di F. Iacopo Iadarola ocd

MarinettiMariacandida

Spunti di una riflessione carmelitana sul mistero eucaristico: da Marinetti a Maria Candida

Mi avevano sempre colpito le parole di F. T. Marinetti del Manifesto tecnico della letteratura futurista: “Sostituire la psicologia dell'uomo, ormai esaurita, con l'ossessione lirica della materia” - mi erano sembrate una delle cose più dirompenti e innovative mai dette in letteratura. Ma allora ero soltanto un adolescente impressionabile, e ancora non avevo conosciuto l’originalità della fede cattolica.

di Amalia Masset

Scorcio del coro a colori

«Tutto accadde quando la comunità cristiana – nella sua umile, reale e quotidiana concretezza – divenne il luogo abituale della nostra amicizia, del nostro lavoro e della nostra festa. E pensammo che una vera comunità doveva saper creare i suoi canti, meditando assieme la Parola di Dio». Così P. Antonio M. Sicari ricorda gli inizi quell’attività creativa e di fede che da allora non ha più abbandonato. I canti che si possono ascoltare in questa sede sono nati da una storia carmelitana, vissuta da religiosi e laici in un cammino di comunione e di reciproco sostegno nelle vicende quotidiane che segnano, con le rispettive differenze e somiglianze, la vita degli uni e quella degli altri.

di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ocd

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Il cherubino di Teresa e la Teresa di Cherubini…

Non tutti sanno che l'arcinoto musicista e dj Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, è un aficionado sfegatato della nostra Santa Madre Teresa d’Avila: “Le donne che si interessano molto del divino non hanno tutte le rotelle a posto, secondo me. E infatti la mia amata Teresa d’Avila non era mica tutta sana di mente, o forse lo era troppo. Le donne sono l’ultima cosa che il Dio biblico ha creato in ordine di apparizione dopo di che si è detto soddisfatto, giusto? E allora loro sono la cosa che più assomiglia a Dio, e per questo sono esonerate dalla ricerca, loro hanno già trovato, non devono andare in cerca di un bel niente. Beate loro…”1.

di P. Giacomo Gubert ocd

sciacca

Sfogliando una “autorevole e completa” presentazione della filosofia di Michele Federico Sciacca (1908-1975) [Metafisica dell’integralità, di Alberto Caturelli, Ares, Milano, 2008], l’amato nome di “Teresa” ha catturato la mia attenzione. Vi ho scoperti, dunque! Teresa e Michele Federico furono e sono amici. Ne è nata una piccola ricerca, la frammentata narrazione di quest’amicizia terrestre e, da quasi cinquecento e da più di quarant’anni, anche celeste.

L’indizio

Alberto Caturelli (1927-2016), filosofo argentino recentemente scomparso, amico dello Sciacca e autore del mirabolante Il nuovo mondo riscoperto [Ares, Milano, 1992], ha sparato il colpo di pistola scrivendo: “Come dice santa Teresa, la santa più amata da Sciacca, il mondo ci si mostra come «tutto che non vale niente» in relazione a «tutto ciò che vale» ...” [op. cit., p. 293].

Un filosofo per amico

Scoperta la piccola notizia, restava da fare tutto il resto. Per dirla all’inverso, che cosa significa avere “un filosofo per amico”? Teresa è per Michele Federico solo una santa protettrice o ha giocato un ruolo riconoscibile nel pensiero di colui che l’elesse quale “santa più amata”?

mienmiuaifteresina

I Mienmiuaif, simpatica band di marito e moglie di cui abbiamo già parlato, debutteranno martedì 3 gennaio alle ore 18 su Radio Maria, per la prima di un ciclo di puntate di testimonianza e canzoni, da loro composte, sulla bellezza del matrimonio cristiano.