nadaFino al 30 maggio, nella chiesa degli Scalzi di Venezia sono esposte 25 opere di maestri vetrai di Murano, ispiratesi per le loro creazioni a Santa Teresa d’Avila: «abbiamo letto la sua storia, immergendoci in essa».

“Estasi di vetro”, mostra di opere artistiche di maestri vetrai muranesi, in esposizione presso la chiesa di Santa Maria di Nazareth, o degli Scalzi, vicino alla Stazione Ferroviaria di Venezia, fino al 30 maggio, è un progetto che unisce la celebrazione del cinquecentenario della nascita di Santa Teresa d’Avila alla promozione dell’artigianato di Murano. L’idea nasce all’interno della Scuola di Spiritualità Mistica dei padri Carmelitani Scalzi, dalla signora Raffaella, che da anni la frequenta ed è legata al mondo della vetreria e all’Associazione “Murano Viva” che insieme ai padri e con il patrocinio della Municipalità di Venezia, ha organizzato l’evento. “Murano incontra Santa Teresa” è infatti il sottotitolo della mostra. Un incontro promosso dalla vice presidente di Murano Viva Deborah Rossetto partendo da alcuni momenti salienti della vita della Santa, individuati grazie ai colloqui con i padri, e poi cercando i maestri vetrai più adatti per riprodurli e interpretarli in vetro, a seconda delle tecniche artistiche in cui ciascuno di loro eccelle e che più erano indicate per la resa dei vari soggetti.
“E’ la prima mondiale di questa mostra” dice il priore, p. Roberto, sottolineando come appunto le opere siano state appositamente create per questo anniversario e augurando implicitamente un futuro fortunato all’esposizione. Ma è anche un altro il primato di questa iniziativa: è la prima volta in assoluto infatti che la Santa viene raffigurata usando come materiale il vetro.

CHIESA DEGLI SCALZI DI VENEZIA
dal 24 aprile al 30 maggio 2015
ingresso gratuito

estasi

di P. Italo Padovan ocd

scuola mangoScuola sotto un mango - MorondovaCarissimi Amici della nostra Missione del Madagascar, pace e gioia nel Signore Risorto per noi tutti!
Sono Padre Italo e come già sapete mi trovo di nuovo in Missione a Madagascar da alcuni mesi a servizio del nostro Vescovo malgascio-carmelitano (è stato mio alunno in Seminario) della vasta Diocesi di MORONDAVA, a Sud-Ovest del Madagascar. La situazione socio-economica della zona è, purtroppo, di estrema povertà, aggravata da isolamento e disinteressamento da parte delle autorità costituite. Enormi i problemi di comunicazione e, soprattutto, di insicurezza generale a causa del brigantaggio comune e criminale che trova spazio e libertà di azione per la non presenza dello stato. Anche noi abbiamo avuto quattro volte la visita dei briganti che ci hanno portato via beni materiali, ma soprattutto pace e sicurezza!

Pamela-Villoresi-foto-di-Tommaso-Salamina-2Lo spettacolo Un castello nel cuore. Teresa d'Avila, co-prodotto dalla nostra Provincia religiosa e dal Movimento ecclesiale carmelitano, attualmente in programmazione nel Teatro Stabile di Roma, sta riscuotendo apprezzamento e interessamento sempre maggiori da parte della critica. Rimandiamo alla rassegna stampa curata dal sito del Movimento Ecclesiale Carmelitano.

 

 

 

 

 

francescosaverioGiovedì 26 marzo il Santo Padre ha concelebrato in S. Marta insieme al nostro Preposito Generale P. Saverio Cannistrà la quotidiana messa mattutina. In quest'occasione Papa Francesco ha ricordato il compleanno della Santa Madre: «Cari fratelli e sorelle, dopodomani, 28 marzo, ricorrerà il quinto centenario della nascita di Santa Teresa di Gesù, Vergine Dottore della Chiesa [...] su richiesta del Padre Generale dei Carmelitani Scalzi, oggi qui presente col Padre Vicario, in quella giornata si terrà in tutte le comunità carmelitane del mondo un’ora di preghiera per la pace. Mi unisco di cuore a questa iniziativa, affinché il fuoco dell’amore di Dio vinca gli incendi di guerra e di violenza che affliggono l’umanità, e il dialogo prevalga dovunque sullo scontro armato». Ha poi concluso: «Santa Teresa di Gesù interceda per questa nostra supplica».

castello nel cuore"Un castello nel cuore. Teresa d'Avila" è il titolo dell'opera teatrale co-prodotta dalla Provincia Veneta e dal Movimento Ecclesiale Carmelitano, in collaborazione con la Compagnia Argot Produzioni e che avrà come principale interprete Pamela Villoresi, una delle attrici più famose del teatro italiano.

Per la realizzazione di questo lavoro Papa Francesco, informato dell'iniziativa, con una sua lettera si è rallegrato del progetto ed ha voluto offrire la sua Benedizione Apostolica, ricordando l'importanza di essere "figli" della Chiesa come Santa Teresa.

Il progetto ha una portata nazionale: la sua "prima" si terrà a Roma, il giorno stesso del V° Centenario (28 marzo), e proposta con scena ridotta in S. Maria della Vittoria (dov'è la celebre "Estasi" del Bernini) in collaborazione con la Provincia del Centro-Italia; con scena più ampia, si svolgerà poi il 31 marzo nella splendida Aula Magna del Palazzo della Cancelleria di Roma, e a seguire con una serie di 10 repliche fino all'11 aprile. Questo programma è per altro inserito nel cartellone del Teatro Stabile di Roma, il Teatro Argentina.

Il testo dello spettacolo sarà pubblicato dalle Edizioni OCD e promosso in occasione delle serate, insieme ad un numero monografico su Teresa d'Avila della rivista Dialoghi Carmelitani.

LuigizeliaiconaIcona della famiglia, al completo, di S. Teresa di Lisieux (Chiesa dei Padri Carmelitani di Trieste)

Un altro passo verso la canonizzazione ormai certa del papà e della mamma di Santa Teresa di Gesù Bambino!

Oggi, infatti, Papa Francesco ha ricevuto il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, autorizzando il dicastero pontificio a promulgare il decreto con cui si riconosce ufficialmente un miracolo attribuito all'intercessione dei Beati Louis Martin e Zélie Guérin, genitori di Santa Tersa del Bambino Gesù, già beatificati il 19 ottobre 2008 a Lisieux. La canonizzazione potrebbe avvenire già il prossimo ottobre, in occasione della XIV Assemblea ordinaria generale del Sinodo dei Vescovi, in cui si discuterà approfonditamente dei problemi e delle prospettive della pastorale familiare. Quali santi potrebbero esser di miglior auspicio?
Rimandiamo a questo articolo per una rapida introduzione alla conoscenza dei genitori di S. Teresina.

mappa-madagascar-300x264Pubblichiamo l'ultimo resoconto del nostro Padre Marco Paolinelli, che dopo una breve sosta in Italia è da poco rientrato in Madagascar, dove è docente universitario. In Madagascar la presenza carmelitana, avviata da tre padri della Provincia Veneta più di 40 anni fa, è ormai consolidata e autonoma, con una settantina di membri fra padri (tra cui un Vescovo) e frati in formazione.
Il seguente articolo è alquanto lungo, quindi per chi è interessato se ne consiglia la stampa (cliccando sull'ingranaggio qui in alto a destra)

di P. Marco Paolinelli ocd

In Italia, mi felicitavano in molti perché qui avrei trovato l’estate, e il sole, e il caldo, e magari qualcuno pensava a spiagge bianche e a palme fruscianti. Niente di tutto questo. C’è un ciclone che scorrazza in questa parte dell’Oceano Indiano. P. Bruno ha dovuto ritardare di un giorno la sua partenza, dal 13 al 14, perché il ciclone era su Mauritius, dove avrebbe dovuto fare scalo. Se riesco a spedirla, guardate la foto che allego, relativa alla situazione di ieri 16 gennaio. Il centro del ciclone è proprio su Morondava, dove secondo i giornali ha fatto 22.000 sfollati; poi, oggi, ha attraversato in larghezza il Madagascar ed è uscito all’altezza di Manakara (si spera che non rientri).

anderiousDomenica 22 febbraio si è tenuto ad Adro, presso l'auditorium dell'Istituto Madonna della Neve, l'annuale ritiro quaresimale indetto per il Movimento Ecclesiale Carmelitano, a cui hanno partecipato molti Padri della nostra Provincia. Dopo la conferenza mattutina tenuta da P. Fabio Silvestri, nel pomeriggio il P. Provinciale, P. Aldino Cazzago, ha presentato ai partecipanti Anderious Oraha, cristiano iracheno e rifugiato politico nel nostro paese dal 2007. Da allora ha collaborato con varie testate italiane e tenuto varie conferenze per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla situazione in cui è precipitato l'Iraq all'indomani della caduta del regime di Saddam Hussein, con conseguenze particolarmente disastrose per la comunità cristiana di quel paese: sebbene sia fra le comunità cristiane più antiche del mondo, corre attualmente il concretissimo rischio di scomparire, schiacciata dalla furia delle persecuzioni del califfato islamico. E' la cronaca di questi giorni, ma riferita dalla viva voce di chi ha vissuto sulla propria pelle il dolore delle membra lacerate di Cristo in Oriente. Riportiamo qui di seguito un articolo del giornalista G. Reguzzoni, anch'egli presente ad Adro, per una maggiore conoscenza della figura di Anderious e del suo ultimo libro, appena pubblicato, in cui il giornalista iracheno rievoca la propria esperienza.