di P. Aldino Cazzago ocd

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Povera Madre Teresa, a 19 anni dalla morte avvenuta il 5 settembre 1997 e a 13 dalla sua beatificazione avvenuta il 19 ottobre 2003, la sua persona e il suo operato sembrano non trovare ancora pace. Come era facilmente prevedibile, anche all’approssimarsi della sua canonizzazione non è mancato chi ha sfoderato un repertorio di accuse. Niente di nuovo si dirà, visto che su di lei sono già state riversate pagine di miope critica, di travisamento della realtà, se non di autentiche menzogne. Paolo Villaggio, la docente di Cambridge Germaine Greer e il giornalista Christopher Hitchens, noto per il suo ateismo militante, sono soli alcuni dei nomi di “intolleranti e “allergici” a Madre Teresa.

BEATI MARTIRI CARMELITANI DI ROCHEFORT

Memoria facoltativa, 18 agosto

 

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In Francia, verso la fine del XVIII secolo, contemporaneamente ai tumultuosi rivolgimenti sociali della Rivoluzione francese, ci furono delle tremende persecuzioni contro i membri della Chiesa. Si usò ogni modo per annullare il culto cristiano e il culto stesso di Dio. In particolare si perseguitarono le Congregazioni, i sacerdoti e gli Ordini religiosi.

Nell'anno 1790 le Autorità dello stato vollero creare una chiesa nazionale; comandando a tutti i membri della chiesa di prestare ad essa giuramento: lo stesso Romano Pontefice non doveva contare per loro quasi nulla. Molti sacerdoti e religiosi rifiutarono questo giuramento. Lo stesso Papa Pio VI respinse questa Costituzione civile del clero, fondata su principi eretici, dichiarando sospesi quelli che avevano prestato giuramento. 

Si tentò di vincere con la forza la resistenza del clero: in seguito a questo, molti di loro furono carcerati e deportati. Il 25 gennaio 1794 i carcerati vennero trasportati ai porti della città di Rochefort. Il viaggio fu terribilmente penoso: 829 uomini furono imbarcati in due navi, insufficienti, come lo si può pensare, per così tante persone. 

SANT'ANDREA CORSINI

† 1374

Frate carmelitano

Vescovo di Fiesole

Memoria, 9 gennaio

cagnacciGuido Cagnacci, Visione di S. Andrea Corsini (part.)Nacque a Firenze all'inizio del XIV secolo, uno tra i dodici figli di Niccolò Corsini e Gemma degli Stracciabende. La prima menzione scritta che si ha di lui è del 3 agosto 1338: in un mandato di procura egli è diciottesimo tra cinquantadue religiosi del convento del Carmine di Firenze. Nella seconda metà dell'aprile 1343 lo troviamo a Pisa, nominato in un contratto tra i carmelitani e la compagnia dei Battuti. Nel capitolo della provincia toscana del 1344 fu destinato consigliere del convento di Firenze e baccelliere: e tale ci appare dal 1° giugno di quell'anno sino al maggio 1347, mentre nel capitolo del successivo 15 giugno, oltre a esser confermato consigliere, fu istituito lettore del medesimo convento. Nell'anno 1348 si recò in Francia per il capitolo generale dell'Ordine a Metz: fu nominato Superiore della Provincia Toscana, carica che ricoprì sino ai primi giorni del 1350, anche dopo la designazione a Vescovo di Fiesole.

SAN NONIO DI S. MARIA
(NUNO ÁLVARES PEREIRA)

1360 - 1431

Eroe nazionale portoghese
Frate carmelitano

Memoria facoltativa, 6 novembre

batalha estatuaStatua equestre di S. Nonio

Nacque a Sernache do Bomjardim (Portogallo) il 24 giugno 1360 dal nobile Don Alvaro Gongalves Pereira, Gran Priore del priorato di Crato dell'Ordine dei Cavalieri di San San Giovanni di Gerusa­lemme. Nuno crebbe in mezzo ai cavalieri dipendenti di suo padre, dedito alla lettura dei fasti cavallereschi e militari della Tavola Rotonda. A tredici anni fu ammesso nella corte del re Ferdinando per essere avviato alla milizia e ben presto diede prove tali dì bravura che fu scelto, ancora tredicenne, come scudiero della regina e creato cavaliere. Avrebbe voluto rimaner celibe, ad imitazione di Galaad, il puro cavaliere del Santo Graal, ma per non contrariare il padre acconsentì a prender in sposa, il 15 agosto 1376, donna Leonora de Alvim, dalla quale ebbe tre figli: due di questi morirono presto; la terza, Beatriz, nel 1401 sposò Don Alfonso, figlio del re Giovanni I, conte di Barcelos e primo duca di Braganza, capostipite di non poche dinastie principesche e regali d'Europa.

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SAN SIMONE STOCK

XIII sec.

Preposito generale dell'Ordine Carmelitano

Memoria, 16 maggio

BEATA GIUSEPPA NAVAL GIRBÉS

1820 - 1893

Terziaria carmelitana

Memoria facoltativa, 24 febbraio

Algemesí - señorapepa novenaBeata JosefaJosefa nacque l'11 dicembre 1820, a 32 chilometri da Valencia. Fu la prima di cinque figli di Francisco Naval e di Josefa Maria Girbés. A otto anni ricevette il sacramento della Confermazione e a nove la Prima Comunione. Non essendoci la scuola pubblica, potè frequentare, ma solo per poco tempo, quella gestita dal Capitolo della Cattedrale di Valencia, dove imparò molto bene il ricamo e un po' a leggere, ma non a scrivere. 

Il 13 giugno 1833 le muore la madre e, lasciata la scuola, deve occuparsi del padre e dei fratellini, accolti presso lo zio Joaquín e la nonna Vicenta. La fede e la pietà crescono con l'età e a 18 anni fa il voto di castità perpetua. Il 27 luglio muore anche la nonna e quindi deve assumere la guida della casa e accudire il padre, lo zio e i fratelli.