albania

Pubblichiamo l'ultima lettera missionaria dei Padri Carmelitani (fra cui P. Adolfo Scandurra, della nostra Provincia veneta) in missione in Albania (Nënshat, vicino Scutari).

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di una volontaria

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So che dovrei iniziare questa descrizione del mercatino del libro usato dicendo che si svolge presso il convento dei Frati Carmelitani di Treviso, che è gestito dal Movimento Ecclesiale Carmelitano, da alcuni frati e da decine di giovani volontari che si mettono a disposizione per dare quest’opportunità sia alle famiglie più bisognose - che, soprattutto in questo periodo di crisi, hanno bisogno di risparmiare dei soldi - sia ai ragazzi che vendono i loro libri guadagnandoci qualcosa; e che va a favore anche di alcune missioni carmelitane, per esempio in Romania. 

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Il 13 settembre, a Gardigiano (TV), il gruppo Peralta, formato da 3 tecnici, 4 voci, una batteria, un basso, una chitarra, una tastiera, due lettori e un frate carmelitano (per le catechesi), ha eseguito il suo spettacolo intitolato “Non è per questo”. E' la terza replica di questo lavoro in cui, a partire da testi della letteratura e di canzoni di musica leggera, si parla del cuore dell'uomo e della sua ricerca della felicità.

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Pubblichiamo qui di seguito le recensioni uscite sulla stampa e sui media di "Aut pati aut mori", la recente mostra sulle sei lunette restaurate del ciclo pittorico più bello della Brescia secentesca, della nostra chiesa di S. Pietro in Oliveto, avente come oggetto la vita di S. Teresa d'Avila.

 

 

 

 

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Sabato 12 settembre, nella basilica veronese di S. Teresa di Gesù Bambino, si è svolta la celebrazione eucaristica in cui è stato ordinato presbitero P. Giuseppe Lauri, frate della nostra provincia veneta.fra Giuseppe A lui va l'abbraccio di tutti i confratelli e dei fedeli che gremivano il santuario, unitamente al duplice augurio fattogli nell'omelia da S.E. Mons. Enrico dal Covolo, rettore della Pontificia Università Lateranense e vescovo ordinante che ha presieduto la celebrazione: "Che due spine possa donare il Signore al tuo cuore: il dolore per l'indifferenza a Dio, il dolore per l'indifferenza all'uomo: solo così potrai essere il Buon Pastore di cui parla il Vangelo odierno, pronto ad evangelizzare il mondo di oggi". 

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Dopo più di un anno di restauro il ciclo teresiano delle sei lunette della chiesa di san Pietro in Oliveto, che gli esperti affermano essere il ciclo pittorico più bello del seicento bresciano, potrà essere ammirato in tutta la sua ricchezza e bellezza. Infatti, prima di essere collocate definitivamente nella nostra Chiesa di S. Pietro in Oliveto, dall’8 settembre all’8 ottobre si potranno ammirare nel Museo Diocesano di Brescia. Accompagnerà l’esposizione una pubblicazione che ospiterà due saggi introduttivi sulla vicenda spirituale ed ecclesiale e sull’interesse culturale ed artistico suscitato nei secoli dalla santa di Avila, un intervento di carattere storico del sovrintendente Angelo Loda e, infine, il catalogo con le foto e delle puntualizzazioni offerte da esperti dei sei pittori che hanno realizzato il ciclo teresiano. 

Clicca qui per una visita "virtuale" delle sei lunette.

 

 

 

 

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Da martedì 1 settembre a venerdì 4 nel convento di Trento, si è svolta, in seno alle iniziative intraprese per il Cinquecentenario della nascita di S. Teresa, una settimana di studio intensivo del magistero della Santa Madre.

DSCF8697Questa mattina, nel convento di Trento, i sei postulanti della nostra Provincia hanno inaugurato l'anno di noviziato ricevendo l'abito e l'imposizione del nome religioso da parte del P. Provinciale Aldino Cazzago: F. Gabriele del Padre (Nanni), F. Omar dell'Amore Misericordioso (Benedetti), F. Iacopo di Maria Bambina (Iadarola), F. Francesco dell'Eucaristia (Conte), F. Michele della Croce (Ciapetti), F. Francesco di Gesù (Palmieri). Il rito sobrio inserito all'interno delle Lodi mattutine ha visto il concorso degli studenti carmelitani di teologia di Brescia e di molti Padri della Provincia, riuniti per l'occasione. Non sono mancati tre aspiranti da Treviso, in procinto di cominciare il loro postulandato.

di Francesco Conte

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Nel mese di luglio, presso il convento/parrocchia di Tombetta (Verona), si è svolto il grest (gruppo ricreativo estivo), aperto ai bambini e ragazzi dai cinque ai quattordici anni. Quest’anno, in particolare, tale attività è stata caratterizzata da alcune novità. In primis, la proposta, offerta alle famiglie, era quella di un grest “a tempo pieno”, per la durata di quattro settimane (6-31 luglio): i primi bambini venivano accolti dagli animatori già dalle otto del mattino, per essere ripresi poi da genitori e/o nonni nel pomeriggio, intorno alle cinque. Ciò comportava, quindi, anche la possibilità del pranzo e di un maggior numero di attività per bambini e ragazzi, tra cui anche un’ora dedicata ai compiti delle vacanze. Il compito di guidare il tutto, e soprattutto tutti, era affidato a padre Luca Bulgarini, che, insieme ad un piccolo gruppo di universitari, ha organizzato e condotto le diverse giornate; gli animatori, tutti giovanissimi, si occupavano soprattutto della guida delle diverse squadre e aiutavano nel gestire giochi e attività.