di F. Iacopo Iadarola ocd

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In questi giorni in cui si avvicina il Natale, in dolce attesa, ci siamo ricordati di un testo di Raymond Carver. Uno dei grandi nomi della letteratura americana, scrittore di periferia e poeta di periferie, che ha speso la sua vita e la sua letteratura in anonime storie di sobborghi, fra lavori saltuari di falegnameria e corsi di scrittura creativa. La sua prosa ha fatto scuola per il suo essere essenziale, scarna, “senza trucchi” e purtuttavia trasudante di umanità. Le sue storie, tutte brevi, sono storie di piccoli avvenimenti quotidiani, della piccola media borghesia americana, in cui non succede niente di speciale: eppure proprio in quel niente, come in un satori a buon mercato, come in un avvento profano, esplode qualcosa di speciale: “accade cioè qualcosa che cambia il modo in cui il personaggio vede se stesso e di conseguenza il mondo”. Esempio emblematico ne è il suo racconto più famoso, La cattedrale, in cui un cieco insegna a un vedente come disegnare una cattedrale su un foglio di carta, così, per ammazzare il tempo in un momento di noia: e la cosa meravigliosamente divenne come niente nella sua vita finora.

canticoIn occasione della conclusione dell'Anno Santo della Misericordia, presso il nostro Santuario della Madonna della Neve di Adro, sabato 19 novembre alle 20:45 si terrà il concerto "Cántico Espiritual" (soprano solo, gruppo vocale, due violini, violoncello, organo e voce). Come si evince dal titolo, è la messa in musica del capolavoro mistico di S. Giovanni della Croce, costata all'autrice Cecilia Vettorazzi rinomata musicista e docente del Conservatorio Bonporti di Trento, anni di lavoro e di preghiera.

Il concerto sarà preparato, lunedì 14 novembre, da un momento di guida all'ascolto guidato dalla compositrice, un viaggio all'interno dell'opera musicale per gustare la bellezza dell'incontro tra la poesia di S. Giovanni della Croce e la sua musica. Alle 20:30 presso la Sala conferenze della Scuola primaria Madonna della Neve di Adro

sc2016-0Scuola di Spiritualità Mistica
Anno 2016-2017

Lectio magistralis. All’ingresso della città: la novità dei Carmelitani Scalzi, santa Maria di Nazareth e l’area di san Giobbe. Gianmario Guidarelli31 ottobre 2016

Il Tiepolo a Venezia: le opere giovani agli Scalzi e le pitture della Scuola Grande dei Carmini. Claudio Ricciardi7 novembre

Visita guidata alla Scuola Grande dei Carmini. Emanuela Zucchetta14 novembre

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Condividiamo coi nostri lettori una chicca musicale segnalataci da alcuni nostri amici americani innamorati del Carmelo. Si tratta di Saint Therese of the roses, hit di successo degli anni '50 grazie alla suadente esecuzione fattane da Jackie Wilson (allora nella band di Billy Ward and the Dominoes). Per chi non lo conoscesse, Jackie Wilson era soprannominato l'Elvis nero (mentre Elvis Presley, di cui era amico intimo, diceva di sè di essere il Jackie Wilson bianco!), è stato dichiarato come fonte di ispirazione da Bruce Springsteen, James Brown, Michael Jackson, ed è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi compositori della storia della musica soul e R&B. Il suo nome è inciso nella Rock and Roll Hall of Fame e Rolling Stones lo ha posto al 69° posto fra i 100 più grandi artisti di tutti i tempi.

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E' stata una piacevole scoperta l'ultima canzone dedicata alla nostra S. Teresa di Gesù Bambino, "La bambina di Lisieux", composta da una singolarissima band vicentina di chitarra e voce, Mienmiuaif ("Me & my wife"), che si fa chiamare anche "il duo con l'anello" o, addirittura, "punk band per matrimoni". Anzitutto il loro di matrimonio, essendosi la chitarra (lui, Giuseppe Signorin, 34 anni, poliedrico scrittore) e la voce (lei, Anita Baldisserotto, 26 anni, voce d'angelo) sposati appena due anni fa, "dopo una convivenza pagana" e dopo la loro conversione a Cristo: "Io ho cominciato prima a sperimentare la fede" come dice Giuseppe, "ma Anita mi ha subito superato". Mi ricordano un po' Pietro e Giovanni che corrono invasati al sepolcro il mattino di Pasqua, dopo il buio di un lungo sabato senza fede.