: “La pace è un bene prezioso, oggetto della nostra speranza, al quale aspira tutta l’umanità. Sperare nella pace è un atteggiamento umano che contiene una tensione esistenziale, per cui anche un presente talvolta faticoso «può essere vissuto e accettato se conduce verso una meta e se di questa meta noi possiamo essere sicuri, se questa meta è così grande da giustificare la fatica del cammino»[1]. In questo modo, la speranza è la virtù che ci mette in cammino, ci dà le ali per andare avanti, perfino quando gli ostacoli sembrano insormontabili”.