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La figura di Teresina è conosciuta nel mondo intero non solo in forza dei suoi scritti, ma anche grazie alle numerose rappresentazioni artistiche di cui è stata oggetto. In questa rubrica presentiamo alcune opere artistiche, particolarmente statue, che, presenti nei Santuari di Lisieux o Alençon in Francia, sono state riprese nel Santuario di santa Teresa del Bambino Gesù a Tombetta - Verona.

di P. Ermanno Barucco ocd

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Tra le statue realizzate da padre Marie-Bernard su santa Teresa di Gesù Bambino, alcune vogliono diffondere un aspetto della sua esperienza spirituale o della sua dottrina, altre rappresentano un momento particolare della sua vita ma sempre con l’intenzione di comunicare un messaggio. Tra queste ultime troviamo il gruppo scultoreo di “Teresa e il padre seduti su una panchina” che fu collocato nel giardino della loro casa dei Buissonnets nel 1931, proprio là dove l’episodio ebbe luogo il 29 maggio del 1887, giorno di Pentecoste. In realtà il padre Marie-Bernard realizzò solo un modellino mentre lo scultore vero e proprio fu Lucien Alliot.

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Sullo Stendardo della Beatificazione di Teresa, avvenuta nel 1923, campeggiava in basso la scritta in latino «post meam mortem rosarum imbrem e coelo effundam» («dopo la mia morte farò cadere dal cielo una pioggia di rose»).

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A partire dal 1919 le Carmelitane di Lisieux avevano commissionato allo scultore Lucien Alliot un gruppo di statue per l’altare maggiore della chiesa del monastero, gruppo che fu installato nel 1923 in vista della beatificazione. Si tratta della stessa immagine che è stata posta nello stesso anno sullo Stendardo della Beatificazione ma con un’aggiunta.

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I pellegrini che arrivano a Lisieux ed entrano nella cappella di S. Teresa nella chiesa del monastero dove ella ha vissuto si trovano davanti, al centro, la grande urna con la statua di Teresa distesa che spira d’amore e, in alto, la piccola statua della Vergine del sorriso. Tutto il resto dello spazio è libero, diremmo vuoto (se non fosse per qualche disegno sul pavimento e le vetrate colorate).

di P. Ermanno Barucco ocd

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Teresa non si rese conto che la comunione che stava ricevendo era l’ultima, e nemmeno le sue consorelle. Ormai da mesi in infermeria, profondamente debilitata dalla malattia, con grande fatica riusciva a respirare e a deglutire. Prendeva la comunione ogni tre giorni circa con crescente difficoltà sia fisica che spirituale, per paura di vomitare in quel momento e di procurare così, seppur involontariamente, “offesa” all’eucarestia.

di P. Ermanno Barucco ocd

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Il presepio di Tombetta a Verona

«Che bel presepio!» dicono ammirati tanti fedeli e pellegrini che visitano la Basilica di santa Teresa di Gesù Bambino a Verona, zona Tombetta. Sotto l’altare dedicato oggi a Gesù Bambino di Praga si trova infatti il pregevole presepio della ditta Arrighini di Pietrasanta (Lucca). Il presepio ha tutte le figure più classiche, a partire naturalmente da Gesù bambino nella mangiatoia con Maria e Giuseppe ai suoi lati e con le teste dell’asino e del bue che sbucano da dietro.