Searched tag: Magistero

La firma carmelitana di papa Francesco

Creato il Sabato, 16 Febbraio 2019   »Giovanni della Croce, Magistero, Teresa d'Avila

di P. Fabio Roana ocd

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Ci è stato segnalato più volte in carmeloveneto.it come papa Francesco ricorra volentieri alle esperienze e alle parole dei santi del Carmelo. Proprio in questi giorni ne abbiamo avuto la riprova leggendo alcuni suoi discorsi. Proviamo però a osservare in che modo egli ci metta del suo.

Teresina Dottore della Chiesa - XXI anniversario

Creato il Venerdì, 19 Ottobre 2018   »Teresa di Lisieux, Magistero

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Ricorre oggi il 21° anniversario del conferimento del titolo di Dottore della Chiesa a S. Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo (ed anche il 10° della beatificazione dei suoi genitori!). Riportiamo, come eccellente chiave interpretativa e visione sintetica del magistero teresiano-lexoviense, l'Udienza generale che Benedetto XVI dedicò alla nostra santa il 6 aprile 2011:

San Paolo VI proclama Santa Teresa d'Avila Dottore della Chiesa

Creato il Giovedì, 05 Febbraio 2015   »Magistero, Centenario, Teresa d'Avila

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di P. Fabio Pistillo ocd

Per commemorare la solennità della Santa Madre Teresa d'Avila, quest'anno ricorrente il giorno immediatamente seguente a quello in cui viene canonizzato il papa Paolo VI, possiamo ascoltare una parte della sua omelia per la proclamazione di santa Teresa dottore della Chiesa il 27 settembre 1970. Il Pontefice con una buona pronuncia spagnola pronuncia queste epocali parole: “Santa Teresa è la prima donna a cui la Chiesa conferisce il titolo di Dottore”.

Qui di seguito riportiamo il testo tradotto dell'omelia e il testo originale:

27 settembre: Teresa Dottore della Chiesa!

Creato il Giovedì, 27 Settembre 2018   »Teresa d'Avila, Magistero

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Ricorre oggi l'anniversario della proclamazione della Santa Madre Teresa di Gesù come Dottore della Chiesa universale, avvenuta il 27 settembre 1970. Per celebrare questa lieta ricorrenza segnaliamo ai nostri lettori due numeri di Quaderni Carmelitani interamenti dedicati al magistero teresiano e al suo profondo valore ecclesiale, pieni di articoli e approfondimenti di eminenti teresianisti, della nostra Provincia veneta e non. I due numeri sono consultabili e scaricabili qui sotto:

Inquietudine e riposo alla scuola del Carmelo - con una postilla sulla Cina

Creato il Lunedì, 24 Settembre 2018   »Giovanni della Croce, Magistero, Teresa di Lisieux

di F. Iacopo Iadarola ocd

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Un inquieto desiderio...

Il Santo Padre Francesco, nel suo recente viaggio nei Paesi Baltici, ci offre l'occasione di vagliare un prezioso e poco conosciuto insegnamento di S. Giovanni della Croce. Lo ha citato nell'appassionato discorso ai sacerdoti, religiosi, consacrati e seminaristi tenutosi nella cattedrale di Kaunas lo scorso 23 settembre:

"Siamo noi, uomini e donne di speciale consacrazione, coloro che non possono mai permettersi di perdere quel gemito, quell’inquietudine del cuore che solo nel Signore trova riposo (cfr S. Agostino, Confessioni, I,1,1). L’inquietudine del cuore.

Gaudete et exsultate: un’eco carmelitana della chiamata alla santità di Papa Francesco

Creato il Giovedì, 31 Maggio 2018   »Magistero, Teresa d'Avila, Teresa di Lisieux, Giovanni della Croce

di F. Iacopo Iadarola ocd

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L’ultima esortazione apostolica di Papa Francesco sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo, more solito, lascia spiazzati. Confidando in altri per il compito di contestualizzare e approfondire opportunamente questa preziosa tessera nel mosaico del magistero pontificio, vorrei condividere in questo articolo quanto di intimamente carmelitano risuona nell’appello di Francesco. E non mi sto riferendo tanto alle preponderanti citazioni di autori carmelitani – almeno una dozzina[1] – quanto a quello che mi sembra essere il leitmotiv di tutto il documento, al di là delle esplicite citazioni: l’idea che la santità coincida in primo luogo, prima ancora di prendere in considerazione percorsi etici, ascetici e di perfezione, con l’offerta totale di sé. E che “cos’è un’esistenza carmelitana? Offerta di tutto il proprio essere al Dio di Gesù Cristo, affinché Egli usi e consumi quest’essere secondo il suo amoroso beneplacito per l’opera della redenzione. Si deve riconoscere in essa la vera identità dell’amore del prossimo con l’amore di Dio”[2].

La gioia della santità - Radio Vaticana intervista P. Sicari

Creato il Lunedì, 16 Aprile 2018   »News, Carmelo & Cultura, Magistero

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Il giorno seguente alla pubblicazione dell’ultima esortazione apostolica del Santo Padre Gaudete et exsultate, Radio Vaticana ha contattato P. Antonio Maria Sicari, presso il nostro convento di Brescia, per una breve intervista sull'argomento più significativo del documento: la chiamata universale alla santità nel mondo contemporaneo. La scelta dell’intervistato non è stata casuale, visto che tutta la produzione teologica di P. Sicari riguarda da sempre l’indagine sulla santità “come il volto bello e gioioso della Chiesa”, accessibile a tutti, e visto che l’esortazione presenta numerosi rimandi alla spiritualità carmelitana.

Gaudete et exsultate con Teresina!

Creato il Lunedì, 09 Aprile 2018   »Teresa di Lisieux, Magistero

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Segnaliamo con gioia ai nostri lettori la felice coincidenza della pubblicazione dell'ultima esortazione apostolica del Santo Padre Francesco, Gaudete et exsultate, con l'ingresso di S. Teresina nel Carmelo di Lisieux, il 9 aprile 1888: anche allora, come oggi, tale data coincideva con la Solennità dell'Annunciazione. E, come era facilmente prevedibile, la nostra santa (insieme a S. Teresa d'Avila e ad Edith Stein) è abbondantemente citata in questo documento sulla vocazione universale alla santità, verso la quale la piccola via di Teresina costituisce senza dubbio uno degli incoraggiamenti più entusiasmanti che un cristiano possa trovare.

S. Teresa di Gesù bambino nel centenario della sua nascita

Creato il Mercoledì, 27 Dicembre 2017   »Teresa di Lisieux, Magistero

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In occasione del "compleanno" di S. Teresa di Gesù bambino (nacque il 2 gennaio 1873) proponiamo ai nostri lettori una densa conferenza di un suo grande ammiratore, papa Giovanni Paolo I, tenutasi alla Scuola grande dei Carmini di Venezia quando Albino Luciani era allora patriarca di quella città, nel 1973, in occasione del primo centenario della nascita della nostra Teresina.

Canonizzazione di S. Giovanni della Croce

Creato il Mercoledì, 27 Dicembre 2017   »Giovanni della Croce, Magistero

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Per commemorare l'odierno anniversario della canonizzazione (27 dicembre 1726, sotto Benedetto XIII) del nostro santo padre Giovanni della Croce pubblichiamo un'intervista a P. Antonio Maria Sicari sulla sua "missione" nella Chiesa, già apparsa sul numero 7 di Quaderni Carmelitani (interamente dedicato a questa tematica).

Auguri carmelitani del Papa!

Creato il Domenica, 24 Dicembre 2017   »Magistero, Teresa di Lisieux, Teresa d'Avila

di F. Alessandro Futia ocd

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21 dicembre, anno del Signore 2017. Come di consueto, all’approssimarsi del Natale, Papa Francesco incontra la Curia Romana nella Sala Clementina per rivolgere a tutti i collaboratori che vi lavorano i suoi auguri per le feste natalizie. Il lungo discorso, trentatré minuti circa, è incentrato sulle riflessioni del Pontefice in merito al rapporto della Curia col mondo esterno (ad extra). Essa, in quanto legata al ministero petrino, prolunga nel mondo il servizio del Papa stesso, tutto rivolto all’annuncio della buona notizia, Vangelo di Gesù Cristo. Per una lettura completa rimandiamo a questo link.

"Chi è inesperto venga qui!" - recenti citazioni carmelitane del Santo Padre

Creato il Mercoledì, 01 Novembre 2017   »Magistero, Teresa d'Avila, Teresa di Lisieux

di F. Alessandro Futia ocd

La Santa in cucina

“L’orazione non è che un fatto del cuore” (V 7,12). Vorremmo iniziare così, prendendo a prestito questa affermazione della nostra Santa Madre, Teresa di Gesù, per introdurre la breve riflessione che proponiamo su due omelie e un intervento di Papa Francesco, in cui l’eco delle parole di Santa Teresa d’Avila, com’è maggiormente conosciuta, e quella delle parole di Santa Teresa di Lisieux, hanno risuonato negli ultimi mesi.

Riflessioni sul "dottorato" di S. Teresa di Lisieux

Creato il Mercoledì, 18 Ottobre 2017   »Teresa di Lisieux, Magistero

di P. Antonio Maria Sicari ocd

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S. Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, tra tutti i Dottori della Chiesa, è la più giovane di età e di dottrina: ed è lei che si inoltra con passo gioioso e sicuro - come la "piccola Speranza" descritta da Peguy - nel nuovo millennio. Contemplandola, la prima riflessione che ci viene in mente è semplice: la Chiesa non fa dei dottori, ma li riconosce. L'affermazione, anche troppo ovvia, vuole però ricordare che un/a santo/a Dottore non esercita il suo magistero perché - e a partire da quando - la Chiesa lo riconosce, ma al contrario: la Chiesa riconosce un avvenimento già accaduto (un magistero carismaticamente già esercitato sotto la travolgente regìa dello Spirito Santo), lo sanziona con la sua autorevolezza, e lo ripropone a tutti i cristiani.

“Nessuno ha un amore più grande di questo” - Risonanze carmelitane del motuproprio di Papa Francesco

Creato il Venerdì, 29 Settembre 2017   »Spiritualità carmelitana, Magistero

di F. Iacopo Iadarola ocd

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(articolo pubblicato su Rivista di Vita Spirituale 71 - 2-3/2017)

Una nuova via per la santità

“Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici” (Gv 15,13). Sono degni di speciale considerazione ed onore quei cristiani che, seguendo più da vicino le orme e gli insegnamenti del Signore Gesù, hanno offerto volontariamente e liberamente la vita per gli altri ed hanno perseverato fino alla morte in questo proposito. È certo che l’eroica offerta della vita, suggerita e sostenuta dalla carità, esprime una vera, piena ed esemplare imitazione di Cristo e, pertanto, è meritevole di quella ammirazione che la comunità dei fedeli è solita riservare a coloro che volontariamente hanno accettato il martirio di sangue o hanno esercitato in grado eroico le virtù cristiane”.

"Teresa grida nel mondo l'esperienza di Dio!"

Creato il Martedì, 26 Settembre 2017   »Teresa d'Avila, Magistero

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Siamo lieti di ricordare oggi l'anniversario del conferimento del titolo di Dottore della Chiesa alla nostra Santa Madre Teresa di Gesù, avvenuto tramite la lettera apostolica di Paolo VI Multiformis sapientia Dei del 27 settembre 1970. E' difficile rendersi conto oggi di quanto allora questo conferimento fosse fuori dagli schemi, se non si considera che Teresa fu la prima donna in assoluto nella Storia della Chiesa a ricevere tale titolo, sprovvista di studi teologici e dopo quasi 400 anni dalla sua morte, mentre in vita era stata addirittura sospettata di eresia (come ha da poco ricordato il Santo Padre Francesco nella sua bella omelia del 21 settembre); ciononostante nel corso dei secoli il suo insegnamento avrebbe avuto una risonanza tale nella Chiesa da farla riconoscere subito e costantemente, anche se non canonicamente ancora, come maestra e "madre degli spirituali"  (titolo posto sotto la sua statua nella basilica vaticana di S. Pietro).

Anniversario di S. Giovanni della Croce Dottore della Chiesa

Creato il Giovedì, 24 Agosto 2017   »Magistero, Giovanni della Croce

St. John of the Cross sculture by Magdeleine Weerts Our whole life is a prayer a loving an adoring contemplation that nothing must interrupt -  Charles de Fouchauld-001Oggi 24 agosto ricorre l'anniversario del conferimento del titolo di Dottore della Chiesa al Santo Padre Giovanni della Croce, da parte di Pio XI il 24 agosto 1926. Per commemorare questa ricorrenza pubblichiamo una stupenda omelia di un altro Papa che lo stimò immensamente, S. Giovanni Paolo II, tenuta a Segovia in occasione del viaggio apostolico in Spagna del 1982.

1. “Dalla grandezza e bellezza delle creature per analogia si conosce l’autore di esse . . . se sono colpiti dalla loro potenza e attività, pensino da ciò quanto è più potente colui che li ha formati . . .; se, stupiti per la loro bellezza . . . pensino quanto è superiore il loro Signore, perché li ha creati lo stesso autore della bellezza” (Sap 13, 5.4.3).

Abbiamo proclamato queste parole del libro della Sapienza, cari fratelli e sorelle, nel corso di questa celebrazione in onore di san Giovanni della Croce, accanto al suo sepolcro. Il libro della Sapienza ci parla della conoscenza di Dio per mezzo delle creature; della conoscenza dei beni visibili che rivelano il loro Artefice; della notizia che porta fino al Creatore partendo delle sue opere.

Uno sguardo sulla Laudato si' a partire dalla letteratura carmelitana

Creato il Mercoledì, 24 Maggio 2017   »Magistero

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Esattamente un anno fa, il 24 maggio 2016, Solennità di Pentecoste, veniva pubblicata la Laudato si' del Santo Padre Francesco, lettera enciclica sulla cura della casa comune. Già qualche mese fa F. Iacopo Iadarola aveva evidenziato e commentato i riferimenti carmelitani di questo testo magisteriale (qui). Ora ne vogliamo commemorare l'anniversario pubblicando un altro contributo di P. Piero Rizza (basato su una conferenza tenuta presso la nostra Scuola di spiritualità mistica di Venezia) contenente un ricco florilegio di testi desunti dalla letteratura carmelitana (e non) a commento di alcuni passi salienti dell'enciclica. 

La canonizzazione di Teresina, “missionaria fino alla fine dei secoli”

Creato il Martedì, 16 Maggio 2017   »Teresa di Lisieux, Magistero

di F. Iacopo Iadarola ocd

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Oggi 17 maggio ricorre l’anniversario della canonizzazione di S. Teresa di Gesù Bambino, avvenuta nell’Anno Santo 1925 per volontà di Papa Pio XI il quale non lesinò per la piccola santa, la prima da lui canonizzata, le più magniloquenti lodi: “la stella del mio pontificato”, “capolavoro della natura e della grazia", “una parola vivente di Dio”, “cosa venuta di cielo in terra a miracol mostrare”…con queste ultime parole Papa Ratti dedica alla sua Teresina addirittura i versi che l’innamoratissimo Dante aveva composto per la sua Beatrice nella Vita Nova.

Teresina maestra di ecumenismo

Creato il Venerdì, 10 Marzo 2017   »Teresa di Lisieux, Vita della Chiesa, Magistero

di Alessandro Futia

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Il 2017 è un anno di anniversari che non possono passare inosservati, ciascuno dei quali rimanda a un evento talmente potente da aver modificato per sempre il contesto in cui si è realizzato. Solo per citare alcuni di essi ricordiamo la “Rivoluzione d’ottobre” la quale nel 1917, all’interno della più estesa rivoluzione russa, trasformò gravemente il volto della Russia e influì su molte altre nazioni. Nello stesso anno le apparizioni della Vergine Maria ai tre pastorelli Lucia, Francesco e Giacinta, nella sperduta località di Cova da Iria, diocesi di Fatima, richiamarono l’attenzione del mondo alla fede in Gesù Salvatore e all’intercessione di Maria nell’urgente questione della pace tra i popoli. Ultimo tra quelli che vengono riportati qui, ma non il meno importante, è l’anniversario della Riforma luterana avviata cinquecento anni or sono dall’agostiniano Martin Lutero, con la provocante affissione delle sue novantacinque tesi sulla porta della chiesa del castello di Wittenberg. Quest’ultimo avvenimento ha profondamente cambiato le convinzioni religiose della cristianità occidentale e conseguentemente la cultura e l’economia di molte nazioni europee. Proprio in merito al quinto centenario della “Riforma” Papa Francesco, volendo proseguire quel dialogo intrapreso dai suoi predecessori con le Chiese separate, ha inteso prendere attivamente parte a tale commemorazione sia personalmente che attraverso suoi rappresentanti, affinché essa diventi un punto di riavvicinamento tra la Chiesa cattolica e le Chiese riformate.

La nonviolenza, Teresina e il messaggio per la giornata mondiale della pace 2017

Creato il Sabato, 21 Gennaio 2017   »Teresa di Lisieux, Magistero, Vita della Chiesa

di P. Hermann Ramanantoanina ocd

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Ha fatto un po’ sognare la profezia di Isaia offertaci dalla Chiesa nella prima Domenica di Avvento. Il profeta diceva: “Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci” (Is 2,4). Sognare perché, vedendo quello che succede nel mondo, ci viene da dire che sarebbe troppo bello se accadesse ciò che dice Isaia!  Non parliamo solo della Terza Guerra mondiale “a pezzi”, come dice papa Francesco, ma anche di quello che avviene nelle nostre città e nella nostra quotidianità. Quanta violenza attorno a noi. Basta un piccolo fatto spiacevole per far scattare una reazione violenta, verbale e, a volte, anche fisica.

Di fronte alle troppe violenze nel nostro mondo, ognuno ha pronto il suo commento. Ci diciamo allora che è così che funziona il mondo: la sua economia (di cui fanno parte il commercio delle armi e i vari soprusi nei confronti dei paesi poveri grazie anche ai loro corrotti governi), la sua politica (anche qui ogni cosa diventa un discorso di parte, cioè partitico); la sua gente (con proprio carico di stress e di nervosismo e ancor più di disagio sociale).