Tutti gli articoli e gli eventi della Provincia Veneta dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi

CHIESA DI S. MARIA DI NAZARETH (degli Scalzi)

Chiesa degli Scalzi

Cannaregio 54 - VENEZIA

Orario di apertura
Mattino dalle ore 7.30 alle 11.50
Pomeriggio dalle ore 16 alle 19

Orario delle S. Messe
Feriali ore 7.30 - 8.30 - 18
Prefestiva ore 18
Festive ore 8 - 9.30 - 11 - 18

Orario per le confessioni
Durante l'orario di apertura della Chiesa

Contatti
Tel 041 8224006
E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito web 
www.chiesadegliscalzi.it

 

CENNI STORICI.

La chiesa intitolata a Santa Maria di Nazareth è situata, nel sestiere di Cannaregio, tra la stazione ferroviaria e il ponte degli Scalzi e si affaccia sul Canal Grande.

Fu costruita a cavallo tra il Seicento e il Settecento per volontà dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi. Da un certo Francesco Venier nel 1649 essi acquistarono alcune case presso la chiesa e il monastero di santa Lucia e gli orti fino alla laguna. Le case furono immediatamente demolite e s’iniziò la costruzione della chiesa e del convento, sotto la guida di Baldassarre Longhena. I religiosi iniziarono ad abitarvi nel 1654.
La chiesa venne poi ampliata per cui i lavori si protrassero fino alla prima metà del 1700.

Il frate carmelitano scalzo Giuseppe Pozzo, entusiasta architetto dell’arte barocca, verso il 1685 assunse la direzione dei lavori e ridisegnò l’altare maggiore, conservando solo il tempietto del Longhena, le cappelle maggiori di santa Teresa e della Madonna del Carmine, e le decorazioni di tutta la chiesa.

Il soffitto della chiesa fu dipinto a fresco tra il 1743 e il 1745 da Giambattista Tiepolo che affrescò anche le volte della cappella di santa Teresa e della cappella del Crocefisso. Il soffitto fu distrutto da una bomba austriaca (24 ottobre 1915) e alcuni grandi frammenti sono conservati all’Accademia delle Belle Arti di Venezia.

La decorazione del soffitto fu sostituita da una grandiosa tela di Ettore Tito, che vi lavorò negli anni 1929-1933.

SANTUARIO "MADONNA DELLA NEVE"

adro

Via Nigoline 40 – 25030 ADRO (BS)

Orario di apertura
Mattino dalle ore 6.30 alle 12
Pomeriggio dalle ore 15 alle 19

Orario delle S. Messe
Feriali ore 6.55 - 8 - 9 - 17
(ora legale 18)

Festive  ore 6.30 - 8 - 9 - 10 - 11
15.30 - 17 - 18.30
(ora legale 16 - 17.30 - 19)

Orario per le confessioni:
Durante l'orario di apertura della Chiesa

Contatti
Tel 030 7356623
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito Web 
www.madonnadellaneveadro.it


CENNI STORICI

Il Santuario della Madonna della Neve sorge in seguito ad un’apparizione della Vergine avvenuta l’8 luglio 1519. Un caldo invito alla conversione e l’indicazione di costruire un santuario in Suo onore: questo il breve messaggio consegnato al fanciullo sordomuto e miracolosamente risanato. Il piccolo oratorio rapidamente edificato fu sostituito nel 1776 dall’attuale struttura a pianta ottagonale opera dell’architetto Gaspare Turbini.

La parrocchia di Adro ha affidato il Santuario ai Carmelitani Scalzi nel 1912. Il Provinciale di quegli anni, P. Giuseppe Castagna, aveva individuato in questa località il posto adeguato per edificare il seminario minore della Provincia Veneta. In seguito ad un incendio, nel 1928 andava distrutta un’intera ala del convento. La ricostruzione significò anche l’ampliamento del convento per renderlo più adatto ad ospitare i numerosi aspiranti.

Nel 1985 il seminario minore cessava la sua attività, ma l’opera educativa continuava nella forma di Scuola Cattolica. Nello stesso anno iniziava la Scuola media paritaria; nel 1991 apriva il Liceo Scientifico a cui si aggiungevano negli anni successivi il Liceo Classico e Linguistico; infine, nel 2001 iniziava la sua attività la Scuola Primaria.

L’apostolato dei Carmelitani Scalzi, soprattutto il ministero della predicazione e del sacramento della penitenza, e la rivista “La Madonna della Neve”, nata nel 1928, hanno fatto conoscere la realtà del Santuario oltre la provincia di Brescia e numerosi sono i pellegrinaggi che giungono dalle diocesi e dalle regioni vicine.

BASILICA DI S. TERESA D’AVILA

Pinciano - Santa Teresa dAvila 1

Corso d’Italia, 37 - 00198 ROMA

Orario di apertura:
Lunedì-Sabato dalle 7 alle 19
Domenica dalle 8.30 alle ore 19.15

Orario S. Messe
Feriali ore 8.00 - 13.30 (giorni lavorativi) - 18.30
Festive ore 9.30 - 10.30 - 12.00 (sospesa in agosto) - 18.30

Orario per le confessioni:
Durante l’orario di apertura della chiesa

Contatti:
Tel. 3517162065

Pagina Facebook
https://www.facebook.com/santateresadavilaroma

Email convento
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Email parrocchia 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  

CENNI STORICI

Nella zona dove in epoca imperiale c’erano gli Orti Sallustiani e dove furono decapitati i santi Ciriaco, Largo e Smaragdo, il 1 gennaio 1901 veniva posta la prima pietra della chiesa, voluta dal Generale dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi, P. Bernardino di S. Teresa e costruita dall’arch. Tullio Passarelli. Nell’anno successivo, il 19 aprile 1902, il Cardinale carmelitano, Girolamo M. Gotti, consacrava la chiesa dedicata a S. Teresa d’Avila. Il 6 gennaio 1906 il Papa S. Pio X la erigeva in Parrocchia, una delle prime dell’Ordine carmelitano, mentre il 29 ottobre 1951 il Papa Pio XII l’elevava a Basilica Minore.
La facciata è in stile romanico-gotico lombardo con un imponente portale in bronzo (1983) opera di fra Serafino Melchiorre, carmelitano scalzo, che riproduce le tappe della vita sacramentale di S. Teresa e i passi fondamentali delle sue opere. Un campanile alto 40 metri con trifore e colonnine in travertino, si staglia con eleganza proprio di fronte alle mura Aureliane.
La chiesa si presenta a tre navate per una lunghezza di 62 metri, una larghezza di 25 metri e l’altezza di 27 metri. La volta è a crociera. Risalta l’imponenza dell’altar maggiore su cui è posta la statua marmorea di Santa Teresa. L’ampia area presbiterale è stata adattata secondo la riforma liturgica voluta dal Concilio Vaticano II.
Alle pareti laterali otto altari rappresentano Santi Carmelitani, tra i quali degno di nota quello dedicato a SantaTeresa di Gesù Bambino, tutto in mosaico eseguito da Castaman di Venezia. Nella navata di destra attirano il simulacro della Madonna del Carmine, statua policroma in legno, che riproduce quella venerata sul Monte Carmelo e un Crocifisso in bronzo, di Pietro Tacca (1577-1650). Nella navata di sinistra, invece, si trova il bel fonte battesimale, accanto al quale è stata posta la veste papale che ornò le spoglie di Pio X nel giorno della beatificazione (1951).
Tre santi hanno visitato la Basilica parrocchiale: S. Giovanni XXIII, la beata Teresa di Calcuttta e S. Giovanni Paolo II. Infine nel 2012 sono state traslate le salme dei coniugi Lelia e Ulisse Amendolagine, servi di Dio, coppia vissuta nella parrocchia il cui processo di beatificazione è terminato nella sua fase diocesana.

SANTUARIO MADONNA DELLE LASTE

laste

Piazza Madonna delle Laste, 1 – 38121 TRENTO

Orario di apertura:
Mattino dalle ore 7 alle 12
Pomeriggio dalle ore 15 alle 19

Orario delle S. Messe:
Feriali: ore 8 – 16 – 18
Prefestiva: ore 16 (da giugno a settembre ore 18) 
Festive: ore 8,30 – 10 – 11,30 – 16 (no da giugno a settembre) – ore 18

Orario per le confessioni:
Nelle ore di apertura della Chiesa

Contatti: 
Tel. 0461 981405

Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Web Madonna delle Laste

 

 WhatsApp Image 2023 09 23 at 11.11.58 Per fare un'offerta al Santuario 
 WhatsApp Image 2023 09 23 at 11.12.19 Per richiedere una Messa
che verrà celebrata in Santuario

 

CENNI STORICI

Verso il 1570 sul colle di Trento detto delle Laste (corruzione del termine lastre=pietre), alla confluenza delle strade sulle direttrici Verona-Brennero e Trento-Padova, c’era un capitello con un affresco della Vergine Maria con Bambino. Chi passava di là, soprattutto se doveva percorrere un lungo viaggio, sostava e pregava. Con il crescere della devozione crebbero le grazie e perfino i miracoli

Una mano sacrilega, però, offese l’immagine all’altezza degli occhi. La gente allora pensò di costruire prima un’edicola più sicura e poi, verso il 1618, l’attuale Santuario, trasportandovi l’affresco. Nel 1642 furono chiamati i Carmelitani Scalzi, noti per la loro devozione alla Madonna. Nel 1810 avvenne la soppressione del convento e la chiusura del Santuario per le leggi anticlericali di Metternich (cancelliere dell’Impero Asburgico). 

Attualmente il Santuario è visitato da molti pellegrini e il convento, che può prestarsi ad accogliere anche gruppi organizzati, è sede di Postulandato e Noviziato della Provincia Veneta dei Carmelitani Scalzi. Ma, dopo molte vicende, tra le quali la riduzione del luogo sacro a magazzino di caserma, i Carmelitani tornarono (14 settembre 1941) e restaurarono pian piano Santuario e convento. Nel 1958 l’Arcivescovo di Trento incoronò solennemente l’immagine miracolosa e l’anno dopo dichiarò questo bel Centro di devozione “Santuario Mariano della città di Trento e della Diocesi”.

CHIESA DI S. PIETRO IN OLIVETO (o "in Castello")

bs01

Via del Castello, 10 – 25121 BRESCIA

Orario di apertura
Giorni feriali:
Mattino 7 - 11.30 (escluso il giovedì)
Pomeriggio 16 - 19,15

GiovedìMattino 7 - 8 / Pomeriggio 16 - 19,15

Domenica e Feste di precetto
Mattino 9,30 - 12
Pomeriggio 16 - 19,45

Orario delle SS. Messe:
Feriali ore 7.15 – 18,30 (con i Vespri)
Prefestiva ore 17
Festive ore 10.30 – 17
(con Adorazione e Vespri da settembre a giugno)

Orario per le Confessioni
Durante l'orario di apertura della Chiesa.

Contatti
Tel 030 41531 / 49264

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

CENNI STORICI

La Chiesa e il convento di S. Pietro in Oliveto sorgono sul Colle Cidneo, un tempo cosparso di rigogliose piante di ulivo (da cui deriva il titolo di San Pietro "in Oliveto"). E’ probabile che sia stata fondata sui resti di un edificio longobardo; ancora oggi sono visibili le tracce del nucleo medievale, in particolare la bella abside romanica dell’originaria chiesetta, commissionata dai monaci agostiniani nel sec. XII.

Nel Cinquecento Papa Eugenio IV assegna la chiesa e il monastero ai Canonici Regolari di S. Giorgio in Alga di Venezia: Essi ampliano la chiesa (di chiara impronta rinascimentale), l’adornano con splendide opere d’arte (specie di Paolo da Caylina il Giovane), e costruiscono i chiostri (su progetto dell’architetto A. Medaglia) e le sacrestie. Nel 1668 quest’Ordine viene soppresso e nel 1669 l’intero complesso viene acquistato dai Carmelitani Scalzi grazie a un generoso benefattore. La chiesa è arricchita da numerose opere d’arte dedicate ai Santi fondatori dell’Ordine (pregevoli le lunette sulla vita di S. Teresa d’Avila).

Negli anni del Governo della Repubblica bresciana (1798-1799) il monastero è trasformato in caserma e la chiesa saccheggiata di preziose opere. In epoca napoleonica il complesso passa al Seminario vescovile, che subisce una feroce rapina durante le Dieci Giornate (1849). Nel 1868 i Carmelitani Scalzi acquistano di nuovo chiesa e convento, li restaurano e dal giorno della Festa dei SS. Pietro e Paolo del 1872 vi fanno ritorno. La stessa festa celebrata con solennità ogni anno, richiama sempre innumerevoli persone.

Attualmente il convento, luogo di formazione della Provincia Veneta dell’Ordine, è un polo di attrazione per giovani, famiglie e singoli fedeli che intendono seguire più da vicino il ricco carisma del Carmelo.

ÉGLISE DES CARMES (DE SAINT JOSEPH ET DE SAINTE THÉRÈSE D’AVILA)

bxl1

Av. de la Toison d’Or 45 – 1050 BRUXELLES

Horaire d’ouverture de l’Église
En semaine 7.30 - 20
(Le jeudi l’église reste fermée)
Le dimanche 9.30 - 12.30 / 14 - 20

Horaire des SS. Messes
En semaine: 8 - 18.30
Le samedi: 8 - 18
Le dimanche: 10.30 - 18 

Horaire des confessions
En semaine 16.30 - 18.30
Le samedi 16.30 - 17.45
Le dimanche et les Solennités 9.45 - 10.15 / 17.15 - 17.45.

Adoration eucharistique
Le lundi 19.15 - 20

Contact
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito internet qui

 

HISTOIRE

L’Ordre des Carmes déchaussés fut présent à Bruxelles depuis le commencement du XVIIème siècle jusqu’à la suppression en 1796 (l’ancien couvent et l’église se trouvaient dans la Rue des petits Carmes, mais ils ont été démolis). C’est seulement en 1852 que les Carmes déchaussés décidèrent de refonder à Bruxelles et de bâtir l’actuelle église dans l’Avenue de la Toison d’Or. Le nouveau couvent pouvait bénéficier d’un grand jardin, lequel fut cédé à partir de 1962 pour bâtir la Galerie Porte Louise et quelques années après le couvent fut démoli pour faire place à la Galerie Espace Louise. Derrière l’église et enveloppé par le complexe commercial, on construisit l’actuel couvent, plus petit que le bâtiment précédent.

L’église conçue par l’architecte Menge en 1860 en style néogothique lombard fut édifiée entre 1861 et 1875. Les travaux intérieurs furent achevés par l’architecte P. Cuypers. Sur la façade de l’église, restaurée en 2010, se trouvent les statues de la Vierge Marie du Mont Carmel, de saint Joseph et de sainte Thérèse d’Avila (ces deux derniers sont les patrons de cette église).

À l’intérieur, les vitraux du XIXème siècle se trouvant dans le chœur représentent sainte Thérèse d’Avila, la Vierge Marie du Mont Carmel, saint Jean de la Croix et quatre anges. La pénombre de l’édifice met en valeur les vitraux des cotés, composés de verre éclaté et béton, réalisés en 1959 par les moines bénédictins de Fleury à Saint-Benoît-sur-Loire d’après des dessins du frère Eloi Devaux, de l’abbaye de la Pierre-qui-Vive. De 1956 à 1962 la décoration interne de l’église fut fortement renouvelée et la façade fut restaurée. Le chemin de croix en céramique a été réalisé en 2011 par le frère Carme déchaussé Serafino Melchiorre (Rome).
Le jubé dispose d’un orgue construit en 1869 par le facteur ixellois Merklin-Schütze. L’orgue fut restauré et agrandi en 1934 et en 1962 par E. A. Roethinger (Strasbourg), et enfin rénové et augmenté encore en 2000 par Patrick Colon (Laeken).

 

(ITALIANO)

CHIESA DEI CARMELITANI (DI SAN GIUSEPPE E DI SANTA TERESA D'AVILA)

bxl2

Av. de la Toison d’Or 45 – 1050 BRUXELLES

Orario di apertura
Feriale 7.30 - 20 (il giovedì, la chiesa resta chiusa)
Festivo 9.30 - 12.30 / 14 - 20

Orario delle SS. Messe
Feriali 8 - 18.30
Sabato 8 - 18
Festivo 10.30 - 18

Orario delle confessioni
Feriale 16.30 - 18.30
Sabato 16.30 - 17.45
La domenica e le Solennità 9.45 - 10.15 / 17.15 - 17.45.

Adorazione eucaristica:
Il lunedì 19.15 - 20

Contatti:
Tel. +32 2 5020589

Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


CENNI STORICI

L’Ordine dei Carmelitani Scalzi è presente a Bruxelles dall’inizio del XVII secolo fino alla soppressione nel 1796 (l’antico convento e la chiesa si trovavano in “Rue des petits Carmes”, ma sono stati demoliti). È solo nel 1852 che i Carmelitani Scalzi decidono di rifondare a Bruxelles e di costruire l’attuale chiesa nell’Avenue de la Toison d’Or. Il nuovo convento poteva beneficiare di un grande giardino, ma a partire dal 1962 su di esso fu edificata la Galerie Porte Louise e dopo qualche anno fu demolito anche il convento per far posto alla Galerie Espace Louise. Dietro la chiesa e circondato dal complesso commerciale, si costruì, più piccolo, l’attuale convento.

La chiesa in stile neogotico lombardo fu realizzata tra il 1861 e il 1875, su progetto del 1860 dell’architetto Menge. I lavori dell’interno furono terminati dall’architetto P. Cuypers. Nella facciata della chiesa, restaurata nel 2010, si trovano le statue della Vergine Maria del Monte Carmelo, di san Giuseppe e di santa Teresa (questi ultimi sono i patroni di questa chiesa).

All’interno, le vetrate del XIX secolo situate in alto nel coro rappresentano santa Teresa d’Avila, la Vergine Maria del Monte Carmelo, san Giovanni della Croce e quattro angeli. La penombra dell’edificio mette in risalto le vetrate laterali, composte da vetro e cemento; esse furono realizzate nel 1959 dai monaci Benedettini di Fleury a Saint-Benoît-sur-Loire secondo i disegni di fra’ Eloi Devaux, dell’abbazia della Pierre-qui-Vive. Dal 1956 al 1962 si realizzò un notevole rifacimento dell’interno della chiesa e fu restaurata la facciata. La Via Crucis in ceramica è stata realizzata nel 2011 dal Carmelitano Scalzo fra’ Serafino Melchiorre (Roma).
La tribuna dispone di un organo costruito nel 1869 da Merklin-Schütze di Ixelles. Restaurato e ingrandito nel 1934 e nel 1962 da E. A. Roethinger (Strasbourg), è stato ancora rinnovato e ampliato nel 2000 da Patrick Colon (Laeken).

CHIESA DELLA BEATA VERGINE MARIA DEL MONTE CARMELO

20170823 140623

Via Principe Eugenio di Savoia, 16 - 39100 BOLZANO

Orario di apertura:
Mattino dalle ore 7 alle 12
Pomeriggio dalle 15.30 alle 19.30

Orario delle SS. Messe:
Feriali: ore 8.30 – 18.30 
Festive: ore 8.30 – 10 – 18.30

Orario per le confessioni:
Durante l’apertura della chiesa

Contatti:
Tel. 0471 282235
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Sito web www.carmelitanibolzano.it

 

CENNI STORICI

La storia dei Padri Carmelitani Scalzi a Bolzano inizia il 9 aprile del 1940 sotto il pontificato di Pio XII. I frati si stabiliscono a Gries, zona di orti e vigneti, annessa da vent’anni alla città di Bolzano, presso Villa Annie, sede provvisoria del primo convento carmelitano in Alto Adige. Nel febbraio 1944 furono cacciati da quella casa dai nazisti e si rifugiarono in Val di Non a Malosco presso la casa dei Padri Stimmatini. Tornarono in città nell’autunno del 1945 e due anni dopo acquistarono la Villa Elisabeth in Viale Principe Eugenio di Savoia, costruzione in stile liberty del 1840 che prende il nome dalla principessa Sissi, l’imperatrice Elisabeth, moglie di Francesco Giuseppe d’Asburgo, che vi avrebbe pernottato nel 1880.

Questa casa, ristrutturata al suo interno, è la sede dell’attuale convento. Nel pomeriggio del 18 maggio 1952 il card. A.G. Piazza, carmelitano della Provincia Veneta, già Patriarca di Venezia, e allora presidente della Congregazione ‘Concistoriale’, pose la prima pietra della erigenda chiesa annessa al convento. Il 10 ottobre del 1954, anno mariano, il principe-vescovo di Trento mons. C. de Ferrari procedette alla benedizione del nuovo luogo sacro, intitolato alla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo (lo stesso progetto fu poi adottato per la chiesa di Kanazawa in Giappone). Nel 1964 viene creata la diocesi di Bolzano-Bressanone, con il primo vescovo J. Gargitter, consacrato dal card. Piazza.

Dal 1970 su disposizione vescovile si affidò ai carmelitani la cura d’anime di una porzione della parrocchia di Gries, erigendola in ‘Vicaria’ o ‘Espositura’, con le competenze spettanti ad una parrocchia. Per rispondere alla necessità di nuovi spazi per esigenze pastorali, la chiesa venne rimaneggiata negli anni 1980-1981. La navata della chiesa non sarebbe più stata a campate in legno ma a cassettoni romani, sopra di essa si ottennero due piani per le opere pastorali. L’attuale chiesa venne inaugurata il 15 ottobre 1981.

APPUNTAMENTI E INIZIATIVE

CHIESA E CONVENTO DELLA BEATA VERGINE MARIA DEL MONTE CARMELO (REGINA CARMELULUI)

10314026 313601515431461 1137591951055019844 n

Str. Ciofliceni 54, Ciofliceni, Com. Snagov, 077166 Jud. Ilfov, ROMANIA


Orario di apertura
:
Mattino 8.30 -12.00 

Pomeriggio 16.00 – 19.45

Orario delle Sante Messe:
Feriali: 19.15 (ora legale) (18.30 ora solare)
Festive: 11.00

Orario per le confessioni:
Disponibile durante l’orario di apertura della chiesa.

Contatti:
Tel. 0040 21 3528813
Fax. 0040 21 3528817

Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito Web www.carmelitanisnagov.ro

FB facebook.com/reginacarmelului

 


CENNI STORICI

La comunità dei Padri Carmelitani Scalzi della Provincia Veneta è presente in Romania dal 2000. La costruzione del convento inizia nel 2003 nel villaggio di Ciofliceni, a circa 30 kilometri a nord di Bucarest.

Nel 2006 la comunità dei Padri si trasferisce nel convento dopo alcuni anni di vita in appartamento nella capitale rumena. La struttura è pensata come casa di spiritualità, organizzata per l’accoglienza di missionari, laici e consacrati, sacerdoti, gruppi parrocchiali, movimenti e associazioni ecclesiali, corsi di formazione. Dispone di 150 posti in 40 camere da 2, 3, 4, 5 persone.
Assieme all’opera di accoglienza in casa i Padri uniscono attività di predicazione, confessione e formazione in diocesi e sul territorio nazionale.
Nel maggio 2012 si apre il cantiere per la costruzione della Chiesa; l’opera è terminata nel maggio 2014. Per la parte artistica è stato contattato padre Marko Rupnik, gesuita sloveno direttore del Centro Aletti di Roma, che ha già realizzato le vetrate della chiesa. In preparazione i mosaici dell’abside e del nartece.
L’arcivescovo di Bucarest mons. Ioan Robu ha dichiarato la chiesa dei Padri Santuario Mariano Diocesano, dedicato alla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo. Appuntamento annuale è il pellegrinaggio per la festa del Carmine, organizzato in settembre.

 

CHIESA DI S. TERESA (agli Scalzi)

vsx

Vicolo Carmelitani Scalzi, 13
37122 - VERONA

Orario di apertura:
Mattino dalle ore 6.30 alle 10.30
Pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30

Orario delle S. Messe:
Feriali ore 7 -10 -18

Prefestiva ore 18
Festive ore 9 - 11 -18

Orario per le confessioni:
Nelle ore di apertura della chiesa

Contatti:
Tel. 045 8003738
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 


CENNI STORICI

I Padri Carmelitani Scalzi arrivano a Verona nel 1663 e possono costruire il convento e la chiesa a partire dal 1664, dedicando in origine la chiesa alla SS.ma Annunziata e solo più tardi a S. Teresa d’Avila. Sono vicini a Porta Pallio e a Castelvecchio, in una zona abbastanza centrale della città. La chiesa diventerà pian piano molto bella, disponendo anche del materiale avanzato dalla chiesa di Venezia.

Con una facciata semplice ma armoniosa, ha un interno a pianta ottagonale che dà un senso di ampiezza e di respiro, con il soffitto ornato da un poderoso cornicione, con ricche cappelle, molti quadri e buone statue di validi autori del settecento veronese e bresciano.

Nel 1810 il convento è soppresso per le leggi napoleoniche, ma buona parte di esso è comunque lasciato a disposizione dei religiosi. Anche la chiesa rimane aperta e un frate figura come vicario parrocchiale di S. Luca. Nel 1848 chiesa e convento vengono brutalmente confiscati dal governo e adibiti a caserma e a magazzino militare fino al 1857. Qualche frate resta a occupare alcune stanze per cui si parla di un conventino Ospizio, che nel 1861 diventa addirittura priorato. Ma nel 1866 arriva la più drastica soppressione italiana, benché, aiutata dalla popolazione, vi resista una piccola comunità. Nel 1880 il demanio destina la maggior parte del convento a carcere, facendo erigere nuovi muri che distinguono la casa di pena dalla zona dei frati. Tra fine Ottocento e inizio Novecento un giovane prete, don Giovanni Calabria, si porta anche di notte a consultare il P. Natale Fada, suo padre spirituale (morto nel 1943 e sostituito da P. Cherubino Richiedei).

Dopo il processo di Castelvecchio alla fine del 1943 gli ex gerarchi fascisti, tra cui G. Ciano ed E. De Bono, condannati a morte da Mussolini, sono rinchiusi temporaneamente alle Carceri degli Scalzi. Il bombardamento dell’ottobre 1944 distrugge parte del complesso e i 300 detenuti sono avviati in Germania. I frati, con sacrestia, coro e ambienti contigui in macerie e la chiesa gravemente danneggiata, si adattano alla meno peggio, avendo a disposizione la casa confinante a pochi metri, detta dei Bontemponi e acquistata anni prima. Dopo la seconda guerra mondiale il terreno rimane ricoperto di ruderi fino al 1969. Poi si provvede a risistemare la parte lasciata ai frati. Lavori importanti si fanno negli anni 1975-78, quando viene trasferita qui da Venezia la curia con la sede del Provinciale.

CHIESA DI S. GIOVANNI DELLA CROCE

convento-front

Viale Oberdan, 7 - 31100 TREVISO

Orario di apertura:
Mattino dalle ore 7 alle 11.30
Pomeriggio dalle ore 16 alle 19

Orario delle SS. Messe
Feriali ore 7.30 - 9 - 18 
Prefestiva ore 18

Festive ore 8 - 9.30 - 11 - 18

Orario per le confessioni
Dalle ore 8 alle 11.30 – dalle ore 16 alle 19

Contatti
Tel 0422 260362

EmailQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Sito web http://treviso.carmeloveneto.it/

 

Il convento di Treviso è sede di numerose iniziative apostoliche e di preghiera aperte a tutti (catechesi dei dieci comandamenti, corsi per fidanzati e sposi, adorazioni di strada...: consulta il calendario sul sito del convento) nonché di primo orientamento vocazionale con P. Giuseppe Pozzobon. 

CENNI STORICI

Il 12 giugno 1868, dopo 186 anni di ininterrotta presenza in città (fondazione 1681), i Carmelitani Scalzi lasciavano per un breve periodo Treviso. Fecero il loro ingresso nel nuovo convento il 5 febbraio 1896 e la Chiesa, ormai terminata, fu consacrata il 13 luglio dello stesso anno. Al triduo di festeggiamenti non fece mancare la sua presenza il Patriarca di Venezia, Giuseppe Sarto, poi Papa Pio X. In questi anni di presenza trevigiana la fisionomia del convento, salvo brevi periodi, è sempre stata quella della casa di formazione. Dal 1926 al 1949 la formazione di studenti liceali fu la principale attività della casa. Per alcuni anni poi alcuni padri furono chiamati come confessori dei seminaristi nel vicino Seminario diocesano. Gli anni successivi videro l’alternarsi di aspiranti, di studenti liceali e di giovani padri per la formazione pastorale che seguiva all’ordinazione sacerdotale. Dopo un periodo di stasi, la casa tornò ad accogliere per alcuni anni sia giovani che frequentavano le scuole superiori statali che novizi. Dal 2000 è casa di accoglienza di giovani desiderosi di conoscere la vita religiosa carmelitana.

La Chiesa intitolata a San Giovanni della Croce è situata lungo il ring esterno alle mura storiche della città, presso la storica porta SS. Quaranta. È di stile rinascimentale e si ispira alla Chiesa carmelitana di S. Pietro in Castello a Brescia. I cinque altari sono in marmo di Carrara, scolpiti da Pietro Longo. Nell’abside il pittore fiorentino Umberto Bargellini ha affrescato la Vergine del Carmelo circondata da Santi e Sante carmelitane. Le 4 cappelle sono dedicate alla Madonna del Carmine, a S. Teresa di Gesù, a S. Giuseppe, al Sacro Cuore e S. Teresa di Gesù Bambino.

BASILICA SANTUARIO DI S. TERESA DI GESÙ BAMBINO

stt

Via Volturno, 1
37135 - VERONA (Tombetta, zona fiera)

Orario di apertura
Tutti i giorni (escluso il lunedì): mattina 6,45-12; pomeriggio 15,30-19,30
Lunedì chiusura dalle 8,00 alle 16,00

 

Orario delle S. Messe

• lunedì 7,00 - 16,30 - 18,30
• da martedì a sabato: 7,00 - 8,00 - 9,00 - 10,00 - 16,30 - 18,30
• in sabato le Messe pomeridiane sono prefestive.
• domenica: 7.30 - 8.30 - 9.30 - 10.30 - 11,30 - 16,30 - 18,30.

Orario per le confessioni

Tutti i giorni (lunedì escluso) dalle 6,45 alle 11,45 e dalle 15,30 alle 19,15

La Cappella del Volto Santo è aperta tutti i giorni dalle 7,00 alle 21,00

Contatti
Tel +39 351 380 7310

Parrocchia
Tel 045 500266
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito web www.santateresaverona.it
Facebook www.facebook.com/basilicasteresa

 


CENNI STORICI

Nel 1810 il convento veronese dei Carmelitani Scalzi veniva soppresso e trasformato in carcere. Sul finire del secolo l’Ordine pensò di erigere un nuovo convento, ma solo con il Capitolo provinciale del 1900 si decise di dar avvio alla nuova fondazione appena fuori Porta Nuova nei pressi della località chiamata Tombetta. La signora Busti di Verona offrì generosamente un terreno di sua proprietà con la condizione di veder eretto lo chiesa e l’annesso convento.

Nel 1901 avvenne la posa della prima pietra della chiesa. Inizialmente (nel 1905) la chiesa era dedicata alla Sacra Famiglia; in seguito alla canonizzazione di S. Teresa di Gesù Bambino, il santuario sarà dedicato alla piccola carmelitana di Lisieux. Nel 1938 papa Pio XI elevò a Basilica il Santuario di S. Teresa e nel 1967 il Vescovo Carraro costituì in parrocchia la Basilica-Santuario teresiano.

L’originale facciata della chiesa in pietra di Avesa venne sostituita dall’attuale in cotto nei lavori di ristrutturazione del 1968. Il campanile che si erge elegante venne innalzato nel 1954. La porta bronzea centrale rappresenta i temi della piccola via di S. Teresa ed è stata realizzata da don Luciano Carnessali nel 1979.
L’ampia navata è corredata da otto profonde cappelle. L’artistica Via Crucis si compone di marmi locali e bassorilievi con marmo di Carrara. Le porte laterali sono sormontate dalle statue lignee di papa Pio X e Pio XI (che proclamò Teresina santa).

La cappella di S. Teresa del Bambin Gesù venne consacrata dal cardinale carmelitano Adeodato Piazza nel 1941. La zona del presbiterio è anticipata da un arco dipinto con santi carmelitani. Il ciborio fu inaugurato con l’altar maggiore nel 1929. Ideato secondo le linee delle arche scaligere, racchiude il gruppo ligneo monumentale della Sacra Famiglia e Teresina, opera del Moroder.

Il Santuario dispone di sale per l’accoglienza dei pellegrini e di sale per conferenze.

MONASTERO DI SAN GIUSEPPE

foto chiostro 1 piccola

Via San Francesco, 7
24060 Cividino di Castelli Calepio (BG)

Orario delle S.Messe
Lunedi, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e prefestivi ore 7.30
Martedì ore 18.15
Domenica e festivi ore 8.00

Orario di apertura della Chiesa
la Chiesa apre circa 40 minuti prima S. Messa
e chiude al termine della S.Messa

Contatti
Cell.  3393146372
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

CENNI STORICI

Il monastero di Cividino, in origine convento dei Frati Minori Francescani della Provincia Lombarda, dal 11 giugno 2012 è abitato dalle sorelle Carmelitane Scalze.

La costruzione del convento si riallaccia alla fondazione del santuario della Madonna di Cividino sulla sponda bergamasca del fiume Oglio, avvenuta nel 1599. Diventato, questo, meta di molti pellegrinaggi, i Frati Minori Riformati di S. Maria delle Grazie di Bergamo, durante il Capitolo provinciale del 1609, decisero di costruire a Cividino, sulla sommità dell'alveo del fiume, un conventino per dare assistenza spirituale ai pellegrini. Nel 1637 i Frati Minori, a causa di alcune difficoltà sorte nella conduzione pastorale del santuario, decisero di abbandonarlo e di costruire, accanto al convento, una chiesa dedicata a S. Francesco, dove poter svolgere le opportune e debite funzioni liturgiche.

Nel corso degli anni il convento è stato oggetto di numerose vicissitudini: dalla soppressione napoleonica del 1810 che colpì il convento espropriandolo (fu riscattato nel 1847), ai bombardamenti del 1945, che provocarono numerosi danni alla struttura. Nel 1930 veniva costruita una nuova ala del convento e, nel 1966, ristrutturata la chiesa e rifatto il campanile (sorto già nel 1642), poi riportato alle sue forme originarie nel 1986.Il 10 giugno 2012 i Frati Minori lasciarono il convento definitivamente per donarlo alle sorelle Carmelitane Scalze.

 

 

MONASTERO DEI SANTI GIUSEPPE E BONAVENTURA IN VENEZIA

Carmelo di Venezia

CANNAREGIO 3145 - 30121 VENEZIA

Orari dell'apertura della Chiesa
Durante la S. Messa

Orari delle S. Messe
Feriale alle ore 7.30
Festivo alle ore 9.30

Contatti
Tel. 041 717404
Fax 041 717404

Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

CENNI STORICI

Il monastero sorge nell'estrema periferia nord della città di Venezia, in un suggestivo e solitario lembo di terra abbracciato dalla laguna: silenzio e pace che favoriscono la vita contemplativa. È un antico convento francescano, che i Padri Minori Riformati costruirono nel 1623, dopo aver bonificato e liberato la zona dal canneto che la infestava. Vi rimasero fino alla soppressione napoleonica del 1810: il convento divenne una cereria e la bella chiesa annessa andò distrutta.

Il nostro Carmelo fu fondato nel 1876 dalla contessa Paolina Giustiniani, che in seguito divenne monaca carmelitana e prese il nome di M. Teresa Maria della Croce. Questa grande benefattrice discendente dall'antica famiglia veneziana che aveva dato alla Chiesa S. Lorenzo Giustiniani, primo Patriarca di Venezia. Il Carmelo sorse quindi sotto la protezione di questo grande Santo.

Ella, una volta acquistati i locali e l'ampio orto che li circondava, entrò nel Carmelo di Parma per essere formata secondo lo spirito teresiano. Con i successivi interventi protrattisi fino al 1914, l'edificio acquistò la forma classica del chiostro che racchiude all'interno un giardino chiuso quadrangolare. Al centro il Crocifisso e, a lato, il bellissimo pozzo costruito dai Padri che raccoglie l'acqua piovana.

La Chiesa è del 1889. All'interno le linee sono pure ed essenziali. Nelle due cappelle laterali notevoli sono le due tele firmate da Antonio Ermolao Paoletti, mentre il soffitto è decorato con un grande e pregevole affresco. La facciata, che dà sulla Fondamenta e si specchia nel Rio, è di stile neorinascimentale.

MONASTERO S. TERESA DI GESÙ BAMBINO

vi2

Via Massimo D'Azeglio, 19
36100 - VICENZA 

Orario delle S. Messe
Feriale ore 7
Festivo ore 8.30

Orario apertura della Chiesa
Mattino dalle ore 6 alle ore 11.30
Pomeriggio dalle ore 13.30 alle ore 18.30

Contatti
Tel./Fax 0444 546183
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

CENNI STORICI

Il monastero di Vicenza è stato fondato dalle monache del monastero di Verona, il quale proviene a sua volta dal Carmelo di Torino. Le dieci monache fondatrici scelte dal Padre Provinciale giungono a Vicenza il 25 maggio 1949.

La nuova fondazione si trova in Viale D'Azeglio, su un bellissimo balcone sopra la città appena sotto il Monte Berico, cioè ai piedi del Santuario della Madonna; Villa Clementi venne acquistata dal caro benefattore Cav. Siro Braghetta di Mantova, che nutriva da tempo il desiderio di fare qualcosa per la gloria di Dio. 

Al giungere delle monache la Villa è in pessime condizioni a causa dei bombardamenti aerei avvenuti nella notte del 26 marzo 1944. Il Cav. Braghetta con il fratello, segue i lavori di ricostruzione e di adattamento, con l'aiuto del P. Provinciale Angelo Meneghini. In mezzo alle macerie, in grande povertà e senza mezzi le monache, insieme alle prime tre postulanti iniziano la loro vita di preghiera e di faticoso lavoro, fino a rendere i ruderi della guerra uno spazio accogliente di preghiera, di ascolto e di incontro.

Nel 1953 viene finalmente realizzata la cappella in cui risuona la lode di Dio e il silenzio dell'orazione di persone che, continuamente chiamate e affascinate da Gesù, desiderano vivere solo per Lui e per intercedere per l'umanità. Nel 1991, in preparazione alla visita di San Giovanni Paolo II, viene portata a termine la totale ristrutturazione del monastero, a gloria di Dio.

MONASTERO "REGINA CARMELI"

Monastero

Via Santa Maria, 1
25010 San Felice del Benaco (BS)

Orario delle S. Messe
Feriali ore 7.15
Festive ore 7.30

Orari dell'apertura della Chiesa
Durante la S. Messa

Contatti
Tel./Fax 0365 1870404
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 


CENNI STORICI

La prima pietra del monastero è stata posta il 20 luglio del 1934, grazie all'ispirazione dell'allora Padre Provinciale della Provincia Veneta, P. Angelo Meneghini. Alcune giovani, da lui guidate spiritualmente, gli manifestarono infatti il desiderio di consacrare la vita al Signore entrando in un monastero claustrale carmelitano. Padre Angelo si interessò per trovare un luogo adatto alla costruzione di un Carmelo e identificò un'antica casa sulle colline cittadine, circondata da un ampio terreno racchiuso da alte mura e con una magnifica vista sulla città. Si avverava così una profezia di S. Giovanni Calabria il cui aveva detto: "Di fronte a casa Nazaret [una casa della sua opera] sorgerà un Carmelo".

I lavori di ristrutturazione proseguirono rapidi, tanto che nei primi mesi del 1935 il monastero fu in grado di accogliere le ragazze, ormai religiose, che Padre Angelo nel frattempo aveva fatto ospitare al Carmelo di Torino per una prima formazione. La fondazione vera e propria avvenne quindi il 22 febbraio di quell'anno, con il rientro del gruppo da Torino. Da quel momento si sono susseguite cerimonie di vestizioni e professioni religiose, tanto che il 13 gennaio 1949 sette monache lasciarono il monastero di Verona per una nuova fondazione a Noto, in Sicilia, e il 25 maggio dello stesso anno, altre undici partirono per Vicenza, fondando un monastero alle pendici del Santuario della Madonna di Monte Berico. Anche in seguito, vennero aiutati altri monasteri: tra il 1952 e il 1953 altre sorelle sono partite per Siracusa e nel1992 in due hanno raggiunto il Carmelo del Madagascar.

L'Eremo di S. Elia

Nel terreno del monastero, esterno alla clausura, è a disposizione l'Eremo S. Elia – per una persona - che viene dato in autogestione a chi desidera trascorrere uno o più giorni di silenzio con la possibilità di partecipare alla liturgia delle monache nella chiesa del monastero. Per informazioni, rivolgersi alle monache.

Nuova sede 

Dal 5 agosto 2022 il Monastero "Regina Carmeli" si è trasferito in una nuova bellissima sede sulle rive del lago di Garda, a san Felice del Benaco (BS).

MONASTERO DI SAN GIUSEPPE

mbrescia

Via Amba D'Oro, 96

25124 - BRESCIA

Orario delle S.Messe
Dal lunedì al sabato ore 7
Domenica e festivi ore 8.30

Orario di apertura della Chiesa
la Chiesa apre circa 15 minuti
prima della S. Messa 
e chiude al termine della S.Messa

Contatti
Tel 030/364308

  

SANTA TERESA DI GESÙ

1515 - 1582

Dottore della Chiesa

Madre Riformatrice dei Carmelitani Scalzi

Solennità, 15 ottobre

 Nascita

Teresa di Gesù (de Cepeda y Ahumada), nata in Avila (Spagna) nel 1515 e morta ad Alba de Tormes nel 1582, è universalmente riconosciuta come Maestra di dottrina e di esperienza spirituale, al punto che è stata la prima donna della storia alla quale è stato riconosciuto (da Paolo VI, nel 1970) il titolo di Dottore della Chiesa. Ella stessa ci ha lasciato il racconto della sua vita, ma l’ha narrata come storia di un “incontro d’amore” tra lei e Cristo. 

leggi tutto

 

 

 

 

Qui sotto puoi trovare tutti gli articoli pubblicati nel nostro sito che riguardano S. Teresa di Gesù. Se vuoi filtrarli (per esempio soltanto quelli di argomento magisteriale o culturale) usa l'apposito box "Cerca per argomento" nella colonna di destra, o cliccando qui.

 

SAN GIOVANNI DELLA CROCE

1542 - 1591

Dottore della Chiesa

Padre Riformatore dei Carmelitani Scalzi

Patrono della Provincia Veneta dei Carmelitani Scalzi

 Solennità, 14 dicembre

 

La nascita

S. Giovanni della Croce, universalmente conosciuto come “Dottore mistico”, nacque nel 1542 a Fontiveros, una cittadina della Castiglia. Già la tenera vicenda umana dei suoi genitori fu per Giovanni quasi un presagio: il papà, Gonzalo de Yepes, di nobile origine toledana, aveva sposato, contro la volontà dei suoi ricchi parenti, Caterina Alvarez, una povera tessitrice, di cui s’era innamorato. 

leggi tutto

 

 

Qui sotto puoi trovare tutti gli articoli pubblicati nel nostro sito che riguardano S. Giovanni della Croce. Se vuoi filtrarli (per esempio soltanto quelli di argomento magisteriale o culturale) usa l'apposito box "Cerca per argomento" nella colonna di destra, o cliccando qui.

 

SANTA TERESA DI GESU' BAMBINO DEL VOLTO SANTO
(TERESA DI LISIEUX)

1873 - 1897

Dottore della Chiesa

Patrona universale delle Missioni

Festa, 1 ottobre
 

Si racconta che già Pio X, nel corso di una udienza privata concessa a un missionario, parlandogli di Teresa di Lisieux – la cui fama cominciava a dilagare nel mondo – gli abbia confidato: “E’ la più grande santa dei tempi moderni”!
E fu buon profeta, tanto che il suo successore, Pio XI – dopo averla beatificata nel 1923, canonizzata nel 1925 e proclamata Patrona delle Missioni nel 1927 – avrebbe definito la vicenda ecclesiale di Teresa un “uragano di gloria”.
Certo è che, in tempi brevissimi, ella divenne “la fanciulla più amata della terra”, venerata da innumerevoli devoti e ammirata da intellettuali, da artisti e da teologi (G. Bernanos, P. Claudel, G. Cesbron, J. Green, F. Mauriac, E. Mounier, T. Merton, J. Guitton...).

La nascita

Eppure Teresa era nata in un villaggio quasi sconosciuto dell’alta Normandia (ad Alençon, nel 1873) e la sua vita era durata soltanto ventiquattro anni, nove dei quali trascorsi in un monastero di stretta clausura. Avrebbe dovuto restare sconosciuta, quasi perduta nelle pieghe della grande storia, e invece Dio l’aveva destinata a diventare, addirittura, “Dottore della Chiesa” (tale l’avrebbe proclamata Giovanni Paolo II nel 1997).

leggi tutto

 

 

 

 

 

Qui sotto puoi trovare tutti gli articoli pubblicati nel nostro sito che riguardano S. Teresa di Gesù Bambino. Se vuoi filtrarli (per esempio soltanto quelli di argomento magisteriale o culturale) usa l'apposito box "Cerca per argomento" nella colonna di destra, o cliccando qui.

S. ELISABETTA DELLA TRINITÀ

1880 - 1906

Memoria, 8 novembre

Nascita

Elisabeth de la Trinité photographiée pour sa première communion2Elisabetta nel giorno della sua Prima Comunione

Elisabetta Catez – che nel monastero carmelitano di Dijon sarà chiamata “Elisabetta della Trinità” – nacque a Camp d’Avor (Bourges) nel 1880.

Di temperamento fiero e impetuoso, perfino collerico, ma anche molto ardente nei buoni desideri, la bambina modificò radicalmente il suo carattere quando la mamma le spiegò che, per fare la “prima comunione”, bisognava poter offrire a Gesù un cuore docile e buono. Ed Elisabetta imparò a dominarsi per amore. In seguitò ne parlerà come di «quel grande giorno nel quale Gesù e io ci siamo interamente donati l’uno all’altra». Elisabeth de la Trinité jouant du piano2La giovane Elisabetta mentre suona il pianoforteNella stessa occasione fu determinante una visita compiuta al monastero carmelitano della città, dove la Madre Priora, complimentandosi con lei, le disse: «Il tuo nome Elisabetta significa “casa di Dio”». 

E la piccola restò con la felice certezza d’essere “abitata da Dio”: una “verità” che ella non dimenticherà mai più.

Nell’adolescenza, Elisabetta sviluppò le sue notevoli doti intellettuali e artistiche, frequentando il conservatorio musicale di Dijon e conseguendovi il diploma con voti lusinghieri. Tutto sembrava portarla a Dio: le amicizie giovanili intensamente vissute e custodite, la passione per i viaggi e per le escursioni in montagna, le serate musicali e le brillanti esecuzioni al pianoforte. A 17 anni si sentì chiamata al Carmelo, ma la madre le negò il consenso, proibendole qualsiasi rapporto col monastero, fino alla maggiore età.

 

leggi tutto

 

 

Qui sotto puoi trovare tutti gli articoli pubblicati nel nostro sito che riguardano Elisabetta della Trinità. Se vuoi filtrarli (per esempio soltanto quelli di argomento magisteriale o culturale) usa l'apposito box "Cerca per argomento" nella colonna di destra, o cliccando qui.

 

“L’io e Dio”. Si intitola così la serie di contributi che propongono un approccio culturale all’io contemporaneo e al suo rapporto con Dio. L’appuntamento è ogni 15 giorni.

 

pierre

La figura di Teresina è conosciuta nel mondo intero non solo in forza dei suoi scritti, ma anche grazie alle numerose rappresentazioni artistiche di cui è stata oggetto. In questa rubrica presentiamo alcune opere artistiche, particolarmente statue, che, presenti nei Santuari di Lisieux o Alençon in Francia, sono state riprese nel Santuario di santa Teresa del Bambino Gesù a Tombetta - Verona.

ocds2

“I Carmelitani Secolari, insieme con i Frati e le Monache, sono figli e figlie dell’Ordine di Nostra Signora del Monte Carmelo e di Santa Teresa di Gesù. Perciò condividono con i religiosi lo stesso carisma, vivendolo ciascuno secondo il proprio stato di vita. È una sola famiglia, con gli stessi beni spirituali, la stessa vocazione alla santità (cfr. Ef 1,4; 1Pt 1,15) e la stessa missione apostolica. I Secolari apportano all’Ordine la ricchezza propria della loro secolarità”.
(Costituzioni dell'Ordine Secolare dei Carmelitani Scalzi [OCDS] – art. 1)

La nota che li contraddistingue e che li distingue dai frati e dalle monache è proprio la loro secolarità, cioè il loro essere “cristiani laici nel mondo” che però hanno trovato nel Carmelo la loro “patria spirituale” e all’interno di questa desiderano vivere la loro “via laicale alla santità”, imparando a gustare un rapporto di amicizia con il Signore e con i fratelli attraverso la quotidiana lettura e meditazione della Parola di Dio, l’orazione mentale, la celebrazione delle Liturgia delle Ore (Lodi, Vespri, Compieta)

L’OCDS della Provincia veneta è composto da dieci comunità: Adro, Brescia, Mantova, Monselice, Pieve di Cadore, Treviso, Trieste, Venezia, Verona, Vicenza e una nascente comunità a Trento. Gli appartenenti all'OCDS sono cristiani laici [sposati o non sposati] che vivono nella propria famiglia e col proprio lavoro. Seguiti spiritualmente da un padre assistente carmelitano, si riuniscono in comunità due volte al mese per aiutarsi fraternamente a fare della preghiera una vita e della vita una continua preghiera.

Alcuni appuntamenti annuali come convegni ed esercizi spirituali provinciali vedono il riunirsi di tutte le 10 comunità per momenti di approfondimento della spiritualità carmelitana e di crescita nella fede cristiana, oltre che di gioiosa condivisione fraterna che si rinforza e si estende anche a livello nazionale con i convegni nazionali, i corsi biblici in Terra Santa, ad Avila o in altre località legate alla storia e alla religiosità carmelitana.

Un cammino di formazione, guidato da un responsabile laico nominato dal consiglio della comunità, introduce gradualmente la persona che desidera appartenere all’OCDS a familiarizzare con la comunità, maturando uno stile di vita e di servizio alla Chiesa secondo lo spirito del Carmelo teresiano e, con l’aiuto del Signore e di Maria, Madre e Regina del Carmelo, a fare un illuminato discernimento vocazionale.

Scrive il padre carmelitano, card. A. Ballestrero, per cui è in atto la causa di beatificazione:

«Esistono delle sintonie spirituali, per cui le anime trovano una patria spirituale, dove il loro cristianesimo e la loro vita spirituale perde una certa genericità e anonimato e si configura in preferenze interiori e in scelte intime ... I membri del popolo di Dio, specialmente i più impegnati, i più coerenti, i più seri cercano non un rifugio, ma una "Patria dello Spirito". E come la cercano? Istintivamente si rivolgono ai Santi... Attraverso la mediazione dei Santi sorgono delle parentele spirituali, cioè come delle vocazioni che fanno gravitare intorno alle Famiglie Religiose alcune anime, le quali, nelle Famiglie Religiose, trovano ispirazione, nutrimento e vita...»

Se vuoi incontrare questa realtà, ecco i contatti necessari: 

Delegato OCDS della Provincia veneta: Padre Aldo Formentin ocd (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
Presidente OCDS della Provincia veneta: Teodolinda Levi (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
Consiglieri OCDS della Provncia veneta: Oretta D'Arrigo (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.); De Grandi Brigida Silvana (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.); Camplani Giovanni (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).
Presidente Nazionale OCDS: Pellegrino Rosa Maria (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). 
Le comunità OCDS della Provincia veneta sono presenti a Adro, Brescia, Mantova, Monselice, Pieve di Cadore, Treviso, Trieste, Venezia, Verona, Vicenza.
Sito internet dell'OCDS italiano: http://ocdsditalia.blogspot.it/

ocds2

 

Qui di seguito gli articoli finora pubblicati sulle attività dell'OCDS:

 

Masaccio Tributo

 Masaccio, Il Tributo, S. Maria del Carmine (Firenze) 

Tre domande per conoscere la tua vocazione:

  1. Chi sei? Cosa dici di te stesso? (Gv 1,22)

“Chi sei, cosa dici di te stesso?” È una domanda ineludibile, per ogni persona. Per rispondere a questa domanda Giovanni il Battista ha indicato Gesù, ha parlato di Gesù. È giusto così: per dire di te, devi dire di un Altro! La vita, infatti, è relazione: solo riconoscendo questa relazione realizzi la tua identità.

  1. Cosa vuoi da me? (Teresa D’Avila, Poesie, 2)

Santa Teresa d’Avila rivolgendosi a Gesù esclama: “Sono nata per te, per te è il mio cuore! Cosa vuoi da me?”. È la domanda che nasce dalla gratitudine e dall’appartenenza; nella risposta a questa domanda si esprime tutta l‘utilità della tua vita. Gesù solo possiede il segreto di te stesso: di ciò che sei e di ciò che sei atto a diventare.

  1. Dove abiti, Maestro? (Gv 1, 38)

“Dove abiti, Maestro?” È questa ormai la domanda dell’amicizia tra Dio e gli uomini, tra Gesù e i suoi discepoli. “Venite e vedrete” è la risposta di Gesù. Anche tu chiedilo al Cristo: “Signore, dove abiti? Quale casa hai preparato per me? Dove mi vuoi con te?”. Dove nasce un’amicizia si mette in movimento la libertà.

* * *

Serve coraggio per prendere sul serio queste domande che costituiscono il fondo dell’umano. Non sai dove ti porterà questa ricerca; ma ti farà certamente uscire dall’isolamento, dalla pigrizia mentale e dall’inerzia spirituale. Affrontare insieme e seriamente queste domande cancella l’estraneità e fonda legami di vera amicizia.

Indirizzi utili:
P. Rosario Bologna (maestro dei novizi)
Piazza Madonna delle Laste, 1
38121 TRENTO
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Cel. 3279366124

P. Giuseppe Pozzobon
Viale Oberdan, 7
31100 TREVISO
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Cel. 3495752930

P. Samuele Donà (maestro degli studenti)
Via del Castello, 10
25121 BRESCIA
Per contattarlo clicca qui

Come contributo preliminare alla riflessione vocazionale offriamo questa trascrizione di una conferenza tenuta da un padre della nostra Provincia, Antonio Maria Sicari.