SANTA TERESA DI GESÙ

1515 - 1582

Dottore della Chiesa

Madre Riformatrice dei Carmelitani Scalzi

Solennità, 15 ottobre

 Nascita

Teresa di Gesù (de Cepeda y Ahumada), nata in Avila (Spagna) nel 1515 e morta ad Alba de Tormes nel 1582, è universalmente riconosciuta come Maestra di dottrina e di esperienza spirituale, al punto che è stata la prima donna della storia alla quale è stato riconosciuto (da Paolo VI, nel 1970) il titolo di Dottore della Chiesa. Ella stessa ci ha lasciato il racconto della sua vita, ma l’ha narrata come storia di un “incontro d’amore” tra lei e Cristo. 

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di P. Fabio Roana ocd

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Ci è stato segnalato più volte in carmeloveneto.it come papa Francesco ricorra volentieri alle esperienze e alle parole dei santi del Carmelo. Proprio in questi giorni ne abbiamo avuto la riprova leggendo alcuni suoi discorsi. Proviamo però a osservare in che modo egli ci metta del suo.

di P. Fabio Roana ocd

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Che immagine sono in grado farsi oggi i giovani dei territori mistici esplorati dai santi carmelitani? Navigando nella rete può capitare di imbattersi nel videoclip di Aunque es de noche (Anche se è notte) firmato dall’artista digitale Ignasi Monreal, illustratore surrealista che lavora nella moda, per Rosalía Vila Tobella, classe 1993 - e scoprire che al momento stanno superando quota sette milioni e mezzo le visualizzazioni di questa interpretazione che la cantante di flamenco di Sant Esteve Sesrovires (Catalogna) ha elaborato e prodotto con il chitarrista e arrangiatore Raül Fernández Miró, alias Raül Refree.

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Segnaliamo l'uscita in libreria di una simpatica raccolta di brevi presentazioni di santi "ribelli" (fra cui si annoverano numerosi carmelitani e carmelitane: Elia, Teresa di Gesù, Giovanni della Croce, Teresa di Gesù Bambino, Kinga della Trasfigurazione: giovane monaca ungherese morta nel 2009 e di cui è imminente la pubblicazione in Italia del diario per le edizioni OCD). Dall'introduzione del curatore Giuseppe Signorin: 

Underground è una pubblicazione annuale collettanea realizzata da appassionati e rivolta ad appassionati, ma anche a persone semplicemente curiose, che magari hanno voglia di essere contagiate dalle nostre passioni. Nasce con l’obiettivo di proporre un’alternativa culturale fondata sulla radicalità del messaggio cristiano. Questo primo volume raccoglie testi di vario genere e lunghezza sulle vere personalità “underground” della storia: i santi. Sono loro i “ribelli”, quelli che vanno controcorrente. Come dice san Paolo: «Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto» (Rm 12,2). 

di P. Fabio Roana ocd

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«Aspetta un poco, figlia, e vedrai grandi cose» (F 1,8).
«Sapevo bene che questa era una grazia molto più grande di quella che mi faceva nel fondare case di monache» (F 14,12).
«Sento alle volte dire degli inizi degli ordini che, essendo le fondamenta, il Signore faceva maggiori grazie a quei nostri santi del passato. Ed è così. Ma dobbiamo osservare sempre che sono fondamenta di coloro che stanno per venire. Perché se quanti viviamo ora non fossimo caduti rispetto a quelli del passato, e quanti venissero dopo di noi facessero altrettanto, l’edificio resterebbe sempre saldo» (F 4,6).
«Ora cominciamo e procurino di andare cominciando sempre di bene in meglio» (F 29,32).
«Poche anime arrivano a tanto così, ma alcune ci sono arrivate, soprattutto quelle di coloro la cui virtù e il cui spirito si dovevano diffondere nella successione dei loro figli, dando Dio ricchezza e valore ai capi nelle primizie dello spirito, secondo la maggiore o minore successione che dovevano avere la loro dottrina e il loro spirito» (FB 2,12).

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In data odierna i carmelitani ricordano uno degli eventi più importanti della vita della Santa Madre Teresa d'Avila: il suo matrimonio spirituale. E' una felice coincidenza che tale ricorrenza si sovrapponga alla Giornata mondiale dei poveri, e che proprio le parole di Teresa siano citate nel messaggio del Santo Padre Francesco per questa giornata: «La povertà è un bene che racchiude in sé tutti i beni del mondo; ci assicura un gran dominio, intendo dire che ci rende padroni di tutti i beni terreni, dal momento che ce li fa disprezzare» (Cammino di perfezione 2,5)

Cogliamo quest'occasione per segnalare ai nostri lettori la pubblicazione di Fioretti di Teresa di Gesù. Aneddoti, leggende, fatti e detti, edizioni OCDdel grande teresianista Tomas Alvarez, da cui emerge, fra i molteplici aspetti della variopinta personalità della santa, quanto fosse "grande amica della povertà" - come leggiamo nell'introduzione di P. Emilio Martínez González che riportiamo in calce. E che fosse grande amica della povertà lo comprendiamo bene leggendo la relazione che lei stessa scrisse dell'evento del suo matrimonio spirituale: evento originato, nell'ottava di S. Martino (santo patrono dei poveri!), da una rinuncia ben precisa impostale da S. Giovanni della Croce (il lettore curioso può leggere la breve e gustosa relazione qui).

Ma ecco qui di seguito l'introduzione alla recente pubblicazione.

di P. Fabio Pistillo ocd

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La festa  di oggi è il coronamento del primo Giubileo in onore di Santa Teresa d'Avila. Dopo la ricorrenza del V Centenario dalla nascita della santa spagnola (1515-2015), il Giubileo teresiano, iniziato il 15 ottobre dell’anno scorso, conclude un anno di festa e di grazie. La festa di Santa Teresa è particolarmente sentita ad Avila, con una partecipazione che va oltre quella della popolazione cittadina, richiamando pellegrini da ogni luogo.

Tutto ad Avila parla di Teresa. Avila è la città di Teresa e lei è la santa, la signora, di Avila. La festa della patrona di Avila è ricca di suggestione e densa di significati simbolici. Partecipando, subito ci si rende conto della  connotazione mariana della festa di Teresa.