S. ELISABETTA DELLA TRINITÀ

1880 - 1906

Memoria, 8 novembre

Nascita

Elisabeth de la Trinité photographiée pour sa première communion2Elisabetta nel giorno della sua Prima Comunione

Elisabetta Catez – che nel monastero carmelitano di Dijon sarà chiamata “Elisabetta della Trinità” – nacque a Camp d’Avor (Bourges) nel 1880.

Di temperamento fiero e impetuoso, perfino collerico, ma anche molto ardente nei buoni desideri, la bambina modificò radicalmente il suo carattere quando la mamma le spiegò che, per fare la “prima comunione”, bisognava poter offrire a Gesù un cuore docile e buono. Ed Elisabetta imparò a dominarsi per amore. In seguitò ne parlerà come di «quel grande giorno nel quale Gesù e io ci siamo interamente donati l’uno all’altra». Elisabeth de la Trinité jouant du piano2La giovane Elisabetta mentre suona il pianoforteNella stessa occasione fu determinante una visita compiuta al monastero carmelitano della città, dove la Madre Priora, complimentandosi con lei, le disse: «Il tuo nome Elisabetta significa “casa di Dio”». 

E la piccola restò con la felice certezza d’essere “abitata da Dio”: una “verità” che ella non dimenticherà mai più.

Nell’adolescenza, Elisabetta sviluppò le sue notevoli doti intellettuali e artistiche, frequentando il conservatorio musicale di Dijon e conseguendovi il diploma con voti lusinghieri. Tutto sembrava portarla a Dio: le amicizie giovanili intensamente vissute e custodite, la passione per i viaggi e per le escursioni in montagna, le serate musicali e le brillanti esecuzioni al pianoforte. A 17 anni si sentì chiamata al Carmelo, ma la madre le negò il consenso, proibendole qualsiasi rapporto col monastero, fino alla maggiore età.

 

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Annunciamo con gioia la prossima creazione a cardinale di Anders Arborelius, nostro confratello svedese attualmente vescovo di Stoccolma. Lo ha detto ieri Papa Francesco al termine del Regina Coeli, annunciando anche la data della effettiva nomina al cardinalato, che si terrà durante il concistoro del prossimo 28 giugno. 

Ecco un breve profilo biografico del nostro nuovo cardinale (attualmente l'unico carmelitano a rivestire la porpora cardinalizia, nonché il primo cardinale scandinavo della Storia della Chiesa!):

Nato nel 1947 a Sorengo (Svizzera) da genitori svedesi, è cresciuto a Lund, nella Svezia meridionale. Dopo aver praticato la fede cristiana nella confessione luterana, a vent'anni si è convertito al cattolicesimo e nel 1971, affascinato dalla lettura di S. Teresa di Gesù Bambino, è entrato nel nostro Ordine dei Carmelitani Scalzi. Ha studiato teologia a Bruges, dove ha preso i voti, e presso la nostra facoltà teologica del Teresianum a Roma. Nel 1979 è stato ordinato sacerdote dall'allora vescovo di Stoccolma Hubertus Brandenburg. Per molti anni ha vissuto nel convento di Norraby, nel comune di Svalöv, nel sud della Svezia.

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I Padri Carmelitani Scalzi della Provincia austriaca offrono la possibilità di prepararsi alla prossima Pasqua distribuendo materiale digitale durante la Quaresima a tutti coloro che si iscriveranno, gratuitamente, a questi "esercizi spirituali online". Il materiale, spedito settimanalmente tramite posta elettronica, comprenderà meditazioni sui vangeli delle domeniche di Quaresima e testi di S. Elisabetta della Trinità, monaca carmelitana di recente canonizzata. Per iscriversi basta compilare il formulario a questa pagina.

1903

Per celebrare l'odierna memoria di S. Elisabetta della Trinità pubblichiamo la lettera scritta dal nostro P. Generale Saverio Cannistrà in occasione della sua recentissima canonizzazione. 

Carissimi fratelli e sorelle nel Carmelo, a distanza di un anno dalla canonizzazione dei coniugi Martin, ci accingiamo a celebrare un altro avvenimento di grazia che ci riempie di gioia. A distanza di 110 anni dalla sua morte, il prossimo 16 ottobre la nostra sorella Elisabetta Catez verrà iscritta nel canone dei santi della Chiesa, entrando così a fare parte a pieno titolo della grande e gloriosa famiglia dei santi del Carmelo. I motivi per ringraziare il Signore e riflettere sul significato che questo evento può avere nel cammino che il nostro Ordine sta compiendo, sono molteplici.

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A pochi giorni dalla canonizzazione in Piazza San Pietro di Elisabetta della Trinità, monaca carmelitana francese, vissuta nei primi anni del Novecento, pubblichiamo un articolo di P. Romano Gambalunga ocd, Postulatore generale dei Carmelitani scalzi che ne ha curato la causa di canonizzazione. Questo articolo, apparso sull'Osservatore Romano di domenica 16 ottobre 2016, delinea brevemente i tratti biografici della Santa e descrive come la sua spiritualità si inserisce nell'Anno della Misericordia e si rivela attuale anche per i nostri giorni.

di P. Romano Gambalunga ocd
Postulatore generale dei Carmelitani scalzi 

Elisabetta Catez nacque il 18 luglio 1880 nel campo di Avor, presso Bourges in Francia e fu battezzata quattro giorni più tardi. Tre anni dopo nacque la sorella Margherita, a cui era molto affezionata. Nel 1887, pochi anni dopo il trasferimento della famiglia a Digione, il padre fu stroncato da un attacco cardiaco. Fu un avvenimento che colpì molto la piccola Elisabetta, la quale, a partire da quel momento, si impegnò a essere più buona; era, infatti, una bambina sensibilissima, vulcanica e ostinata fino alla collera. Anni dopo, a un’amica che visse lo stesso lutto, scrisse: «Ti sono vicina con tutto il cuore. Ho vissuto le stesse angosce e capisco il tuo dolore» (lettera 69).

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Oggi Domenica 16 ottobre Elisabetta della Trinità, monaca carmelitana, è proclamata santa dinnanzi alla Chiesa universale. Per commemorare questo felice evento pubblichiamo il decreto di elevazione al culto. Abbiamo preferito pre­sentarlo nella sua forma integrale in quanto fornisce una sintesi orga­nica, completa e teologicamente elaborata della vita di Elisabetta, nella traduzione dal latino approntata da P. Piero Rizza ocd. Il testo è pubblicato all'interno del numero 21 di Quaderni Carmelitani (2004), interamente dedicato alla figura della nostra santa.