L'io e Dio

 

“L’io e Dio”. Si intitola così la serie di contributi che propongono un approccio culturale all’io contemporaneo e al suo rapporto con Dio. L’appuntamento è ogni 15 giorni.

 

di P. Aldino Cazzago ocd

diomisura«Io penso che, grazie alla diffusione mondiale che oggi internet consente, entro qualche decina di anni non ci sarà più bisogno di credere nell’esistenza di un Dio. Oggi nessuno crede più a Zeus, Vulcano, Posidone. Fra poco anche il Dio cristiano sarà relegato nei miti. Solo che in questo momento di passaggio credo che scienziati e religiosi dovrebbero avere un dialogo».

Questa dichiarazione non è tratta dagli scritti di un filosofo neopositivista del secolo scorso, convinto che la sola forza del progresso avrebbe finalmente liberato l’uomo dall’ingannevole idea dell’esistenza di Dio. Questo proclama  non è neppure l’eco di qualche vecchio slogan di leniniana memoria, teso a dimostrare la falsità della fede religiosa. Non è stato forse Lenin a scrivere che  «l’impotenza delle classi sfruttate nella lotta contro gli sfruttatori genera la fede in una vita ultraterrena migliore»? Alla recente fiera del libro di Francoforte, ad esprimersi in questi termini è stato il noto scrittore americano Dan Brown durante la conferenza di presentazione del suo ultimo romanzo.

di F. Iacopo Iadarola ocd

Ieri pomeriggio si è svolto il colloquio fra l’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale e il Santo Padre Francesco: evento memorabile anche se con precedenti, infatti già si era verificato un simile contatto nel maggio 2011 con Benedetto XVI. Raccomando vivamente la lettura del colloquio, o anche la visione della registrazione, carica di suspence come un film di fantascienza nei momenti necessari al corretto stabilirsi della connessione.

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Mauranne, 20 anni, era studentessa di Medicina a Marsiglia. Laura, 21 anni, era studentessa di infermieristica a Lione. Mentre erano fuori dalla stazione “Saint Charles” di Marsiglia domenica 1° ottobre, perché Laura era andata a trovare sua cugina Mauranne, sono state attaccate e uccise con un coltello da un uomo tunisino che gridava “Allah Akbar”. L’uomo è stato poi abbattuto dai militari che presidiavano la stazione. I funerali di Mauranne e Laura sono stati celebrati giovedì 5 ottobre nella chiesa di Eguilles, nei pressi di Aix-en-Provence. Il vescovo di Marsiglia, Mons. Georges Pontier, che ha presieduto la cerimonia, ha pronunciato la seguente omelia.

Cari genitori, e voi sorelle e fratelli di Mauranne e Laura, e voi loro familiari e amici più prossimi, i vostri cuori sono feriti e affranti dal momento della giornata di domenica scorsa in cui avete appreso l’orribile dramma che era appena avvenuto sul piazzale della stazione “Saint Charles” a Marsiglia. E da allora, qualcosa di simile a ciò che scriveva l’autore del Libro delle Lamentazioni può evocare ciò che voi vivete: «Ho dimenticato cos’è la felicità, è bandita dall’anima mia la pace» (cf. Lam 3,17).

di don Filadelfio Alberto Iraci

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L’idea di accostare due figure così diverse, don Giovanni da un lato e santa Teresa di Lisieux dall’altro, scaturisce dall’aver rinvenuto una singolare coincidenza: è possibile infatti caratterizzare le loro rispettive esperienze attorno all’espressione “Io scelgo tutto”, che si ritrova sulle labbra di entrambi. Le due vicende, però, hanno esiti diametralmente opposti: la santità per la prima, un rovinoso naufragio per il secondo. Eppure il punto di partenza sembra essere, apparentemente, lo stesso.