di P. Marco Paolinelli ocd

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Domenica 25 ottobre. Dopo mesi dall’ultima volta, torno a dir Messa ad Anosikely, anzi ad Ambohiparaky, perché l’ultima domenica di ogni mese si dice Messa in questo quartiere ‘di terraferma’, invece che sull’isola in mezzo alle risaie, dove sorge la chiesa parrocchiale; ad Ambohiparaky non c’è chiesa, si dice Messa nella scuola, che è una sezione staccata della scuola di Anosikely...

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Il 28 novembre è una data importante per il Carmelo: è il giorno in cui è nata la riforma dei padri carmelitani scalzi, con l'erezione del convento di Duruelo da parte del Santo Padre Giovanni della Croce, nel 1568. Ma quest'anno il motivo per festeggiare è stato duplice, in quanto in tale data, durante la celebrazione della Messa della I Domenica d'Avvento, è stato ordinato diacono il nostro fra Fabio di Maria della Croce (Roana), che solo due settimane fa aveva emesso la professione perpetua dei voti di povertà, castità e obbedienza.

 
Sabato 14 novembre, nella Chiesa di S. Pietro in Oliveto (Brescia), durante la S. Messa per la festa di tutti i santi carmelitani, si è tenuta la professione solenne di F. Fabio di Maria della Croce (Fabio Roana). Con la professione definitiva dei voti di povertà, castità ed obbedienza, si è così concluso l'iter formativo di fra Fabio, cominciato nel 2008 presso il convento di Treviso e proseguito nel noviziato a Trento e negli studi teologici, condotti brillantemente, a Brescia. 

Cogliamo l'occasione per rivolgergli qualche domanda sulla sua storia personale nel Carmelo:

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Sabato 17 ottobre alle 22 siamo partiti dalla Basilica di S. Teresa del Bambino Gesù, con un pullman  di quarantacinque pellegrini di Verona, Brescia, Trento, accompagnati da p. Mihai, sacerdote carmelitano, per partecipare alla S. Messa celebrata dal Santo Padre Francesco in S. Pietro a Roma, con il Rito della Canonizzazione di quattro Beati: Vincenzo Grossi (sacerdote diocesano), Maria dell'Immacolata Concezione (Religiosa),  Ludovico (Luigi) Martin  e Maria Azelia (Zelia) Guérin (fedeli laici).

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Riportiamo l'omelia del P. Generale in occasione della chiusura dell'anno teresiano, pronunciata il 14 ottobre nella Chiesa di S. Teresa, ad Avila. 

«Siamo giunti alla fine di questo anno, in cui abbiamo commemorato il quinto centenario della nascita della santa Madre Teresa, un anno ricco, intenso, pieno di eventi, incontri, emozioni. Per noi membri della famiglia teresiana, inoltre, oggi non si conclude solo un anno di celebrazioni, ma tutto un cammino di preparazione, iniziato sei anni fa, attraverso il quale abbiamo ripercorso gli scritti e il messaggio che la Madre ci ha lasciato. In questo anno sono state dette e scritte tante cose suggestive e interessanti su santa Teresa che verrebbe quasi la voglia di restare in silenzio, per assimilare ciò che abbiamo letto e ascoltato e per passare a mettere in pratica quanto abbiamo appreso: “callar y obrar”, come direbbe san Giovanni della Croce. Credo, in effetti, che questo debba essere fatto e come Ordine, nel Capitolo Generale del maggio scorso, abbiamo previsto un programma per questo sessennio, che ci permetta di far seguire alla “lectio” di Teresa una seria “meditatio” e “actio”, capaci di coinvolgere il nostro modo di vivere, di pensare e di testimoniare il carisma teresiano nella chiesa e nel mondo di oggi.

p.saverioRoma, 17 ottobre 2015

Carissimi fratelli e sorelle nel Carmelo, 
sento oggi il bisogno di scrivervi per condividere con voi i doni che il Signore ci sta facendo. Come padre, indegnamente chiamato a questo servizio, desidero passare qualche momento con voi per “cantare le misericordie del Signore”. Giovedì 15 abbiamo concluso l’anno centenario della nostra Santa Madre Teresa. Ho vissuto questa giornata ad Avila insieme a tanta gente, che faceva festa esprimendo la sua gioia, la gratitudine al Signore e alla famiglia fondata da Teresa di Gesù, e il desiderio di continuare a camminare insieme a noi sui suoi passi. So che questo è avvenuto in tutto il mondo: da tutti i continenti si è levato un canto di lode per il dono di Teresa, “nata per tutti noi”, per insegnarci il cammino che ci fa scendere nelle profondità dell’amore misericordioso di Dio, manifestato nella carne del suo Figlio.

gambalungaPresentiamo ai nostri lettori questa breve intervista di Mariarosaria Petti a P. Romano Gambalunga ocd, Postulatore generale dell'Ordine e padre della nostra Provincia veneta, pubblicata sulla neonata rivista dedicata ai santi coniugi Martin, "Famiglia Martin". Sarà inoltre ospite della trasmissione Cristianità (Rai Italia) che andrà in onda domenica 18 ottobre e che avrà come argomento proprio la canonizzazione dei due santi genitori di S. Teresa di Lisieux. Per chi volesse approfondire la conoscenza di questa nuova coppia di santi, raccomandiamo la lettera del Padre Generale del nostro Ordine ad essi dedicata.

«La storia di Luigi e Zelia è uscita per me dalla genericità delle quattro notizie che qualunque carmelitano possiede, pochi mesi dopo essere diventato postulatore, nel 2012. Si stava infatti svolgendo a Valencia la fase diocesana del processo sul miracolo, allora presunto e ora felicemente confermato dal giudizio della Madre Chiesa»: è così che padre Romano Gambalunga, classe 1970 di origine trentina, ha conosciuto Luigi e Zelia Martin. Ordinato sacerdote nel 1997, il carmelitano è dal 2004 docente invitato al Teresianum. Nei primi mesi del 2012 frequenta i corsi organizzati dalla Congregazione per le Cause dei Santi ottenendone il Diploma e diventando Postulatore Generale dell’Ordine.

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Riportiamo la lettera inviata dal Padre Generale all'Ordine per la canonizzazione dei coniugi Luigi e Zelia Martin, che avverrà Domenica prossima 18 ottobre. Scarica qui il testo completo.

 

di P. Gino Toppan ocd

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L'inizio ufficiale del Quinto Centenario di S. Teresa d'Avila nella Provincia Veneta ha avuto come cornice il salone affrescato della Piccola Via di Tombetta.  E' stato un inizio solenne e bello con la relazione del Padre Provinciale e la testimonianza dell'attrice Pamela Villoresi. Poi nel corso dell'anno ci sono state altre occasioni che hanno permesso a molti di avvicinarsi e conoscere meglio la Santa Madre anche attraverso l'arte, la cultura e la musica. Persino i devoti del nostro santuario (dedicato a S. Teresa del Bambin Gesù) hanno iniziato a confondere di meno tra la Santa "Grande" e la Santa "Piccola"!

La chiusura dell'anno centenario non poteva deludere le attese. In particolare due sono gli avvenimenti che meritano di essere conosciuti

  • Radio Maria trasmette in diretta dalla Basilica (15 ottobre ore 7:30): Rosario, Lodi e S.Messa.
  • Concerto in Basilica (15 ottobre, ore 21:00). Programma:
    Francis Poulenc, Concerto en sol mineur pour 
    orgue,orchestre à cordes et timbales
    Paolo SavioLas Palabras de Teresa, Cantata per Soprano, coro femminile, arpa, archi e timpani - prima esecuzione assoluta. 
    Teresa Castal, soprano; Paolo Bacianella organo; Caterina Chiozzi, Arpa; Caterina Micheletti, timpani; Coro e Orchestra VERONA CLASSICA, direttore Paolo Savio.