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di P. Giacomo Gubert ocd

Matilde Serao, (Patrasso 1856; Napoli 1927), giornalista e scrittrice italiana vissuta tra Napoli e Roma, “fedele e umile cronista della propria memoria”, con un talento speciale per la caratterizzazione di ogni tipo di personaggi femminili, può essere annoverata nella ricca schiera di coloro che s’innamorarono di santa Teresa d’Avila. Ne diede testimonianza in una conferenza, che sotto trascriviamo, “pronunciata in Palermo il 25 maggio 1902, nella gran sala del Liceo Vittorio Emanuele, a totale beneficio della Società Margherita, pel patronato dei ciechi”. Dopo aver narrato del suo “incontro” con Teresa, la difende con decisione dai giudizi e pregiudizi facili, sia credenti sia increduli, che vedono in lei solo”una grande passione”. No, Teresa è di più, è vera, seria, profonda, “è una volontà libera, Teresa è una coscienza!”.
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Segnaliamo l'interessante articolo di recente pubblicato su Avvenire (13/8/15) che ripercorre brevemente la vita della grande santa carmelitana patrona d'Europa, morta nei campi di concentramento, e un link al brano, composto da Juri Camisasca e reinterpretato da Franco Battiato, intitolato "Il Carmelo di Echt": il monastero olandese da cui Edith Stein fu prelevata dalle SS per essere condotta ad Auschwitz.
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di Francesco Palmieri
I Carmelitani Scalzi entrarono in possesso del convento di S. Pietro in Oliveto (già dei Canonci Regolari di S. Giorgio in Alga) nell'estate del 1669. La nuova comunità di frati decise di arricchire chiesa rinascimentale di S. Pietro, opera dell'architetto Antonio Medaglia, con opere artistiche che le conferissero un aspetto più carmelitano. Furono così commissionate ai più celebri pittori bresciani dell'epoca sei tele a mezzaluna (ciascuna sovrastante ogni altare) rappresentanti i momenti salienti della vicenda terrena della loro santa fondatrice, Teresa di Gesù.
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di P. Gianni Evangelisti ocd
Quando nel 2010 i Carmelitani Scalzi della Provincia di Venezia celebrarono i 300 anni dall'invenzione dello "Spirito di Melissa", non hanno potuto fare a meno di ricordare il loro più celebre (e involontario?) pubblicitario, Carlo Goldoni.
Lui, il Goldoni, precede solo di tre anni la nascita di questo prodotto, oggi commerciato come articolo di erboristeria, ma in passato considerato quasi come una medicina, in particolare in grado di trarre d'impaccio dalla situazione imbarazzante dello svenimento: proprio con i vapori di melissa nella commedia "Il bugiardo" viene rianimata, dopo un mancamento, la protagonista Rosaura. Goldoni nacque a Venezia, in calle Centani, il 25 febbraio 1707, da una famiglia borghese originaria di Modena.
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di P. Ermanno Barucco ocd
Salvador Dalí (1904-1989) è un pittore eccentrico e stravagante, dal carattere focoso e intrattabile, dall’arte onirica, erotica e psicologizzante. Un genio del XX secolo, decisamente non catalogabile. Il nostro interesse si focalizza su alcuni aspetti di quel periodo di cambiamento della sua vita di uomo e di artista che Dalí stesso per descrivere ha fatto uso dell’aggettivo “mistico”. Inizialmente descriviamo come i mistici del Carmelo, san Giovanni della Croce e santa Teresa d’Avila, sono stati richiamati in vario modo dall’artista. Successivamente ci poniamo all’inizio della sua svolta mistica, quando dopo alcune pitture del nuovo corso realizza la sua prima opera a soggetto religioso, La Madonna di Port Lligat. Nel giro di un anno la dipingerà in due versioni, diverse per dimensioni e per alcuni particolari. Di tutto ciò vogliamo cogliere il significato religioso e teologico, offrendo solo alcuni spunti di riflessione, limitati dal fatto di non conoscere l’enorme produzione di Salvador Dalí nei diversi campi delle arti in cui si è espresso (pittura, scultura, cinema, letteratura, etc…) ...
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