L'io e Dio

 

“L’io e Dio”. Si intitola così la serie di contributi che propongono un approccio culturale all’io contemporaneo e al suo rapporto con Dio. L’appuntamento è ogni 15 giorni.

 

di P. Ermanno Barucco ocd

bel pastore ra gp 143Devo contraddire Charles Peguy. O, meglio, correggerlo su alcuni punti. O, meglio ancora, adattare alla diversa situazione storica di oggi alcune sue espressioni di più di un secolo fa! Alludo alle sue parole tratte dal libro Véronique riferite al mondo moderno che «non è solo un cattivo mondo cristiano, un mondo cattivo cristiano, il che non sarebbe niente, all’apparenza, ma un mondo incristiano, scristianizzato, assolutamente, letteralmente, totalmente incristiano».

di P. Ermanno Barucco ocd*

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«Ci sei, esisti, sei nato. Ma preferiremmo che tu non ci fossi, che tu non fossi nato. La tua nascita ci ha danneggiato, perché ci costi di più di un bambino sano e ci hai appesantito la vita con una fatica in più, più di quanto sia già faticoso crescere un figlio sano.

di P. Ermanno Barucco ocd

alfie funerale

Il 14 maggio si è svolto il funerale di Alfie Evans, il bambino inglese di quasi due anni, affetto da una grave malattia neurodegenerativa, la cui vicenda ha suscitato tanta commozione. Secondo i medici e i giudici, i genitori di Alfie chiedevano delle cure che si configuravano come “accanimento terapeutico”, poiché si trattava, nel quadro clinico del bambino, di “cure futili” (secondo i medici) e addirittura di una “vita inutile” (secondo i giudici). Questa aberrante dichiarazione è probabilmente frutto della traduzione dell’espressione “life support futile”, che letteralmente va resa piuttosto con “inefficace supporto vitale”. Ma a parte la questione della traduzione e delle intenzioni, ci sembra che il nodo etico della vicenda stia proprio nel comprendere il termine futility.

di P. Ermanno Barucco ocd

Pietro Perugino cat48c

Dopo l’Ascensione in cielo, Gesù risorto non apparve più ai suoi discepoli come aveva fatto mostrandosi «a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio» (At 1,3). Mentre i discepoli lo guardavano, Gesù fu elevato in cielo, e due uomini in bianche vesti annunciavano che «Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo» (At 1,11), cioè, come sottolineano alcuni commentatori di questo passo della Scrittura, Gesù viene ancora tra noi ma «sottratto ai nostri sguardi» (cf. At 1,9).