Treviso

CHIESA DI S. GIOVANNI DELLA CROCE

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Viale Oberdan, 7 - 31100 TREVISO

Orario di apertura:
Mattino dalle ore 7 alle 11.30
Pomeriggio dalle ore 16 alle 19

Orario delle SS. Messe
Feriali ore 7.30 - 9 - 18 
Prefestiva ore 18

Festive ore 8 - 9.30 - 11 - 18

Orario per le confessioni
Dalle ore 8 alle 11.30 – dalle ore 16 alle 19

Contatti
Tel 0422 260362 / 0422 298361
Fax 0422 261856

EmailQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Sito web http://treviso.carmeloveneto.it/

 

Il convento di Treviso è sede di numerose iniziative apostoliche e di preghiera aperte a tutti (catechesi dei dieci comandamenti, corsi per fidanzati e sposi, adorazioni di strada...: consulta il calendario sul sito del convento) nonché di primo orientamento vocazionale con P. Giuseppe Pozzobon. 

CENNI STORICI

Il 12 giugno 1868, dopo 186 anni di ininterrotta presenza in città (fondazione 1681), i Carmelitani Scalzi lasciavano per un breve periodo Treviso. Fecero il loro ingresso nel nuovo convento il 5 febbraio 1896 e la Chiesa, ormai terminata, fu consacrata il 13 luglio dello stesso anno. Al triduo di festeggiamenti non fece mancare la sua presenza il Patriarca di Venezia, Giuseppe Sarto, poi Papa Pio X. In questi anni di presenza trevigiana la fisionomia del convento, salvo brevi periodi, è sempre stata quella della casa di formazione. Dal 1926 al 1949 la formazione di studenti liceali fu la principale attività della casa. Per alcuni anni poi alcuni padri furono chiamati come confessori dei seminaristi nel vicino Seminario diocesano. Gli anni successivi videro l’alternarsi di aspiranti, di studenti liceali e di giovani padri per la formazione pastorale che seguiva all’ordinazione sacerdotale. Dopo un periodo di stasi, la casa tornò ad accogliere per alcuni anni sia giovani che frequentavano le scuole superiori statali che novizi. Dal 2000 è casa di accoglienza di giovani desiderosi di conoscere la vita religiosa carmelitana.

La Chiesa intitolata a San Giovanni della Croce è situata lungo il ring esterno alle mura storiche della città, presso la storica porta SS. Quaranta. È di stile rinascimentale e si ispira alla Chiesa carmelitana di S. Pietro in Castello a Brescia. I cinque altari sono in marmo di Carrara, scolpiti da Pietro Longo. Nell’abside il pittore fiorentino Umberto Bargellini ha affrescato la Vergine del Carmelo circondata da Santi e Sante carmelitane. Le 4 cappelle sono dedicate alla Madonna del Carmine, a S. Teresa di Gesù, a S. Giuseppe, al Sacro Cuore e S. Teresa di Gesù Bambino.

Il 16 ottobre di quarant’anni fa, Karol Wojtyła era eletto pontefice. Dopo il brevissimo pontificato di Giovanni Paolo I, veniva chiamato al soglio dell’apostolo Pietro un vescovo proveniente «da un paese lontano». Per quasi ventisette anni egli ha guidato la Chiesa cattolica e ad appena nove anni dalla sua morte, nel 2014 è stato dichiarato santo. Martedì prossimo alle ore 20,45, nel nostro convento di Treviso, quel 16 ottobre 1978 sarà ricordato con un incontro.

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di Linda Levi

GRAZIE PADRE HERVE page1 image2

Venerdì 29 giugno, solennità dei Santi Pietro e Paolo, Padre Hervè, un Padre Assistente della Provincia Veneta, ha discusso la tesi di dottorato in Diritto Canonico presso il Seminario Patriarcale di Venezia sul tema: "Il delitto di ordinazioni diaconali e presbiterali senza litterae dimissoriae". Erano presenti alcuni membri dell'Ordine Secolare che hanno voluto testimoniare, con la loro vicinanza, la riconoscenza per l'impegno e l'amore profuso nell'OCDS in questi anni di soggiorno in Italia, in particolare nella Comunità di Treviso in cui ha svolto il compito di Assistente Spirituale.

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La comunità di Treviso, lunedì 3 Ottobre, ha trascorso una giornata presso l’abitazione avita del P. Michelangelo, a Cortina d’Ampezzo, circondata da uno scenario di vette mozzafiato. E’ stata una giornata semplice: il viaggio con la recita dell’ufficio, la visita alla cittadina ampezzana, l’accoglienza della sorella e della nipote del nostro confratello – accoglienza che si è concretizzata in un pranzo con vivande e cibi locali (pranzo sobrissimo, come si potrà immaginare) – e un’altra passeggiata al vicino lago di Misurina. Acquistato uno strudel, come di prammatica, nell’aere salubre, sul lubrico sentiero, con cuore pudico e sdegnando l’infido crepuscolo, abbiamo fatto ritorno nella nostra ridente ed alacre Treviso, attendendo la prossima gita di famiglia, poiché vorremmo riuscire a farne una ogni mese…

 

di una volontaria

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So che dovrei iniziare questa descrizione del mercatino del libro usato dicendo che si svolge presso il convento dei Frati Carmelitani di Treviso, che è gestito dal Movimento Ecclesiale Carmelitano, da alcuni frati e da decine di giovani volontari che si mettono a disposizione per dare quest’opportunità sia alle famiglie più bisognose - che, soprattutto in questo periodo di crisi, hanno bisogno di risparmiare dei soldi - sia ai ragazzi che vendono i loro libri guadagnandoci qualcosa; e che va a favore anche di alcune missioni carmelitane, per esempio in Romania. 

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Il 13 settembre, a Gardigiano (TV), il gruppo Peralta, formato da 3 tecnici, 4 voci, una batteria, un basso, una chitarra, una tastiera, due lettori e un frate carmelitano (per le catechesi), ha eseguito il suo spettacolo intitolato “Non è per questo”. E' la terza replica di questo lavoro in cui, a partire da testi della letteratura e di canzoni di musica leggera, si parla del cuore dell'uomo e della sua ricerca della felicità.

di P. Angelo Lanfranchi ocd

Santa Teresa

Il punto d’avvio della ricca e complessa iconografia teresiana è il ritratto dipinto a Siviglia nel 1576 da fra Giovanni della Miseria (Giovanni Narducci) su ordine del Padre Graciàn, allora Provinciale della Riforma. Santa Teresa vi è rappresentata a mezzo busto, di tre quarti, le mani giunte in preghiera, rivolta verso una colomba; un cartiglio circonda la testa leggermente aureolata e porta il testo latino: Misericordias Domini in aeternum cantabo (Sal 88,2; cfr. Lettera del 19 novembre 1581). L’aureola e il cartiglio risalgono all’epoca della beatificazione della Madre, mentre la colomba è stata probabilmente dipinta subito dopo la sua morte (infatti, già nel 1588 ritroviamo la stessa composizione in una stampa che s’ispira al ritratto di Siviglia). 

CAM00811La mostra "Doña Teresa - Teresa de Jesus", inaugurata lo scorso aprile a Trento, presso il convento della Madonna delle Laste, presente ad Adro (BS), presso il Santuario "Madonna della Neve", all'interno della cappella dell'Ordine Secolare, apre ora a Treviso, presso il convento di S. Giovanni della Croce.

Questa mostra, ideata in occasione del V centenario della nascita di S. Teresa d'Avila, si propone di illustrare il percorso biografico, spirituale e il messaggio delle opere della Santa spagnola.

Orari d'apertura:

- Mattino: 6.45 - 11.30

- Pomeriggio: 16 - 19.30

- Lunedì: 17 - 19

 

Per informazioni: Tel 0422 260362

Indirizzo: Viale Oberdan, 7 - 31100 TREVISO

 

 



di Piero Graziani

thumb incontro petrillo 2Sabato 18 e domenica 19 Gennaio il nostro convento di Treviso ha ospitato una testimonianza sulla vita di Chiara Corbella Petrillo. Hanno parlato il marito Enrico e il padre spirituale della coppia P. Vito; sono venuti ad ascoltarli un numero davvero sorprendente di ragazzi provenienti da buona parte del Nord Italia (addirittura una coppia di giovani sposi dalla Germania). Secondo una stima approssimativa abbiamo toccato le 700 presenze sabato sera in chiesa e oltre il migliaio domenica mattina in auditorium.

La storia di Chiara e di Enrico si sta diffondendo grazie alla pubblicazione del libro “Siamo nati e non moriremo mai più” edito da Porziuncola; alle persone presenti a questi giorni è stato concesso il privilegio di ascoltare una testimonianza con le tinte e le sfumature che solo l’esperienza personale può fornire al racconto.

In compagnia di S. Teresa d'Avila e S. Giovanni della Croce

di P. Gabriele Cavelli

Treviso, 26 dicembre 2014. In occasione del Natale, e nella ricorrenza della festa di S. Giovanni della Croce, titolare della chiesa del nostro convento di Treviso, ad un amico è venuta la bella idea di offrire un concerto meditazione. La novità non sta tanto nell’idea in sé – perché da anni la cosa accade, a queste latitudini – ma di far cantare insieme la corale S. Giovanni della Croce (e ci mancherebbe altro: col nome che porta!) e i Peralta sound, un gruppo che mette in musica poesie dei nostri santi. Se i secondi hanno un’impostazione che potremmo definire pop, la corale invece anima da anni le liturgie del nostro convento, con i canti della tradizione cristiana più nobile, da quelli latini ai capolavori della polifonia e a quelli popolari.