Wislawa-Szymborska-011

Riportiamo le parole pronunciate da P. Saverio Cannistrà ocd, Preposito Generale dei Carmelitani Scalzi, il 2 settembre 2013, in occasione dell’inaugurazione del IV Congresso Internazionale Teresiano di Avila, dedicato al Castello Interiore.

«Vorrei condividere con voi una piccola esperienza di lettura. Mi capitò tra le mani qualche giorno fa un testo di una poetessa polacca che è deceduta l’anno scorso: Wisława Szymborska, che molti di voi conosceranno per il fatto che ricevette il premio Nobel per la letteratura nel 1996. La poesia si intitola “Conversazione con una pietra”:

di F. Francesco Conte ocd

teresagoDalle stampe "Van Westerhout" del 1726

Non ci è certo nuova l’espressione «Teresa, amica di buoni libri», usata per riferirsi alla nostra Santa Madre con l’intenzione di sottolineare quanto alcune letture particolari (di antica tradizione o più recenti) possano averla influenzata, o meglio aiutata nel definire in un certo modo la sua esperienza di religiosa carmelitana e il suo messaggio per il Carmelo rinnovato e per la Chiesa tutta. In questa sede vogliamo presentare, anche solo per brevi tratti, il legame particolarissimo di Teresa di Gesù con sant’Agostino, proprio nel momento in cui la santa "scopre" le Confessioni e trova per la prima volta una conferma e un conforto a quello che lei stessa stava vivendo.

di Pedro Paricio Aucejo

cioranteresa

All’inizio degli anni ’70, Fernando Savater introdusse nel mondo accademico spagnolo l’opera dello scrittore e filosofo rumeno Emil Cioran (1911-1995). Questo intellettuale provocatorio, dal pensiero controverso e alternativo, fu, nel tempo in cui visse, il grande teorico dello scetticismo, della disperazione e dell’insuccesso. Preoccupato da temi come la futilità e decadenza della vita, la noia, l’assurdo, la sofferenza, la agonia, la tirannia della storia o della morte (si sentì attratto dall’idea del suicidio), la sua opera manifesta una moltitudine di sentimenti intensi e violenti allo stesso tempo che la trascinano in una atmosfera di amarezza e di tormento. Soltanto l’ironia e la dominante tensione lirica del suo pensiero si contrappongono alla forte e appassionata espressione di una produzione scritta in maniera aforistica.

teresinaRiportiamo (della nostra rivista dedicata a S. Teresa di Gesù Bambino) alcuni stralci da “La Scienza dell’Amore”, un’opera che raccoglie pensieri e riflessioni sulla vita e la dottrina di Santa Teresina compilata da John Wu Ching Hsiung (1899-1986), giurista, poeta, scrittore e diplomatico cinese convertito al cattolicesimo dopo aver conosciuto la santa di Lisieux. Nel suo scritto - pubblicato per la prima volta in inglese nel 1940 a Hong Kong e successivamente in cinese nel 1974 a Taipei - l’autore, uno dei giuristi più brillanti della Cina moderna (fu il principale estensore della Costituzione dalla Repubblica cinese, prima del maoismo) e primo cattolico nominato ambasciatore della Repubblica di Cina (Taiwan) presso la Santa Sede, definisce Teresa “tanto complessa quanto semplice”, “delicatamente audace e audacemente delicata”, “fluida come l’acqua ma ardente come il fuoco”. E nella prefazione alla prima edizione in lingua inglese scrisse, rivolgendosi innanzitutto a Maria: “O Madre, aiutami a dipingere un bel ritratto della tua amata figlia Teresa, che è anche la mia cara sorella spirituale!”. Poi aggiunge: “Perciò, gentile lettore, se questo scritto vi piace, tutto il merito va dato a Lei; se non vi piace invece la colpa è mia; ma se vi piace, eppure non vi induce ad amare Santa Teresa e il suo Divino Amante come faccio io, la colpa sarà vostra”.

di P. Giacomo Gubert ocd

matildeserao

Matilde Serao, (Patrasso 1856; Napoli 1927), giornalista e scrittrice italiana vissuta tra Napoli e Roma, “fedele e umile cronista della propria memoria”, con un talento speciale per la caratterizzazione di ogni tipo di personaggi femminili, può essere annoverata nella ricca schiera di coloro che s’innamorarono di santa Teresa d’Avila. Ne diede testimonianza in una conferenza, che sotto trascriviamo, “pronunciata in Palermo il 25 maggio 1902, nella gran sala del Liceo Vittorio Emanuele, a totale beneficio della Società Margherita, pel patronato dei ciechi”. Dopo aver narrato del suo “incontro” con Teresa, la difende con decisione dai giudizi e pregiudizi facili, sia credenti sia increduli, che vedono in lei solo”una grande passione”. No, Teresa è di più, è vera, seria, profonda, “è una volontà libera, Teresa è una coscienza!”.