di P. Giacomo Gubert ocd

md17145090579Antonio Gramsci, Katherine Mansfield, Santa Teresa del Bambino Gesù

Traggo dall’oblio, per sorprendente scoperta, un affascinante libretto pubblicato nel 1952 in Roma dalle “Figlie della Chiesa” che celarono l’autrice con lo pseudonimo di “Diotima”. “Un eroe – una scrittrice – una santa”, scrive l’autrice, accomunati da “un prepotente senso dell’amore”.

La ribellione e l’amore

“Antonio Gramsci (1891-1937) rivolge questo amore agli essere umani, lo limita agli affetti, ai bisogni della terra”. Katherine Mansfield (1888-1923) “sente Dio, lo cerca, vuole trovarlo, e in questa ricerca muore senza aver trovato la risposta che le dia pace”.

“Anime inquiete, anime ribelli, che credono sia loro forza la ribellione, e impiegano tutta la volontà nel disperato sforzo di ribellarsi, giudicando vile la sommissione religiosa, e non intendono quanta volontà e quanto coraggio, fondati sull’Amore, occorrono per mettersi con piena fiducia e perfetto abbandono nelle mani della Provvidenza divina”.

di don Filadelfio Alberto Iraci

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L’idea di accostare due figure così diverse, don Giovanni da un lato e santa Teresa di Lisieux dall’altro, scaturisce dall’aver rinvenuto una singolare coincidenza: è possibile infatti caratterizzare le loro rispettive esperienze attorno all’espressione “Io scelgo tutto”, che si ritrova sulle labbra di entrambi. Le due vicende, però, hanno esiti diametralmente opposti: la santità per la prima, un rovinoso naufragio per il secondo. Eppure il punto di partenza sembra essere, apparentemente, lo stesso.

a cura di Santiago Riopérez y Milá 

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Fin dall'inizio della sua carriera letteraria, lo scrittore spagnolo José Augusto Martínez Ruiz, in arte "Azorín" (1873-1967), si interessò vivamente della vita e dell'opera di Santa Teresa di Gesù. Da giovane acquistò in un negozio di oggetti antichi la prima edizione dell'epistolario della Santa, pubblicato in due volumi a Saragozza nel 1658.

Uno dei primi articoli che Azorín pubblicò nel 1896 a Madrid, dopo esservi giunto da Valencia, apparve sul giornale Madrid Cómico, intitolato "Sugli itinerari di Santa Teresa". Da allora, lungo tutta la sua feconda ed estesa creazione artistica, il tema della monaca castigliana appare inizialmente sotto forma di semplice citazione, poi in un dettagliato e minuzioso articolo, fino a costituire il fulcro di uno dei suoi romanzi più squisiti e analitici.

di P. Ermanno Barucco ocd

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La Madonna della Misericordia del Bertoja: l’originale e la “copia”

Alla Galleria Nazionale di Parma, nel Palazzo della Pilotta, si trovano l’uno a fianco dell’altro due quadri molto simili. Infatti uno è considerato l’originale e l’altro la copia. Pur accettando questi termini impiegati nella storia dell’arte si potrebbe invece cercare di capire, confrontandoli, se i due autori non abbiano anche fatto delle scelte stilistiche e tematiche che rendono comunque i due dipinti diversi.

Ci riferiamo precisamente alla Madonna della Misericordia di Jacopo Zanguidi detto Bertoja (1544-1574), dipinta nel 1564, e alla “copia” realizzata nel 1628 da un certo “Maestro Alessandro”, identificato dai più con Alessandro Bernabei (1580-1630) ma per altri da ritenere Alessandro Tiarini (1577-1668). Entrambi i dipinti sono legati alla Confraternita della Beata Vergine Maria del monte Carmelo di Parma che li fece realizzare come stendardi processionali e furono conservati nell’Oratorio San Quirino (in sacrestia secondo alcune indicazioni più precise), luogo di culto e di formazione della Confraternita. Risalente al 1331, l’edificio fu riedificato nella prima metà del XVIII secolo a pianta ottagonale e con cupola ovale.

di F. Iacopo Iadarola ocd

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Non posso non provare simpatia per l'ultima uscita dei Mienmiuaif, band musicale di marito e moglie di cui abbiamo già parlato e chi si spiega qui in cinque punti. Da allora si stan facendo sempre più strada, chiamati da ultimo a Radio Maria per delle puntate mensili in cui testimoniano il loro amore matrimoniale a suon di canzoni da loro composte. Era naturale quindi che ne nascesse anche un minialbum, che ha da poco visto la luce: "Quando saremo piccoli".