SANTA TERESA DI GESÙ

1515 - 1582

Dottore della Chiesa

Madre Riformatrice dei Carmelitani Scalzi

Solennità, 15 ottobre

 Nascita

Teresa di Gesù (de Cepeda y Ahumada), nata in Avila (Spagna) nel 1515 e morta ad Alba de Tormes nel 1582, è universalmente riconosciuta come Maestra di dottrina e di esperienza spirituale, al punto che è stata la prima donna della storia alla quale è stato riconosciuto (da Paolo VI, nel 1970) il titolo di Dottore della Chiesa. Ella stessa ci ha lasciato il racconto della sua vita, ma l’ha narrata come storia di un “incontro d’amore” tra lei e Cristo. 

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di P. Giacomo Gubert ocd

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Matilde Serao, (Patrasso 1856; Napoli 1927), giornalista e scrittrice italiana vissuta tra Napoli e Roma, “fedele e umile cronista della propria memoria”, con un talento speciale per la caratterizzazione di ogni tipo di personaggi femminili, può essere annoverata nella ricca schiera di coloro che s’innamorarono di santa Teresa d’Avila. Ne diede testimonianza in una conferenza, che sotto trascriviamo, “pronunciata in Palermo il 25 maggio 1902, nella gran sala del Liceo Vittorio Emanuele, a totale beneficio della Società Margherita, pel patronato dei ciechi”. Dopo aver narrato del suo “incontro” con Teresa, la difende con decisione dai giudizi e pregiudizi facili, sia credenti sia increduli, che vedono in lei solo”una grande passione”. No, Teresa è di più, è vera, seria, profonda, “è una volontà libera, Teresa è una coscienza!”.

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di Francesco Palmieri

I Carmelitani Scalzi entrarono in possesso del convento di S. Pietro in Oliveto (già dei Canonci Regolari di S. Giorgio in Alga) nell'estate del 1669. La nuova comunità di frati decise di arricchire chiesa rinascimentale di S. Pietro, opera dell'architetto Antonio Medaglia, con opere artistiche che le conferissero un aspetto più carmelitano. Furono così commissionate ai più celebri pittori bresciani dell'epoca sei tele a mezzaluna (ciascuna sovrastante ogni altare) rappresentanti i momenti salienti della vicenda terrena della loro santa fondatrice, Teresa di Gesù.

S.Teresa di_Gesù_-_Fra_Giovanni_della_Miseria_1577_Siviglia_Monastero_della_carmelitanePubblichiamo un assoluto inedito: la traduzione in italiano della Lettera apostolica con cui il beato Paolo VI, nel 1965, ha costituito S. Teresa d'Avila patrona di tutti gli scrittori cattolici di lingua spagnola: patronato che si va ad aggiungere a quello di S. Giovanni della Croce sui poeti spagnoli. L'originale testo latino è consultabile negli Acta Sanctae Sedis 57 (1965) (Brev. Apost. N. 174/65).

Paolo PP. VI

A memoria perpetua

Santa Teresa a buon diritto è chiamata luce della Spagna e di tutta la Chiesa, poiché non solo è ascesa ai fastigi della santità e, con grande fecondità spirituale, è stata madre dei carmelitani, uomini e donne, che hanno intrapreso i costumi più austeri del proprio Ordine, ma anche perché ha scritto numerosi libri pieni di ammirabile sapienza.

Per queste opere e per il fulgore, che non è mai venuto meno, della sua vita, a tutt’oggi rimane maestra validissima.

dal Bollettino dell'Ordine

medaglia terzo anno pontificato Papa Francesco Santa Teresa Avila

Il 29 giugno, solennità dei santi Pietro e Paolo, è stata presentata al Santo Padre Francesco la medaglia commemorativa del suo terzo anno di pontificato. Per espressa volontà del Papa, il verso della medaglia non recherà, come di consueto, il volto del Pontefice, ma l’immagine di Santa Teresa di Gesù. Questa decisione è un ulteriore gesto di benevolenza di Papa Francesco nel corso del V centenario del Nascita di Santa Teresa di Gesù. Il P. Generale, Saverio Cannistrà, nell’apprendere la notizia, ha inviato al Santo Padre una lettera personale ringraziandolo per il suo gesto nei riguardi della Madre Teresa. Uno tra i molti segni di apprezzamento che Papa Francesco ha diretto al Carmelo Teresiano durante il suo pontificato.

 

 

di P. Stefano Pasini ocd

thumb 5418385305 78ba3c8c6a bStatua di S. Teresa, Avila

Per celebrare il quinto centenario della nascita di Santa Teresa d’Avila, riformatrice del nostro Ordine Carmelitano, la Provincia Veneta nel confratello P. Fabio Pistillo ha organizzato un breve ma intenso pellegrinaggio (dal 15 al 19 giugno) presso alcuni luoghi teresiani. Siamo partiti dall’aeroporto di Bologna in nove confratelli provenienti da alcuni conventi della Provincia. Sono stati giorni da ricordare e densi di appuntamenti.

di P. Fabio Pistillo ocd

thumb avilaStatua di S. TeresaAvila terra di sassi, macigni (cantos) e di santi. È la felice espressione della Regina Doña Juana. I cantos sono dei grossi e curiosi macigni che si trovano disseminati nella zona periferica della città. Rocce che parlano di robustezza, di stabilità, di fermezza come le virtù che Teresa voleva per sé e per i suoi amici. I Santi che ha dato questa terra abulense sono altrettanto numerosi come i cantos. Per la sua altezza, 1130 metri, situata su una collina rocciosa, ai piedi della Sierra de Guadarrama e bagnata dal fiume Adaja, Avila è la città più alta di tutta la penisola iberica; ed è anche una delle città più fredde della Spagna.

Avila è la città natale di S. Teresa. Avila parla di Teresa in ogni strada e Teresa parla di Avila in tutti i momenti della sua vita. Santa Teresa d'Avila, così è ricordata dalla storia e così è invocata dai cristiani.

È lei la patrona della città insieme a S. Segundo, il vescovo che convertì la cittadinanza al cristianesimo nel I secolo.