anderiousDomenica 22 febbraio si è tenuto ad Adro, presso l'auditorium dell'Istituto Madonna della Neve, l'annuale ritiro quaresimale indetto per il Movimento Ecclesiale Carmelitano, a cui hanno partecipato molti Padri della nostra Provincia. Dopo la conferenza mattutina tenuta da P. Fabio Silvestri, nel pomeriggio il P. Provinciale, P. Aldino Cazzago, ha presentato ai partecipanti Anderious Oraha, cristiano iracheno e rifugiato politico nel nostro paese dal 2007. Da allora ha collaborato con varie testate italiane e tenuto varie conferenze per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla situazione in cui è precipitato l'Iraq all'indomani della caduta del regime di Saddam Hussein, con conseguenze particolarmente disastrose per la comunità cristiana di quel paese: sebbene sia fra le comunità cristiane più antiche del mondo, corre attualmente il concretissimo rischio di scomparire, schiacciata dalla furia delle persecuzioni del califfato islamico. E' la cronaca di questi giorni, ma riferita dalla viva voce di chi ha vissuto sulla propria pelle il dolore delle membra lacerate di Cristo in Oriente. Riportiamo qui di seguito un articolo del giornalista G. Reguzzoni, anch'egli presente ad Adro, per una maggiore conoscenza della figura di Anderious e del suo ultimo libro, appena pubblicato, in cui il giornalista iracheno rievoca la propria esperienza.

E se la storia dell’arte sull’immagine di Dio ci aiutasse a comprendere il rispetto reciproco?

di P. Ermanno Barucco ocd

1-PapaaereoPapa Francesco parla di libertà religiosa e di libertà di espressione: un’armonia possibile?

Durante il viaggio verso le Filippine, dopo che papa Francesco aveva affermato in Sri Lanka che la libertà religiosa è un diritto umano fondamentale, un giornalista francese gli ha posto questa domanda: «Nel rispetto delle diverse religioni, fino a che punto si può arrivare nella libertà di espressione, che pure è un diritto umano fondamentale?».

di Iacopo Iadarola

thumb blasone

Riportiamo qui in fondo il testo e il video del messaggio rivolto da Papa Francesco ai cristiani di Mosul profughi a Erbil (Iraq) lo scorso 6 dicembre. Per esprimere la sua premura e la sua vicinanza per la situazione di indicibile dolore in cui questi nostri fratelli versano, il Santo Padre ricorre alla sua “querita” (come da lui stesso più volte definita) S.Teresa di Gesù Bambino, citando un’immagine, quella dalla canna piegata dal vento, a lei molto cara: “Io oggi vorrei avvicinarmi a voi che sopportate questa sofferenza, esservi vicino… E penso a santa Teresa del Bambin Gesù, che diceva che lei e la Chiesa si sentiva come una canna: quando viene il vento, la tempesta, la canna si piega, ma non si rompe! Voi siete in questo momento questa canna, voi vi piegate con dolore, ma avete questa forza di portare avanti la vostra fede, che per noi è testimonianza. Voi siete le canne di Dio oggi! Le canne che si abbassano con questo vento feroce, ma poi sorgeranno!”

di P. Aldino Cazzago ocd

Incoronazione di S.Teresa1. Il quarto e conclusivo aspetto della vita di Teresa di Gesù sul quale papa Francesco fissa la sua attenzione nel Messaggio per il Centenario teresiano è il fatto che ella ha saputo vivere fino in fondo le problematiche del suo tempo. «La sua esperienza mistica, scrive il papa, non la separò dal mondo né dalle preoccupazioni della gente.[…] Lei visse le difficoltà del suo tempo – tanto complicato – senza cedere alla tentazione del lamento amaro, ma piuttosto accettandole nella fede come un’opportunità per fare un passo avanti nel cammino».

Come scriveva oltre sessant’anni fa il pastore protestante svizzero Walter Nigg, «la grande mistica della Spagna non guardava fissa il cielo sì che tutto il resto sfuggiva ai suoi occhi».

di P. Aldino Cazzago

t ovs1. Il terzo significativo aspetto dell’esperienza spirituale di Teresa d’Avila che papa Francesco mette in risalto è quello della «via della fraternità». Per Teresa questa non fu, né a livello personale,né comunitario, una fuga che oggi chiameremmo intimistica. Fu,come scrive papa Francesco, «la sua risposta provvidenziale (…)ai problemi della Chiesa e della società del suo tempo».

Ma qual è il fondamento di questa «via della fraternità» e secondo quale dinamica deve vivere e svilupparsi? La risposta al primo interrogativo è semplice: la certezza che Cristo è «con noi» (Vita,32,11); quella al secondo, è un famoso testo del Cammino di perfezione: «Non crediate, sorelle ed amiche mie, che le cose da raccomandarvi siano molte. […]