di F. Iacopo Iadarola ocd

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"Gesù è Colui che ci ha convocati a questa trentunesima Giornata Mondiale della Gioventù...

...è Gesù che ci dice: "Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia" (Mt 5,7)". Con queste parole Papa Francesco ha accolto i giovani accorsi a Cracovia dal 25 al 31 luglio, ricordando subito Chi sia stato al centro di questo evento mondiale che ha visto partecipi 1,6 milioni di persone: “La Chiesa oggi vi guarda – direi di più: il mondo oggi vi guarda – e vuole imparare da voi, per rinnovare la sua fiducia nella Misericordia del Padre”.

di P. Ermanno Barucco ocd

PRIMA PARTE: UN'INTRODUZIONE STORICA

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Nel Carmelo c’è la tradizione di cantare la Salve Regina il sabato sera dopo compieta o nelle vigilie delle solennità. A volte è cantata in tono musicale solenne, dopo una processione dei frati o delle monache che con le candele accese si recano davanti ad un’immagine della Madonna, “Regina e decoro del Carmelo” (i Carmelitani Scalzi hanno preferito questo titolo mentre i Carmelitani Calzati quello di “Madre e decoro del Carmelo”). Perché tale “predilezione” carmelitana per questa antifona mariana? Oggi poi è una delle preghiere mariane più utilizzate e amate nella Chiesa intera, e nei più diversi ambiti.

di P. Ermanno Barucco ocd

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La prima volta che ho sentito la parola “pazienze”, e per di più pronunciata in dialetto bresciano “pasiènse”, fu il giorno in cui morì mio nonno perché si disse di mettere nella bara il rosario e il crocifisso ma anche che mio nonno avrebbe desiderato pure avere le “pazienze”. Scoprii poi che si trattava di uno scapolare, che mio nonno aveva ricevuto in quanto Terziario francescano, perché allora in realtà non sapevo neppure cosa fosse uno scapolare, avevo sedici anni, e perché allora nessuno parlò di scapolare ma solo delle “pasiènse”. E non seppi cosa fosse lo scapolare del Carmine per altri anni, finché non me ne parlarono quando divenni postulante Carmelitano scalzo, all’età di diciannove anni.

di F. Francesco Conte ocd

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Man mano che ci avviciniamo alla festa liturgica di santa Maria Maddalena (22 luglio p.v.), continua il nostro percorso di approfondimento della sua figura, in particolar modo ora che il Santo Padre l’ha ripresentata alla riflessione e alla vita di tutta la Chiesa. Già al tempo di santa Teresa di Gesù, nel clima infuocato della riforma protestante e del Concilio di Trento, la Maddalena era tornata ad essere figura non marginale, come simbolo sì di peccatrice convertita, ma in modo ancora più significativo come modello di vita contemplativa e di meditazione silenziosa sulle verità della fede.

di F. Iacopo Iadarola ocd

Non più contrapposti

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il 14 giugno nell'aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede si è tenuta la conferenza di presentazione dell'ultimo importantissimo documento della Congregazione per la Dottrina della Fede: Iuvenescit ecclesia, lettera indirizzata ai Vescovi della Chiesa Cattolica sulla relazione tra doni gerarchici e carismatici per la vita e la missione della Chiesa. L'importanza del documento è ravvisabile anche dal suo lungo periodo di gestazione, il quale, come ha ricordato il Card. Müller nel suo intervento, è cominciato nel 2000.