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Le date e le ricorrenze sono importanti anche per la vita della Chiesa. Il prossimo 8 dicembre si ricorderà infatti il 50° anniversario della chiusura del concilio Vaticano II avvenuta a Roma lo stesso giorno di cinquant’anni fa. In questi ultimi anni la nostra conoscenza di ciò che è realmente stato il Concilio  è enormemente aumentata. A mezzo secolo di distanza resta però inalterata l’esigenza di verificare quanto e come gli insegnamenti conciliari siano stati recepiti a attuati  nella Chiesa italiana. Un aiuto per rispondere a questi interrogativi è il volume intitolato Il concilio Vaticano II in Italia cinquant’anni dopo, curato da P. Aldino Cazzago (Edizioni OCD, Roma 2015, pp. 124). Per gentile concessione dell’editore riportiamo qui di seguito l’introduzione e l’indice del volume.

di F. Iacopo Iadarola ocd

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Si sta svolgendo in questi giorni a Roma l’Incontro Mondiale dei Giovani Consacrati e Consacrate, dal titolo ‘Svegliate il mondo – Vangelo, Profezia, Speranza’, organizzato dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica nell’ambito dell’Anno della Vita Consacrata (15-19 settembre), con più di 4.000 giovani consacrati e consacrate provenienti da ogni parte del mondo (tra cui Iran, Filippine, Costa d’Avorio, Zimbabwe).

thumb miriam2Oggi, durante la messa della VII Domenica di Pasqua, è avvenuta la canonizzazione di Mariam Baouardy, ora S. Maria di Gesù Crocifisso: nel calendario liturgico sarà festeggiata il 26 agosto, data della sua nascita al cielo e singolare coincidenza con la ricorrenza della Trasverberazione del cuore di S. Teresa di Gesù, avvenimento celebrato in tutti i carmeli dell'Ordine. E monache e frati e tutta la famiglia carmelitana possono ora gioire ed essere ben fieri di questo nuovo fiore di santità che è annoverato ufficialmente nel giardino del Carmelo - prima santa carmelitana, tra l'altro, di tutto il Medio Oriente. Ecco le parole con cui Papa Francesco l'ha tratteggiata nella sua omelia (insieme a suor Maria Alfonsina Danil Ghattas, altra canonizzata palestinese):

Un aspetto essenziale della testimonianza da rendere al Signore risorto è l’unità tra di noi, suoi discepoli, ad immagine di quella che sussiste tra Lui e il Padre. E’ risuonata anche oggi nel Vangelo la preghiera di Gesù nella vigilia della Passione: «Siano una sola cosa, come noi» (Gv 17,11). Da questo amore eterno tra il Padre e il Figlio, che si effonde in noi per mezzo dello Spirito Santo (cfr Rm 5,5), prendono forza la nostra missione e la nostra comunione fraterna; da esso scaturisce sempre nuovamente la gioia di seguire il Signore nella via della sua povertà, della sua verginità e della sua obbedienza; e quello stesso amore chiama a coltivare la preghiera contemplativa.

psaverioCari fratelli, desideriamo comunicarvi che un'ora fa nell'aula capitolare è stato rieletto Preposito Generale il nostro fratello P. Saverio Cannistrà. Fu eletto Generale nell'aprile 2009 a Fatima e oggi, ad Avila, gli è stata rinnovata la fiducia affinché guidi il nostro Ordine e ci accompagni nel cammino durante i prossimi sei anni. Ricordiamo che P. Saverio (Antonio Gennaro) Cannistrà del Sacro Cuore nacque nella città calabrese di Catanzaro il 3 ottobre 1958. Ha compiuto gli studi di Filologia presso la Scuola Normale di Pisa e in seguito ha lavorato presso la casa editrice Einaudi. Nel 1985 è entrato nel noviziato della Provincia italiana di Toscana dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi; ha emesso la Professione temporanea il 17 settembre 1986 e la Professione perpetua nel 1990. È stato ordinato Sacerdote il 24 ottobre 1992. Dottore in Teologia Dogmatica presso l'Università Gregoriana di Roma, P. Saverio Cannistrà è membro dell'Associazione Teologica Italiana (area settentrionale) e ha partecipato a numerosi congressi dell'Ordine. Conoscitore di varie lingue, ha insegnato nella Facoltà di Teologia del Teresianum di Roma e ultimamente era professore di Cristologia e Antropologia teologica nella Facoltà di Teologia dell'Italia centrale con sede a Firenze. P. Saverio è stato eletto per la prima volta Superiore Provinciale nel Capitolo Provinciale di Toscana dell'anno 2008. Chiediamo la vostra preghiera per il nostro fratello P. Saverio e domandiamo a Santa Teresa di Gesù che dal cielo lo aiuti a proseguire nella guida della nostra Famiglia sulle strade che ci conducono a Dio, affinché insieme a Lei, noi tutti sappiamo mostrare con la nostra vita che: Solo Dios basta.

(dal bollettino dell'Ordine)

di P. Aldino Cazzago ocd

giovanni paolo ii crocifissoSi fa presto a dire “dieci anni”. Eppure è proprio così: dalla sera di quel 2 aprile 2005, quando Giovanni Paolo II terminava la sua lunga parabola terrena, sono già passati dieci precisi anni. Pochi per la storia, tanti per gli affetti e per i ricordi personali.
Una vita, la sua, passata attraverso gli orrori della Seconda Guerra Mondiale, la difficile rinascita della Polonia sotto il dominio politico e culturale dell’Unione Sovietica, la primavera polacca con Solidarność nel 1980 e la definitiva liberazione dal gioco sovietico con le prime elezioni libere nell’agosto 1989. Tutti questi avvenimenti si susseguono, mentre egli rimane presto orfano, prima della madre e poi del padre, lavora e studia, diventa sacerdote nel 1946 e nel 1958 è consacrato vescovo ausiliare di Cracovia. Dal 1964 ne diventa l’arcivescovo e nel 1967 riceve la nomina cardinalizia. Il 16 ottobre 1978 i cardinali lo scelgono per la pesante responsabilità di giuda della Chiesa. Dopo quasi 27 anni di pontificato, il 2 aprile 2005, termina la sua fatica di successore dell’apostolo Pietro, di pastore della Chiesa e di eccezionale testimone di Cristo. I suoi funerali sono un evento che sarà ricordato per sempre nella storia della Chiesa, e non solo.