SANTA TERESA DI GESÙ

1515 - 1582

Dottore della Chiesa

Madre Riformatrice dei Carmelitani Scalzi

Solennità, 15 ottobre

 Nascita

Teresa di Gesù (de Cepeda y Ahumada), nata in Avila (Spagna) nel 1515 e morta ad Alba de Tormes nel 1582, è universalmente riconosciuta come Maestra di dottrina e di esperienza spirituale, al punto che è stata la prima donna della storia alla quale è stato riconosciuto (da Paolo VI, nel 1970) il titolo di Dottore della Chiesa. Ella stessa ci ha lasciato il racconto della sua vita, ma l’ha narrata come storia di un “incontro d’amore” tra lei e Cristo. 

leggi tutto

 

 

 

 

Qui sotto puoi trovare tutti gli articoli pubblicati nel nostro sito che riguardano S. Teresa di Gesù. Se vuoi filtrarli (per esempio soltanto quelli di argomento magisteriale o culturale) usa l'apposito box "Cerca per argomento" nella colonna di destra, o cliccando qui.

di F. Iacopo Iadarola ocd

Non ci sono parole ed è bene che non ce ne siano troppe per commentare la supplica in mondovisione di venerdì 27 marzo, in cui il Santo Padre ha fatto pregare e commuovere milioni di anime, facendo battere come mai forse prima d’ora quello che è il cuore del suo ministero e della sua ragion d’essere: confermare la nostra fede. Il vangelo scelto per la celebrazione è stato Mc 4,35-41: Gesù che sulla barca dei discepoli terrorizzati seda la tempesta.

di F. Iacopo Iadarola ocd

05c090b911927745ce44d70aca35249a r

La solennità di san Giuseppe è celebrata nell'ordine del Carmelo almeno dalla seconda metà del XV secolo. Addirittura furono i carmelitani i primi a comporre nella Chiesa latina un'ufficiatura liturgica interamente dedicata al santo. Ecco una traduzione dell'introito della Messa del 19 marzo riportato nell'antico messale carmelitano: "Gioisci san Giuseppe, padre della Chiesa, tu che per doni spicchi fra tutti i padri: custode del Signore, sposo provvido della puerpera Maria, guida castissima; dall'alto dei cieli sii guida anche di noi supplici...".

di P. Ermanno Barucco ocd

st therese as sacristan

La situazione attuale dovuta al coronavirus e alle indicazioni delle autorità civili e dei vescovi per ridurre quanto più possibile la diffusione dell’infezione, impedisce a molti cristiani di partecipare alla celebrazione della messa e di ricevere frequentemente la comunione eucaristica.

di F. Iacopo Iadarola ocd

5f345eafb816080521cb387a761a3aef

“Stasera finalmente scopriamo una cosa: l’amore non è un mistero”

Amo Benigni: proprio di recente ho avuto modo di apprezzare le sue sagge interviste circa la bellissima trasposizione di Pinocchio di Matteo Garrone, in cui genialmente ha citato il cardinal Giacomo Biffi per ricordare che dietro i capelli della fata Turchina si nasconde il blu delle nostre madonne italiane.

di P. Stefano Conotter ocd

Priere famille 0 850 468

Nel 2020 ricorrono i 50 anni della proclamazione di Teresa d’Avila come «Dottore della Chiesa», prima donna assieme a Caterina da Siena. In quanto comunità teresiana ci siamo chiesti: come potremmo cogliere questa occasione per approfondire il nostro carisma e far meglio conoscere la nostra fondatrice, a soli cinque anni dalla celebrazione del quinto anniversario della sua nascita? Certamente non si tratta di ripetere le stesse iniziative di cinque anni fa, ma piuttosto di vedere ciò che significa l’attribuzione di questo titolo di “Dottore della Chiesa” alla nostra Madre. Vedo due dimensioni specifiche di questo significato.

teresarahner

Segnaliamo ai nostri lettori un suggestivo testo di Karl Rahner a commento del conferimento del titolo di dottore della Chiesa a Teresa d'Avila, il 27 settembre 1970. Esso è stato pubblicato per la prima volta il 26 settembre 1970; lo si può trovare in K. Rahner, Frammenti di spiritualità per il nostro tempo, Brescia 1973, 151-155.

Teresa viene proclamata dottore della Chiesa. Questo precedente ha naturalmente un suo significato in rapporto al posto e alla funzione della donna nella chiesa. Il carisma dell'insegnamento diretto alla chiesa in quanto tale non è un privilegio dell'uomo. Con ciò viene contestata l'idea secondo cui la donna sarebbe priva d'ingegno sotto il profilo spirituale o religioso. Lo studio della teologia da parte della donna è quindi riconosciuto espressamente. Soprattutto non si deve considerare in contrasto il carisma e lo studio metodico della teologia.