Argomenti cercati: Giovanni della Croce

Santi ribelli...e carmelitani

Creato il Venerdì, 07 Dicembre 2018   »Giovanni della Croce, Teresa di Lisieux, Teresa d'Avila, News, Carmelo & Cultura

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Segnaliamo l'uscita in libreria di una simpatica raccolta di brevi presentazioni di santi "ribelli" (fra cui si annoverano numerosi carmelitani e carmelitane: Elia, Teresa di Gesù, Giovanni della Croce, Teresa di Gesù Bambino, Kinga della Trasfigurazione: giovane monaca ungherese morta nel 2009 e di cui è imminente la pubblicazione in Italia del diario per le edizioni OCD). Dall'introduzione del curatore Giuseppe Signorin: 

Underground è una pubblicazione annuale collettanea realizzata da appassionati e rivolta ad appassionati, ma anche a persone semplicemente curiose, che magari hanno voglia di essere contagiate dalle nostre passioni. Nasce con l’obiettivo di proporre un’alternativa culturale fondata sulla radicalità del messaggio cristiano. Questo primo volume raccoglie testi di vario genere e lunghezza sulle vere personalità “underground” della storia: i santi. Sono loro i “ribelli”, quelli che vanno controcorrente. Come dice san Paolo: «Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto» (Rm 12,2). 

Duruelo - 28 novembre 2018

Creato il Sabato, 01 Dicembre 2018   »Giovanni della Croce, Spiritualità carmelitana

St. John of the Cross sculture by Magdeleine Weerts Our whole life is a prayer a loving an adoring contemplation that nothing must interrupt -  Charles de Fouchauld

Pubblichiamo il bellissimo messaggio del P. Generale Saverio Cannistrà in occasione dei 450° anniversario della nascita dei carmelitani scalzi.

Si compiono oggi 450 anni dall’inizio della prima comunità di carmelitani scalzi a Duruelo. La fondazione, come sappiamo, durò assai poco e può essere considerata un primo tentativo di impostare una vita carmelitano-teresiana al maschile, ancora bisognoso di molte correzioni e aggiustamenti. In questo senso, non si possono mettere sullo stesso piano la fondazione del monastero di San José ad Avila, pianta robusta, fin dall’inizio ben radicata, con il piccolo germoglio di Duruelo, alla ricerca di un’identità e di un terreno propizio alla sua crescita.

28 novembre 1568. La gioia dell’inizio (450° anniversario della Riforma dei Carmelitani Scalzi)

Creato il Domenica, 25 Novembre 2018   »Spiritualità carmelitana, Giovanni della Croce, Teresa d'Avila

di P. Fabio Roana ocd

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«Aspetta un poco, figlia, e vedrai grandi cose» (F 1,8).
«Sapevo bene che questa era una grazia molto più grande di quella che mi faceva nel fondare case di monache» (F 14,12).
«Sento alle volte dire degli inizi degli ordini che, essendo le fondamenta, il Signore faceva maggiori grazie a quei nostri santi del passato. Ed è così. Ma dobbiamo osservare sempre che sono fondamenta di coloro che stanno per venire. Perché se quanti viviamo ora non fossimo caduti rispetto a quelli del passato, e quanti venissero dopo di noi facessero altrettanto, l’edificio resterebbe sempre saldo» (F 4,6).
«Ora cominciamo e procurino di andare cominciando sempre di bene in meglio» (F 29,32).
«Poche anime arrivano a tanto così, ma alcune ci sono arrivate, soprattutto quelle di coloro la cui virtù e il cui spirito si dovevano diffondere nella successione dei loro figli, dando Dio ricchezza e valore ai capi nelle primizie dello spirito, secondo la maggiore o minore successione che dovevano avere la loro dottrina e il loro spirito» (FB 2,12).

Il Cantico Spirituale di Giovanni della Croce in musica a Brescia e Mantova

Creato il Martedì, 30 Ottobre 2018   »Brescia, Mantova, Giovanni della Croce, Carmelo & Cultura

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Brescia, sabato 3 novembre, ore 20.30 e Mantova, domenica 4 novembre, ore 20: La musica nuova incontra san Giovanni della Croce. Nelle chiese dei nostri conventi in queste due città verrà eseguito il Cantico espiritual per soprano solo, gruppo vocale, due violini, violoncello, organo e voce recitante, con testo di san Giovanni della Croce (1542-1591) e musica di Cecilia Vettorazzi (1959).

Inquietudine e riposo alla scuola del Carmelo - con una postilla sulla Cina

Creato il Lunedì, 24 Settembre 2018   »Giovanni della Croce, Magistero, Teresa di Lisieux

di F. Iacopo Iadarola ocd

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Un inquieto desiderio...

Il Santo Padre Francesco, nel suo recente viaggio nei Paesi Baltici, ci offre l'occasione di vagliare un prezioso e poco conosciuto insegnamento di S. Giovanni della Croce. Lo ha citato nell'appassionato discorso ai sacerdoti, religiosi, consacrati e seminaristi tenutosi nella cattedrale di Kaunas lo scorso 23 settembre:

"Siamo noi, uomini e donne di speciale consacrazione, coloro che non possono mai permettersi di perdere quel gemito, quell’inquietudine del cuore che solo nel Signore trova riposo (cfr S. Agostino, Confessioni, I,1,1). L’inquietudine del cuore.

Mi ami anche di notte – l’ultimo riecheggiamento di S. Giovanni della Croce

Creato il Giovedì, 02 Agosto 2018   »Giovanni della Croce, Carmelo & Cultura

di F. Iacopo Iadarola ocd

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Il Santo Padre Giovanni della Croce non smette nei secoli di suscitare percorsi di santità e di poesia che, in fondo, sono due applicazioni di un medesimo Principio, quello di Dio poiētēs – “creatore”. In special modo, con il tema della notte, S. Giovanni ha toccato una delle corde più profonde del cuore umano, destinate in eterno a risuonare.

Gaudete et exsultate: un’eco carmelitana della chiamata alla santità di Papa Francesco

Creato il Giovedì, 31 Maggio 2018   »Magistero, Teresa d'Avila, Teresa di Lisieux, Giovanni della Croce

di F. Iacopo Iadarola ocd

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L’ultima esortazione apostolica di Papa Francesco sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo, more solito, lascia spiazzati. Confidando in altri per il compito di contestualizzare e approfondire opportunamente questa preziosa tessera nel mosaico del magistero pontificio, vorrei condividere in questo articolo quanto di intimamente carmelitano risuona nell’appello di Francesco. E non mi sto riferendo tanto alle preponderanti citazioni di autori carmelitani – almeno una dozzina[1] – quanto a quello che mi sembra essere il leitmotiv di tutto il documento, al di là delle esplicite citazioni: l’idea che la santità coincida in primo luogo, prima ancora di prendere in considerazione percorsi etici, ascetici e di perfezione, con l’offerta totale di sé. E che “cos’è un’esistenza carmelitana? Offerta di tutto il proprio essere al Dio di Gesù Cristo, affinché Egli usi e consumi quest’essere secondo il suo amoroso beneplacito per l’opera della redenzione. Si deve riconoscere in essa la vera identità dell’amore del prossimo con l’amore di Dio”[2].

La formula di Dio…

Creato il Giovedì, 15 Marzo 2018   »News, Carmelo & Cultura, Giovanni della Croce, L'io e Dio

di P. Fabio Roana ocd

cropped-cropped-m16 prom-23-6-07 am36 10p15m st102x2 s53"I pilastri della creazione": fotografia scattata nel 1995 dal telescopio Hubble. Si tratta di colonne di gas interstellare e polveri visibili nella Nebulosa Aquila

È recente la notizia che un famoso astrofisico, Stephen Hawking, dopo aver affrontato per decenni il disfacimento del suo corpo causato da una malattia degenerativa, dando grandi frutti di conoscenza scientifica, è morto. I notiziari dicono che ha cercato di unire le leggi dell’infinitamente piccolo e dell’infinitamente grande in una teoria unificata dell’universo, una sorta di “formula di Dio”, come direbbe qualcuno, anche se in realtà, in quanto ateo, sembra che lo scienziato inglese non contemplasse la necessità del trascendente.

Canonizzazione di S. Giovanni della Croce

Creato il Mercoledì, 27 Dicembre 2017   »Giovanni della Croce, Magistero

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Per commemorare l'odierno anniversario della canonizzazione (27 dicembre 1726, sotto Benedetto XIII) del nostro santo padre Giovanni della Croce pubblichiamo un'intervista a P. Antonio Maria Sicari sulla sua "missione" nella Chiesa, già apparsa sul numero 7 di Quaderni Carmelitani (interamente dedicato a questa tematica).

Alla scuola di San Giovanni della Croce

Creato il Domenica, 17 Dicembre 2017   »Mantova, Giovanni della Croce

di F. Samuele Donà ocd

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Ritrovarsi insieme al vescovo di Mantova per ringraziare del dono di s. Giovanni della Croce

I santi creano quasi inevitabilmente intorno a sé un seguito più o meno evidente di persone che, seguendo la loro strada, cercano il Signore. Questo piccolo miracolo di comunione ecclesiale si è ripetuto ieri nel convento carmelitano di Mantova per la solennità di s. Giovanni della Croce. La celebrazione eucaristica è stata infatti presieduta dal vescovo della città, mons. Marco Busca, con la presenza del Provinciale, p. Aldino Cazzago, e di numerosi frati provenienti da vari conventi. Non si è trattato solo di una visita per celebrare un grande mistico, quanto piuttosto di un incontro tra amici, che si riuniscono per onorare un eccezionale santo e testimone dell’amore di Dio.

Ricordare Gerusalemme con S. Giovanni della Croce

Creato il Mercoledì, 13 Dicembre 2017   »Giovanni della Croce

di P. Antonio Maria Sicari ocd

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Giovanni della Croce, accusato dai suoi confratelli di “ribellione” perché assecondava l’opera riformatrice di Teresa d’Avila, fu gettato in un angusto carcere conventuale all’inizio dell’avvento del 1577. Si trovò così a vivere il tempo d’Avvento e la preparazione al Natale, privo di ogni conforto e dolcezza, affidandosi ad una fede nuda, privo com’era perfino dei sacramenti.

Il Rosario nel Carmelo

Creato il Mercoledì, 04 Ottobre 2017   »Spiritualità carmelitana

di P. Giuseppe Furioni ocd

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Il Carmelo, che si considera totus marianus, tutto rivolto a Maria, mai si è ritenuto indifferente davanti al rosario e, certamente, tutti coloro che partecipano di questo carisma, consacrati e laici, tendono a recitarlo quotidianamente[1].

“Nessuno ha un amore più grande di questo” - Risonanze carmelitane del motuproprio di Papa Francesco

Creato il Venerdì, 29 Settembre 2017   »Spiritualità carmelitana, Magistero

di F. Iacopo Iadarola ocd

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(articolo pubblicato su Rivista di Vita Spirituale 71 - 2-3/2017)

Una nuova via per la santità

“Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici” (Gv 15,13). Sono degni di speciale considerazione ed onore quei cristiani che, seguendo più da vicino le orme e gli insegnamenti del Signore Gesù, hanno offerto volontariamente e liberamente la vita per gli altri ed hanno perseverato fino alla morte in questo proposito. È certo che l’eroica offerta della vita, suggerita e sostenuta dalla carità, esprime una vera, piena ed esemplare imitazione di Cristo e, pertanto, è meritevole di quella ammirazione che la comunità dei fedeli è solita riservare a coloro che volontariamente hanno accettato il martirio di sangue o hanno esercitato in grado eroico le virtù cristiane”.

Anniversario di S. Giovanni della Croce Dottore della Chiesa

Creato il Giovedì, 24 Agosto 2017   »Magistero, Giovanni della Croce

St. John of the Cross sculture by Magdeleine Weerts Our whole life is a prayer a loving an adoring contemplation that nothing must interrupt -  Charles de Fouchauld-001Oggi 24 agosto ricorre l'anniversario del conferimento del titolo di Dottore della Chiesa al Santo Padre Giovanni della Croce, da parte di Pio XI il 24 agosto 1926. Per commemorare questa ricorrenza pubblichiamo una stupenda omelia di un altro Papa che lo stimò immensamente, S. Giovanni Paolo II, tenuta a Segovia in occasione del viaggio apostolico in Spagna del 1982.

1. “Dalla grandezza e bellezza delle creature per analogia si conosce l’autore di esse . . . se sono colpiti dalla loro potenza e attività, pensino da ciò quanto è più potente colui che li ha formati . . .; se, stupiti per la loro bellezza . . . pensino quanto è superiore il loro Signore, perché li ha creati lo stesso autore della bellezza” (Sap 13, 5.4.3).

Abbiamo proclamato queste parole del libro della Sapienza, cari fratelli e sorelle, nel corso di questa celebrazione in onore di san Giovanni della Croce, accanto al suo sepolcro. Il libro della Sapienza ci parla della conoscenza di Dio per mezzo delle creature; della conoscenza dei beni visibili che rivelano il loro Artefice; della notizia che porta fino al Creatore partendo delle sue opere.

Il primo album dei Mienmiuaif e le ricreazioni di S. Teresa d'Avila

Creato il Mercoledì, 28 Giugno 2017   »Carmelo & Cultura, Teresa d'Avila, Teresa di Lisieux, Giovanni della Croce

di F. Iacopo Iadarola ocd

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Non posso non provare simpatia per l'ultima uscita dei Mienmiuaif, band musicale di marito e moglie di cui abbiamo già parlato e chi si spiega qui in cinque punti. Da allora si stan facendo sempre più strada, chiamati da ultimo a Radio Maria per delle puntate mensili in cui testimoniano il loro amore matrimoniale a suon di canzoni da loro composte. Era naturale quindi che ne nascesse anche un minialbum, che ha da poco visto la luce: "Quando saremo piccoli".

Concerto "Cántico Espiritual" a conclusione dell'Anno Santo

Creato il Domenica, 13 Novembre 2016   »Adro, Anno della Misericordia, Giovanni della Croce, Carmelo & Cultura, News

canticoIn occasione della conclusione dell'Anno Santo della Misericordia, presso il nostro Santuario della Madonna della Neve di Adro, sabato 19 novembre alle 20:45 si terrà il concerto "Cántico Espiritual" (soprano solo, gruppo vocale, due violini, violoncello, organo e voce). Come si evince dal titolo, è la messa in musica del capolavoro mistico di S. Giovanni della Croce, costata all'autrice Cecilia Vettorazzi rinomata musicista e docente del Conservatorio Bonporti di Trento, anni di lavoro e di preghiera.

Il concerto sarà preparato, lunedì 14 novembre, da un momento di guida all'ascolto guidato dalla compositrice, un viaggio all'interno dell'opera musicale per gustare la bellezza dell'incontro tra la poesia di S. Giovanni della Croce e la sua musica. Alle 20:30 presso la Sala conferenze della Scuola primaria Madonna della Neve di Adro

Benedetto XVI, la crisi ed il Carmelo

Creato il Giovedì, 25 Agosto 2016   »Magistero, Giovanni della Croce, Teresa di Lisieux

di F. Iacopo Iadarola ocd

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Segnaliamo ai nostri lettori l'intervista di Benedetto XVI rilasciata a Elio Guerriero, pubblicata sull'Osservatore Romano del 24 agosto 2016. Data importante per noi carmelitani, perché vi si commemora l'inizio della Riforma del Carmelo, con la fondazione del primo monastero di Carmelitane scalze in Avila da parte di S. Teresa di Gesù.

García Lorca e il duende carmelitano

Creato il Mercoledì, 11 Maggio 2016   »Carmelo & Cultura, Giovanni della Croce, Teresa d'Avila

di F. Iacopo Iadarola ocd

lorcaUno dei testi più conosciuti di Federico García Lorca (di cui non molti conoscono il nome completo: Federico del Sagrado Corazón de Jesús García Lorca) è “Teoria e gioco del duende”. Qui il celebre poeta d’avanguardia tenta, in una conferenza tenuta a Buenos Aires nel 1933, di spiegare l’inspiegabile e descrivere l’indescrivibile, il “duende”: “Potere misterioso che tutti sentono e che nessun filosofo spiega”. E’ il furore ispirato che presiede ai più genuini impulsi creativi, in ogni campo dell’inventiva umana, dalla poesia all’architettura al canto alla filosofia alla danza. Forza misteriosa che trascende le capacità dell’individuo e le verticalizza in opere geniali. Un “lottare più che un pensare”, “qualcosa che non sta nella gola ma nella pianta dei piedi”, “non questione di facoltà, bensì di autentico stile vivo; ovvero di sangue […] è, insomma, lo spirito della terra”.

Dante e Giovanni della Croce: la salita del monte

Creato il Venerdì, 01 Aprile 2016   »Giovanni della Croce, Carmelo & Cultura

di F. Francesco Conte ocd

3152c665-139a-4820-89a9-ccc1b6b82f0fAgnolo Bronzino, Ritratto di Dante Alighieri

Una delle opere più famose che la letteratura italiana ci ha lasciato è senza dubbio la «Divina Commedia», in cui Dante Alighieri, autore e nello stesso tempo personaggio, percorre un viaggio tutto particolare attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso.

Lo scenario iniziale della Commedia (siamo nel primo Canto dell’Inferno) vede Dante nella «selva oscura», ai piedi di un «colle», tre bestie feroci che gli bloccano la salita e un’ombra, quella del poeta latino Virgilio, mandato dal cielo per guidare il sommo poeta nel viaggio fino al Paradiso: lì Dante troverà la sua Beatrice, che gode la beatitudine eterna. L’incontro con Virgilio è in questo momento decisivo, perché è funzionale non solo a definire il poeta come «guida, autore e maestro» dell’autore-personaggio, ma anche a sciogliere l’impasse dei dubbi e ancora di più delle paure che Dante nutre, smarrito in una selva di vizi o passioni e affrontato dalle «fiere», figure simboliche della lussuria (la lonza), della superbia (il leone) e dell’avarizia (la lupa).

S. Giovanni della Croce nella letteratura

Creato il Mercoledì, 23 Marzo 2016   »Giovanni della Croce, Carmelo & Cultura

di P. Piero Rizza ocd

thumb giovannilatinoamericanoPrima di iniziare il percorso che indaga la presenza di san Giovanni della Croce nella letteratura è necessario fare alcune premesse.
Introducendosi a un’opera letteraria occorre sgombrare il campo dalla pretesa assurda che un autore debba scrivere quello che ha in mente il lettore. Nel caso particolare, se si ha un’idea personale sulla vita, l’opera e la teologia di san Giovanni della Croce non bisogna forzare l’autore all’interno di questa idea e ritenere che l’opera debba essere strutturata a partire dal «mio pensiero». Allo stesso modo, non si può pretendere che se uno scrittore abbia tralasciato qualcosa che «secondo noi» sarebbe stato importante scrivere ciò sia segno di non conoscenza di quell’aspetto o di quell’episodio della vita di Giovanni della Croce. Se si desidera che un autore debba avere lo stesso pensiero del lettore e che quindi debba conformare la propria opera a quello che ognuno ritiene necessario, più importante e più vero, allora sarebbe meglio scriversi i libri da sé.